IL RANKING

Startup italiane, quali sono le emergenti al top? Ecco la classifica Linkedin

Al primo posto Unobravo, il servizio di psicologia online. In seconda e terza posizione Banca AideXa e Starting-Finance

Pubblicato il 28 Set 2022

LinkedIn Top Startups 2022

Unobravo al top della lista di LinkedIn delle 10 migliori startup emergenti. Realizzata dal team di LinkedIn Notizie, il ranking si basa sui dati della piattaforma e prende in considerazione quattro fattori principali la crescita della forza lavoro di queste aziende, le interazioni degli utenti con le aziende e i loro dipendenti, l’interesse delle persone in cerca di impiego in queste startup e la loro capacità di attrarre talenti.

La lista 2022 di LinkedIn presenta le 10 aziende emergenti che operano in diversi settori e ambiti di specializzazione che, oltre alla forte connotazione innovativa, presentano un’ampia offerta di prodotti, soluzioni e servizi volti a semplificare la vita dei consumatori. Molte delle nuove realtà hanno, inoltre, dimostrato una significativa capacità di adattamento tanto da sviluppare in alcuni casi, soluzioni per affrontare gli effetti della pandemia, assumendo così un posizionamento strategico.

Nell’attuale scenario post pandemico, caratterizzato da una elevata incertezza sia a livello personale sia di mercato, è cresciuto il bisogno di innovare ed investire non solo in prodotti, ma anche in servizi relativi a sfere come la salute e il benessere, e lo sviluppo di competenze, rispondendo così ad alcune esigenze sentite e reali.

Questo momento storico si riflette anche nella lista del 2022, che classifica le migliori startup che hanno affrontato questa sfida riuscendo a navigare in condizioni economiche incerte e a prosperare.

“L’edizione 2022 della classifica Top Startups Italia riflette alcune delle sfide economiche e sociali del momento – spiega Michele Pierri, Managing News Editor di LinkedIn Notizie Italia – In un contesto incerto come quello attuale”, prosegue, “tra le aziende che si distinguono ce ne sono alcune che hanno saputo dare risposte efficaci a temi legati, ad esempio, al benessere psicologico o all’intelligenza artificiale. Sembrano, inoltre, proseguire e consolidarsi alcune trasformazioni ulteriormente accelerate durante la pandemia, come dimostrano la rinnovata presenza dell’e-commerce e soprattutto del fintech, che resta uno dei trend principali dell’ecosistema tech a livello globale”.

Indice degli argomenti

Unobravo al top

Al primo posto si posiziona Unobravo, il servizio di psicologia online fondato da Danila De Stefano nel 2019, prima della pandemia, che mira a supportare le persone nel raggiungimento del loro benessere psicologico e crescita personale. Un servizio all’avanguardia che, attraverso un questionario personalizzato e un innovativo sistema di matching, favorisce l’incontro con il terapeuta Unobravo più idoneo.

“Il punto di forza che da sempre caratterizza Unobravo è la puntigliosa cura per la qualità: abbiamo scelto di investire sulle persone che rappresentano Unobravo, dai terapeuti selezionati da un team interno agli HR-psicologi del Core Team, per garantire l’eccellenza nel servizio offerto ai nostri pazienti” – commenta Danila De Stefano, ceo e Founder Unobravo – Siamo orgogliosi per questo riconoscimento, reso possibile dal lavoro che ogni giorno ci muove verso il nostro obiettivo primario, ovvero incoraggiare il benessere mentale e renderlo accessibile e sostenibile, oltre ogni stigma”.

La classifica

Quest’anno il secondo, terzo e quarto posto della classifica sono occupati da tre startup del settore finanziario e fintech che, ciascuna nel proprio ambito, hanno saputo proporre servizi e soluzioni innovative in grado di agevolare la vita degli imprenditori e degli utenti in generale. Nello specifico, queste sono:

  • Banca AideXa la prima fintech in Europa dedicata a Pmi e partite Iva con licenza bancaria, si avvale delle nuove tecnologie e opportunità offerte dal digitale per semplificare il lavoro degli imprenditori.
  • Starting-Finance fondata nel 2018 oggi è la più grande community finanziaria dedicata ai Millennial in Italia.
  • Scalapay ha sviluppato una soluzione di pagamento per terze parti che consente ai clienti, online e offline, di acquistare subito e pagare successivamente attraverso il sistema Bnpl (Buy Now Pay Later).

In quinta posizione fa il suo ingresso nella classifica Vedrai. Nata nel 2020, l’azienda sviluppa agenti virtuali che, grazie a modelli di intelligenza artificiale, permettono di simulare l’impatto delle decisioni sui risultati aziendali, prima che esse vengano prese.

Si aggiudica il sesto posto Macai, startup di quick-commerce che consente attraverso la propria app di ordinare una vasta gamma di prodotti food/non-food e riceverli in pochi minuti.

Tra i brand leader nel mondo del poke – piatto tipico della cucina hawaiana, oggi molto diffuso anche in Europa – troviamo, quest’anno al settimo posto della classifica, Poke House. Con un modello di business dalla forte componente digitale, e avvalendosi di una piattaforma Crm proprietaria, continua ad ottenere un grande successo sui principali mercati dell’out-of-home.

Casavo, instant buyer immobiliare nata a Milano nel 2017, presente anche nella classifica di quest’anno si aggiudica l’ottava posizione seguito, al nono posto da Mirta showroom digitale che propone brand contemporanei. Mettendo in contatto brand locali di alto livello con curator internazionali, consente di introdurre pezzi artigianali di elevata qualità nelle loro community.

A chiudere la Top Startups Italia 2022 è l’azienda EdTech WeSchool. Con 2 milioni di studenti e 230 mila docenti, questa startup promuove, tra le altre cose, corsi di formazione per i docenti sulle nuove metodologie didattiche e una piattaforma collaborativa per potenziare l’insegnamento in aula. WeSchool è stata l’unica italiana delle tre piattaforme suggerite dal Ministero dell’Istruzione durante il lockdown, durante il quale ha permesso ogni giorno a più di un milione di studenti e docenti delle scuole secondarie di non interrompere la continuità didattica.

La lista è basata sull’analisi dei dati provenienti da milioni di attività che avvengono sulla piattaforma LinkedIn, tra le quali le ricerche di lavoro e le visualizzazioni delle pagine aziendali, svolte dagli oltre 850 milioni di membri di LinkedIn in tutto il mondo, tra i quali si contano oltre 16 milioni di professionisti italiani.

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