VENTURE CAPITAL

Startup ucraine, nasce il primo fondo Usa: sul piatto 50 milioni di dollari

Il Blue & Yellow Heritage Fund battezzato da Ffvc grazie al memorandum con il Governo Zelensky. Gli investimenti saranno virati su aziende fondate da imprenditori ucraini ma anche su quelle che ospitano rifugiati o hanno avuto necessità di emigrare a causa del conflitto

Pubblicato il 15 Set 2022

ucraina6

La società americana Ff Venture Capital (Ffvc) ha lanciato il primo fondo venture capital statunitense dedicato a founders e startup ucraine, con un piano da 50 milioni di dollari, 30 dei quali già raccolti e provenienti da investitori istituzionali e corporate. Si chiama Blue & Yellow Heritage Fund, battezzato così in seguito al memorandum firmato con il governo ucraino di Volodymyr Zelensky. Gli investimenti del fondo andranno ad aziende fondate da imprenditori ucraini, ma anche a quelle che ospitano rifugiati o hanno avuto necessità di emigrare a causa del conflitto.

Le aziende ucraine sono storicamente tra le migliori al mondo nel campo dello sviluppo di software. L’Ucraina ha tutto per diventare un solido hub per l’It, ed entrare nella top cinque dei paesi europei, in termini di numero di startup per abitante”, ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso pre-registrato, trasmesso oggi alla conferenza Salt di New York. “L’Ucraina è il più grande progetto economico di ricostruzione post-bellica delle nostre vite. Vi potreste chiedere come si fa ad essere coinvolti in questa ricostruzione, e la mia risposta è: investite. Investite nelle compagnie e nelle startup ucraine. Sostenete i fondi che aiutano i talenti ucraini”, ha aggiunto.

Verso chi andranno gli investimenti

Tre i tipi di startup su cui investirà il Blue & Yellow Heritage Fund: quelle guidate da imprenditori ucraini, quelle che hanno dovuto trasferire le proprie attività fuori dall’Ucraina e quelle che impiegano rifugiati ucraini. Ffvc, in quanto una delle poche aziende venture capitale attive in Europa centrale e orientale, permetterà a queste startup di accedere per la prima volta ad un ecosistema imprenditoriale in grado di generare opportunità in tutta la regione. La priorità verrà data alla fornitura di uffici e risorse per le startup ucraine che si sono spostate in altri paesi dell’Europa centrale e orientale e che impiegano rifugiati, e allo stesso tempo Ffvv darà una spinta allo sviluppo di tecnologie in aree critiche per lo sviluppo ucraino.

La sfera dell’It è diventata una delle poche che continuano a pesare sul budget statale ucraino, nonostante l’invasione”, ha detto Mykhailo Fedorov, vice primo ministro e ministro per la trasformazione digitale. “Le compagnie tech sostengono fermamente l’economia ucraina. Diventeranno il fulcro della ripresa del nostro paese. Per questo dobbiamo aiutare le aziende esistenti e incoraggiare la nascita di altre. Il fondo Blue & Yellow Heritage di Ffvc giocherà un ruolo importante in questa ripresa. Investirà nelle nostre startup e nei nostri specialisti quando ce ne sarà più bisogno”, ha aggiunto Fedorov.

La solida tradizione ucraina nell’innovazione

Le startup ucraine continuano a svilupparsi, nonostante la situazione altamente sfavorevole”, ha commentato Mariusz Adamski, partner Ffvc con base a Varsavia. “In quanto soggetto con una presenza consolidata in Europa centrale e orientale da tanti anni, siamo bene che investire nell’innovazione ucraina promette sempre ottimi risultati”.

L’Ucraina ha infatti una rispettabile tradizione in termini di innovazione e di successo degli investimenti in questo settore: a personalità ucraine o di origine ucraina si devono tutta una serie di invenzioni, come quella dell’harddrive (Lubomyr Romankiw), lo sviluppo della piattaforma di sviluppo di software Gitlab, o la stessa Whatsapp, fondata da Brian Acton e da Jan Koum, ucraino trasferitosi attorno ai 16 anni negli Stati Uniti. Anche durante questo conflitto, gli innovatori ucraini hanno continuato a lavorare ad una serie di applicazioni, dai droni alla cybersecurity. L’Ucraina vanta infine circa 240.000 cittadini impiegati nel settore It, è il paese europeo con più laureati in materie tecnologiche e sul suo territorio ci sono dipartimenti di ricerca e sviluppo di più di 100 compagnie tecnologiche, tra cui Google, Samsung, Snap, Oracle, Nvidia, Lyft e Ring.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati