IL REPORT

Studenti italiani “tradizionalisti”: gli e-book non scalzano i libri di carta

Secondo un sondaggio di Skuola.net, il 47% dei ragazzi non vuole sentir parlare di dematerializzazione dei testi scolastici e il 37% limiterebbe l’uso dei libri digitali solo ad alcune materie. Ma i siti Internet sono il canale d’acquisto più utilizzato

Pubblicato il 31 Ago 2018

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Il digitale non sfonda tra gli studenti italiani. Secondo un sondaggio di Skuola.net – sono stati censiti 3.500 studenti delle classi medie e superiori – di fronte alla possibilità di dotarsi di e-book per la didattica, i ragazzi rimarrebbero lo stesso affezionati alla carta: il 47%, quando si tratta di testi scolastici, non vuole sentir parlare di dematerializzazione; il 37% limiterebbe l’uso dei libri digitali solo ad alcune materie; appena il 16% si farebbe tentare dagli e-book. Questo nonostante stia crescendo il numero di quanti, tra i più giovani, hanno un tablet come strumento di studio; siamo nell’ordine di 4 su 10: il 26% ne ha uno personale, il 10% usa quello dei genitori, al 4% glielo ha addirittura fornito la scuola.

Inoltre gli studenti preferiscono i libri nuovi. Nonostante il costante aumento dei prezzi, il libro nuovo rimane la scelta privilegiata dalla maggior parte dei genitori (e dei ragazzi). Anche il prossimo anno nello zaino di quasi 2 studenti su 3 – il 64% – ci saranno soprattutto testi nuovi: il 26% cercherà di averli proprio tutti di prima mano, il 38% in prevalenza nuovi: la fiducia incondizionata nell’usato viene data da solo il 6% degli intervistati. Mentre il 31% – forse anche per ragioni economiche – comprerà nuovi solo i testi più importanti ripiegando sull’usato per il resto della lista proposta dalla scuola. Tra quelli che non compreranno testi usati, il 47% lo farà perché non ama avere libri con annotazioni di altri. A cui si aggiunge un 20% che è preoccupato dal fatto di non avere contenuti aggiornati, visto che le edizioni cambiano di frequente.

Un 6% non vuole perdere tempo a cercare l’usato in buone condizioni. Solo il 5% ha preso questa decisione su consiglio dei professori. Secondo Skuola.net i siti Internet specializzati stanno diventano la prima fonte d’acquisto sia per i testi nuovi che per quelli usati.

Le librerie riscattano un calo delle vendite del nuovo con un aumento, però, del giro d’affari per i libri di seconda mano. Crollano, invece, i tradizionali mercatini ambulanti.

A comprare online i testi scolastici nuovi è ormai 1 famiglia su 3 – il 34% – affidandosi soprattutto ai siti specializzati. Un dato stabile rispetto a dodici mesi fa. Le librerie tradizionali, comunque, restano la prima opzione (39%), ma con numeri ben lontani dal dominio assoluto di qualche anno fa.

Si conferma buono il giro d’affari anche per la grande distribuzione: il 18% ordinerà i libri nei supermercati, sfruttando le offerte pensate per l’occasione dalle varie catene di negozi; un dato che al Nord sale ulteriormente (23%). Sull’usato, al contrario, va in scena il riscatto di librerie e cartolibrerie: sono la prima opzione, con il 32% dei consensi. Forse perché garantiscono una miglior qualità del prodotto, spiega Skuola.net. In ogni caso, pure sull’usato gli shop online vanno alla grande, arrivando al 28% di preferenze. Ma in molti (26%) continuano ad affidarsi allo scambio diretto con altri studenti – soprattutto nelle regioni del Sud (dove si arriva al 35%) – per risparmiare qualche euro in più. Crollo definitivo per i mercatini: appena il 9% si rivolgerà a loro per comprare il nuovo e il 14% per l’usato.

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