LA RICERCA

Swift Institute: “Banche a dura prova su gestione dati online”

Protezione del sistema finanziario e tutela della privacy non sempre vanno a braccetto. E di qui ai prossimi due anni le problematiche di compliance Usa-Ue all’interno delle operazioni di antiriciclaggio e antiterrorismo rischiano di peggiorare le cose

Pubblicato il 09 Ago 2016

commerce-140829155437

C’è una contrapposizione “tra le legislazioni che mirano a regolamentare l’utilizzo di dati per proteggere il sistema finanziario e quelle che danno priorità invece alla protezione della privacy dei dati”. A sottolinearlo è il nuovo studio dello Swift Institute sulle sfide che la comunità finanziaria globale deve oggi affrontare nella gestione delle informazioni. Il report, “Multinational Banking and Conflicts among US-EU AML/CTF Compliance & Privacy Law: Operational & Political Views in Context”, indica le diverse problematiche di compliance che nei prossimi due anni metteranno alla prova le istituzioni finanziarie multinazionali, nel processo di integrazione della tutela della privacy all’interno delle operazioni di antiriciclaggio e antiterrorismo.

Secondo quanto rilevato dallo studio, la direttiva UE sull’antiriciclaggio (4AMLD) prevede la protezione, da parte di un’istituzione finanziaria multinazionale, di tutti i dati personali o aziendali nell’ambito delle attività di antiriciclaggio e antiterrorismo; tuttavia, ciò non è previsto dalla normativa statunitense, e questo comporta quindi rischi regolatori. Negli Stati Uniti i dati sono infatti di proprietà dell’entità che li detiene, come nel caso di una banca, mentre nell’Unione Europea il regime normativo sulla privacy conferisce la proprietà dei dati al singolo individuo, come un diritto umano, e ciò può risultare in contrasto con le normative sull’antiriciclaggio e antiterrorismo.

Stati Uniti e Unione Europea hanno entrambi sottoscritto le raccomandazioni Fatf (Financial Action Task Force), ma ci sono evidenti differenze nelle rispettive implementazioni – afferma Michelle Frasher, autore dello studio – L’Unione Europea sta stabilendo i termini per la protezione dei dati in conformità con le normative sull’antiriciclaggio e antiterrorismo, ma vi è una generale carenza di competenze e qualifiche specifiche. Entro i prossimi due anni gli Stati membri dell’Unione Europea definiranno le misure tecnologiche e organizzative per la protezione dei dati nell’ambito delle attività di antiriciclaggio e antiterrorismo: le autorità dovrebbero parallelamente avviare con un dialogo cooperativo e collaborativo con il settore dei servizi finanziari per individuare soluzioni praticabili”.

La ricerca di Michelle Frasher ha inoltre rilevato che tanto la normativa europea quanto quella statunitense prevedono la cooperazione tra istituzioni finanziarie multinazionali e autorità nazionali, ma le società europee attive negli USA potrebbero essere più esposte alla richiesta di dati da parte delle autorità statunitensi: nel momento in cui tali dati venissero condivisi, in ottemperanza alla legge USA, vi potrebbe essere una contestuale violazione delle leggi europee sulla tutela della privacy. “Le istituzioni finanziarie multinazionali – si legge in una nota della fondazione Swift – devono quindi considerare la collocazione geografica dei propri server per determinare la loro esposizione sia al rischio di accesso da parte di autorità straniere, sia al rischio di violazioni dei dati personali”.

Inoltre, la ricerca di dati imposta dal Patriot Act statunitense per soggetti classificati come “ragionevolmente sospettati” di atti di riciclaggio o finanziamento al terrorismo si pone in contrasto con gli standard europei per la raccolta, cancellazione, limitazione delle finalità dei dati o dei loro requisiti di accesso. Ciononostante, gli Stati membri dell’Unione Europea e le singole agenzie per la sicurezza nazionale non possono fare affidamento sulla legislazione UE sulla protezione dei dati.

“Abbiamo voluto presentare con questa ricerca un’analisi comparativa tra la legislazione federale degli Stati Uniti e quella dell’Unione Europea in materia di antiriciclaggio/antiterrorismo e di protezione dei dati personali – aggiunge Michelle Frasher – Nonostante le discrepanze e le problematiche che ne derivano, le iniziative per la privacy dei dati favoriscono l’osservanza delle normative sull’antiriciclaggio e antiterrorismo, poiché tracciano le responsabilità, aiutano le istituzioni finanziarie a fornire dati migliori alle autorità e contribuiscono a rafforzarne la reputazione. Nonostante i conflitti regolatori, il settore dei servizi finanziari ha l’opportunità di contribuire alla definizione di soluzioni per la privacy dei dati e l’antiriciclaggio/antiterrorismo che si adattino alle loro esigenze”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati