E’ giunta al termine la seconda edizione di “Technology for Human Beings”, il concorso destinato ai laureandi dei corsi di laurea triennale e magistrale delle facoltà italiane di ingegneria, fisica e scienze dei materiali ideato da Prysmian Group, in collaborazione con Human Foundation, fondazione attiva nel settore dell’innovazione sostenibile.
Il bando, inquadrato nel Piano di Sostenibilità di Prysmian e ispirato ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, ha come oggetto l’applicabilità delle nuove tecnologie per lo sviluppo sostenibile. Delle 43 tesi pervenute, valutate in base a criteri di originalità e qualità della ricerca, sei (tre magistrali e tre triennali) sono state premiate durante l’Annual Meeting di Human Foundation organizzato a Roma presso la Fondazione Exclusiva. Gli elaborati sono stati selezionati da una Commissione composta da Attilio Citterio, Professore del Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”; Marcelo Andrade, Research and Development SVP del Gruppo Prysmian; Roberto Galimberti, Vice Presidente Human Foundation ed esperto di ingegneria elettronica, già docente di Informatica e Telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
I giovani vincitori del bando provengono dalle università di tutta Italia: per la categoria riservata agli studenti dei corsi di laurea triennale sono stati premiati Natalia Scarcelli (prima classificata, Università della Calabria, Cosenza), Eugenio Roberti (Università degli Studi di Tor Vergata, Roma) e Luca Longoni (Università degli Studi Milano Bicocca, Milano); per la categoria della laurea magistrale Simone Ghio (primo classificato, Politecnico di Torino), Nicola Viafora (Università degli Studi di Padova) e Luca Buono (Università degli Studi di Palermo). Tutti e sei gli studenti selezionati hanno ricevuto un premio in denaro, e ai primi classificati di ogni categoria è stata offerta anche la possibilità di svolgere un tirocinio di sei mesi in Prysmian.
“Dopo il successo della prima edizione, siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti quest’anno, sia in termini di candidature pervenute – quasi il doppio rispetto all’anno scorso – sia per la qualità degli elaborati” ha commentato Lorenzo Caruso, Business and Corporate Communications Director del Gruppo Prysmian. “In questa edizione il concorso è stato esteso a un numero maggiore di facoltà, in modo da offrire opportunità a un numero maggiore di studenti valorizzando gli studi innovativi su tecnologie sostenibili legate ai campi di applicazione in cui operiamo.”
Bartolomeo D’Agostino, fra i premiati della prima edizione del bando, oggi lavora a Milano nel team di Cable Design dell’headquarter di Ricerca e Sviluppo. “Questo bando costituisce un’importate occasione per mettere in pratica i nostri studi e le nostre capacità” commenta, “aprendo le porte anche a una possibilità effettiva di impiego in una società dal forte respiro internazionale e multiculturale, ma soprattutto una società modello in quanto a pratiche di sostenibilità aziendale.”
“Siamo particolarmente orgogliosi di aver portato avanti per il secondo anno questo importante progetto assieme a Prysmian” ha dichiarato Giovanna Melandri, Presidente di Human Foundation. “Technology for Human Beings non solo ci permette di premiare concretamente i laureati più talentuosi d’Italia con un premio che possono investire nel proprio futuro, ma anche con la possibilità di svolgere un percorso formativo in una realtà importante come quella di Prysmian”.