Telecom verso la modifica dello statuto: alla maggioranza i 2/3 del cda

Le regole attuali prevedono che i 4/5 dei seggi. All’ordine del giorno dell’assemblea del 20 maggio anche l’introduzione di un principio d’indipendenza in sede di rinnovo del consiglio. Riflettori sulla fusione con TiMedia

Pubblicato il 20 Mar 2015

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Telecom Italia va verso la modifica dello statuto. All’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti di Telecom Italia convocata per il 20 maggio ci saranno anche modifiche statutarie in materia di cda e collegio sindacale e la fusione di Tim Media, oltre all’approvazione del bilancio, del dividendo per le azioni di risparmio, la relazione sulla remunerazione. Tra gli interventi proposti, la modifica del premio di maggioranza a 2/3 degli amministratori da eleggere in sede di rinnovo del consiglio e la modifica del meccanismo di convocazione.

Nel dettaglio, si legge in una nota, gli interventi proposti sullo Statuto essenzialmente riguardano: un chiarimento circa la quota di legittimazione alla presentazione delle liste per il rinnovo di cda e collegio sindacale (0,5% del capitale ordinario o inferiore); l’introduzione di un principio d’indipendenza in sede di rinnovo del consiglio di almeno la metà dei candidati e degli eletti di ciascuna lista; la modifica del premio di maggioranza, in sede di rinnovo dell’organo amministrativo, a 2/3 degli amministratori da eleggere (attualmente lo Statuto prevede che i 4/5 dei seggi spettino alla lista di maggioranza); la modifica del meccanismo di convocazione del consiglio di Amministrazione a richiesta degli amministratori, con attribuzione della relativa facoltà a 2 consiglieri (anziché a un quinto dei consiglieri in carica), in analogia a quanto previsto dall’ordinamento per Sindaci.

La nota precisa che il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal prossimo 24 giugno mentre la data di stacco cedola sarà il 22 giugno. In relazione alla fusione di Ti Media, la decorrenza del blocco della facoltà di conversione dei bond di cui al prestito emesso da Telecom Italia Finance a conversione obbligatoria indiretta, emesso nel novembre 2013, denominato “Guaranteed Subordinated Mandatory Convertible Bonds due 2016 convertible into ordinary shares of Telecom Italia”, è posticipata al 30 marzo 2015.

All’assemblea sarà proposta l’introduzione di un meccanismo di differimento mediante liquidazione in azioni ordinarie di una porzione dell’incentivazione a breve termine, con riferimento al ciclo di Mbo 2015, per il top management e una parte selezionata della dirigenza. E anche, si legge nella nota, il conferimento di una delega ad aumentare il capitale sociale a servizio del suddetto piano di compensi, mediante assegnazione di utili per massimi euro 25.500.000, oggetto di accantonamento in sede di approvazione del bilancio d’esercizio. L’ammontare massimo dell’aumento di capitale delegato sarà pari a 46.363.635 azioni ordinarie di nuova emissione, per un effetto diluitivo massimo pari allo 0,24% rispetto al totale del capitale e allo 0,34% rispetto alle sole azioni ordinarie al 31 dicembre 2014.

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