TECH WAR

TikTok affila le armi per evitare il ban Usa: in cantiere “centri di trasparenza”

La società cinese, che rischia di essere vietata in America, avrebbe proposto la creazione di hub per il controllo dei codici e la costituzione di un board sotto il controllo di Washington. Ruolo di supervisione rafforzato da parte di Oracle

Pubblicato il 22 Dic 2022

tiktok

Dopo la proposta di legge bipartisan per mettere al bando TikTok negli Stati Uniti, la popolare app dei video brevi corre ai ripari offrendo dei rimedi che le permettano di restare sotto la proprietà di ByteDance e operare negli States. Secondo quanto riferito da fonti confidenziali a Cnbc.com, TikTok si è offerta di assoggettarsi a maggiore vigilanza del governo americano e di Oracle, che già le fornisce parte della tecnologia. Verranno inoltre aperti dei centri gestiti da supervisori indipendenti a garanzia della trasparenza della app.

Da tre anni la società cerca di rassicurare il governo Usa sul fatto che la sua attività non rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, che i contenuti della piattaforma non possono essere manipolati dal Partito comunista cinese e che i dati personali dei cittadini americani non finiscono in mano alle autorità di Pechino.

Tuttavia nei giorni scorsi il senatore della Florida Marco Rubio e due deputati, il repubblicano del Wisconsin Mike Gallagher e la democratica dell’Illinois Raja Krishnamoorthi, hanno firmato una per impedire al social di operare totalmente negli Stati Uniti. La legge vuole anche vietare tutte le transazioni negli Usa delle compagnie social che sono basate o sostanzialmente influenzate da Paesi stranieri come Russia, Cina e altri.

La proposta fa seguito all’approvazione da parte del Senato, in attesa del vaglio della Camera dei Rappresentanti prima di passare al presidente Joe Biden, di un disegno di legge che prevede di impedire ai dipendenti federali di utilizzare l’app cinese su dispositivi di proprietà del governo.

I “rimedi” offerti da TikTok

TikTok ha cercato di fornire più spazi di supervisione al governo degli Stati Uniti. Ha ampliato il ruolo di Oracle per garantire che l’infrastruttura tecnologica di TikTok sia separata da ByteDance. Secondo le fonti di Cnbc.com, Oracle esaminerà sia i codici delle app, che determinano l’aspetto di TikTok, sia i codici server, che forniscono funzioni come la ricerca e le raccomandazioni. Lo scrutinio avverrà presso dei “centri di trasparenza” dedicati visitati dagli ingegneri Oracle, con il primo che dovrebbe aprire nel Maryland a gennaio.

TikTok avrebbe anche proposto di formare un comitato “proxy” che gestirebbe la divisione Usds indipendente da ByteDance. Questa divisione è guidata ad interim da Andrew Bonillo, un ex agente dei servizi segreti degli Stati Uniti e, fino a quando non sarà raggiunto un accordo sulla cybersicurezza con gli Stati Uniti, riporta all’amministratore delegato di TikTok Shou Zi Chew.

Il board dell’Usds avrebbe tre membri sotto il controllo del Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (Cfius), hanno detto ancora le fonti a conoscenza dei fatti. ByteDance non avrebbe il controllo sul consiglio di amministrazione e sulle sue decisioni anche se pagherebbe per le operazioni della divisione Usds.

Il Cfius, potente organismo di sicurezza nazionale, nel 2020 aveva ordinato a ByteDance di cedere TikTok a causa dei timori che i dati degli utenti statunitensi potessero essere trasmessi al governo cinese, ma ByteDance non aveva dato seguito all’intimazione. Attualmente, il Cfius e TikTok sono in trattative per raggiungere un accordo per proteggere i dati degli oltre 100 milioni di utenti.

TikTok starebbe anche cercando di assumere supervisori e revisori indipendenti che sarebbero pagati dall’azienda, ma che riferirebbero allo Cfius. L’azienda cinese ha pubblicato annunci per questi ruoli e ha fissato la scadenza per le risposte alla prima metà di gennaio.

“Abbiamo fatto progressi sostanziali nell’ultimo anno nell’implementazione di questa soluzione con il governo americano e non vediamo l’ora di completare il lavoro per porre fine alle preoccupazioni” di Washington, ha detto una portavoce di TikTok. Le altre parti coinvolte non hanno commentato le notizie diffuse dai media Usa.

Accordo Usa-TikTok, deciderà Biden

I funzionari statunitensi coinvolti nei colloqui con TikTok hanno indicato che molte delle misure volontarie che la società cinese sta attuando per rafforzare la sua sicurezza potrebbero far parte di un accordo per consentire a ByteDance di mantenere la proprietà dell’app. Tuttavia, non è chiaro se l’amministrazione Biden alla fine firmerà un accordo di sicurezza con TikTok.

Il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che hanno finora guidato i negoziati con TikTok, sono stati aperti a un accordo per evitare ogni contenzioso da parte della società. L’eventuale risoluzione della questione, secondo i media Usa, sarà determinata dalla Casa Bianca: il presidente Biden sarà chiamato a giudicare le argomentazioni dei vari dipartimenti e delle agenzie governative soppesando i pareri favorevoli e quelli contrari a un accordo.

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