“Da alcune notizie apparse sulla stampa in questi ultimi giorni, abbiamo appreso con soddisfazione che è stato ricostruito un rapporto costruttivo e collaborativo tra Governo e Tim, dopo anni di incontri, molto spesso conflittuali, che hanno causato, osserviamo, effetti negativi sulla nostra Società e in particolare sul valore in borsa del titolo. Abbiamo appreso, infatti, attraverso agenzie stampa di sabato scorso una conferma di questo nuovo corso appena avviato. Il Ministro Carlo Calenda ha espresso un giudizio positivo sull’incontro con il nostro Ad e inoltre ha messo l’accento su una strategia che noi di Asati, in vero poco ascoltati, suggeriamo da tempo: ‘io farei, ha detto il Ministro, lo scorporo della Rete e la quotazione in Borsa, non necessariamente con l’intervento della CDP’, per altro rimarcando che questa soluzione, ‘farebbe bene anche a Vivendi’”.
Lo afferma in un comunicato Franco Lombardi, presidente di Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Tim. “La dichiarazione del Ministro – prosegue Lombardi – costituisce quindi un cambio di rotta repentino e nella giusta direzione per un dialogo auspicabilmente costruttivo tra la nostra società e le autorità pubbliche e siamo soddisfatti nel constatare che anche Amos Genish abbia scelto un nuovo approccio collaborativo nel rapporto con il Governo e con l’Agcom”.
Poi Lombardi esprime sorpresa per il fatto che le indiscrezioni pubblicate dai giornali abbiamo parlato della possibilità di un ricorso che Tim starebbe preparando contro le determinazioni del Governo ai sensi del Golden power. “C’è da dire, soprattutto in questo momento – sottolinea il presidente di Asati – che Amos Genish, nuovo Ad di Tim al quale va dato il merito di un nuovo corso nei rapporti con il Governo, non dovrebbe mai essere messo in difficoltà dall’azionista di controllo come invece avvenuto nel recente passato. Queste indiscrezioni darebbero per certo, in particolare, un incarico affidato a un noto studio legale romano. La notizia di questa decisione che, se confermata, potrebbe potenzialmente essere stata presa da Vivendi o da altri all’interno di Tim contrasterebbe con l’indirizzo, condiviso dal nuovo Ad e dal ministro Calenda, per avviare un nuovo, positivo corso nei rapporti con Governo e Authority”.
Lombardi evidenzia così il fatto che “sarebbe necessario che Tim si pronunciasse attraverso un comunicato ufficiale sul golden power e sulle correlate recenti notizie e indiscrezioni circolate sulla stampa”, “Per tutelare il segmento di mercato, tutti gli azionisti, compresi quelli che noi come associazione Asati, abbiamo la responsabilità di rappresentare”.
Infine l’annunciata joint venture tra Tim e Canal+: “Sarebbe inoltre importante, per tutti gli azionisti – afferma Lombardi – disporre di ulteriori notizie su quanto discusso, per altro sembrerebbe animosamente, nella riunione del Cda di venerdì scorso dove è stata deliberata la creazione di una nuova Società, Tim Vision, risultanza della joint-venture tra Canal+ e Telecom Italia. Come è stato riportato dai mass media sabato scorso, sembrerebbe che la proposta messa ai voti non sia stata accolta nell’attuale formulazione da due membri del Consiglio che, sulla delibera, avrebbero anche minacciato l’intenzione di presentare un ricorso alla Consob”.
“È auspicabile quindi che la Società provveda a fornire maggiori informazioni, per il mercato, per tutti gli azionisti – conclude la nota di Asati – su quanto già riportato nel comunicato stampa che ha seguito il Cda e in particolare per ulteriori ragguagli sia sulle conclusioni a cui è pervenuto il Consiglio, sia relativamente ad eventuali punti ancora aperti e non condivisi da tutti”.