IL CONTEST

Torneo Innovazione Bei: 3Bee, Hale, Junker app e Seads le italiane in corsa

Le 4 startup fra le 15 finaliste della competizione dell’Istituto della Banca europea per gli investimenti che premia i migliori imprenditori sociali europei. In palio 75mila euro. A Vienna la sfida il 29 settembre

Pubblicato il 22 Set 2022

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Ci sono quattro startup italiane tra le quindici finaliste dell’11a edizione del Torneo dell’innovazione sociale dell’Istituto Bei, presieduto dalla Segretaria generale della Banca Europea per gli Investimenti (Bei) Marjut Falkstedt, che si terrà a Vienna il prossimo 29 settembre. Il Torneo si svolge ogni anno in una diversa capitale dell’Ue, allo scopo di premiare e sponsorizzare imprenditori sociali europei che perseguono l’obiettivo primario di generare un impatto sociale, etico o ambientale.

Le quattro startup italiane

Le startup italiane arrivate tra le finaliste sono:

  • 3Bee, un’azienda e startup agri-tech che si propone di  migliorare la vita delle api e la biodiversità applicando la tecnologia IoT e gli algoritmi di intelligenza artificiale. Nello specifico, le tecnologie esclusive di 3Bee consentono agli apicoltori di monitorare costantemente e in modo completo i propri alveari al fine di ottimizzare la produzione, risparmiare tempo e curare le api prevenendo l’insorgenza di problematiche e malattie. Attraverso una piattaforma di scambio di crediti, 3Bee potenzia il lavoro degli apicoltori locali e migliora l’impollinazione dell’ecosistema;
  • l’app Hale, che offre terapia digitale personalizzata ai pazienti affetti da dolore pelvico cronico, che – nel caso delle donne – affligge una donna su quattro. E’ progettata in modo da indicare una cura ai pazienti ovunque si trovino; elabora piani mensili personalizzati utilizzando l’intelligenza artificiale per aiutare le persone a gestire meglio i momenti di insorgenza del dolore. Offre un’analisi online, tracciando sintomi, obiettivi e percorsi da seguire. I prodotti di Hale nascono su indicazione e orientamento dei pazienti, e sono quindi progettati per e con l’aiuto di una comunità, che può contribuire e convalidarli direttamente;
  • la Junker app, cioè  un’applicazione mobile che aiuta i cittadini a differenziare in maniera corretta i rifiuti domestici, fornendo le informazioni necessarie per fare la raccolta differenziata in modo semplice e rapido. L’utente fa la scansione del codice a barre del prodotto e ottiene informazioni sui componenti dell’imballaggio, i materiali utilizzati e i contenitori nei quali i rifiuti devono essere conferiti. Ad oggi, 1200 comuni in Italia hanno aderito all’app Junker, insieme a 20 comuni della Svizzera;
  • la startup Seads (Sea Defence Solutions), che ha inventato le “Blue Barriers”, ossia barriere che combattono l’inquinamento causato dalle materie plastiche nei nostri oceani.  Queste barriere galleggianti sono una tecnologia brevettata, semplice ma efficace, in grado di arginare il flusso dei prodotti in plastica, accumularli prima che si immettano negli oceani e inviarli a una successiva fase di riciclo, trasformandoli in una risorsa. Le Barriere Blu di Seads possono resistere alle condizioni normali di flusso fluviale e funzionare durante i periodi piovosi quando i prodotti in plastica vengono trasportati dal fiume; i prodotti vengono filtrati e accumulati sott’acqua ad una profondità di 80-90 cm. Le Barriere Blu sono dotate di un sistema di sicurezza che consente loro di aprirsi durante condizioni eccezionali di piena. Queste barriere, inoltre, non impattano né sulla fauna fluviale, né sulla navigazione.

Candidati da otto paesi dell’Ue

I 15 finalisti rappresentano otto paesi dell’Ue: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia, e compongono una rosa di candidati selezionati tra oltre 200 concorrenti. Hanno già partecipato a uno specifico programma di formazione per potenziare le loro capacità di auto promozione e presentazione e per aiutarli a perfezionare i piani aziendali. La formazione ha reso le aziende candidate pronte a presentare i propri progetti a Vienna dinanzi ad una giuria di specialisti dell’innovazione sociale provenienti dal mondo accademico e imprenditoriale.

I premi in palio ed il voto online

I 15 progetti selezionati concorrono per l’assegnazione di premi del valore complessivo di 220000 euro, e coloro che si assicureranno il primo e secondo premio della Categoria Generale e della Categoria Speciale riceveranno rispettivamente 75 000 euro e 30 000 euro. I premi della Categoria Speciale andranno a progetti incentrati sull’economia blu e verde.

Il concorso avrà un’altra particolarità: al pubblico sarà consentito di votare online. Il progetto che raccoglierà il maggior numero di consensi riceverà un Premio Beniamino del Pubblico di 10 000 euro. Il Torneo dell’innovazione sociale, tuttavia, non presenta solo benefici finanziari: i finalisti di ogni anno, infatti, diventano automaticamente membri della rete Sit Alumni Network, che facilita i contatti tra i finalisti e con altri imprenditori sociali selezionati in modo da accrescere opportunità e risorse. L’essere membri della rete garantisce ai finalisti numerose opportunità di formazione e la partecipazione ad un programma di borse di studio nel campo dell’innovazione. 

 

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