Ci sarebbe l’acquisizione di Toshiba da parte di un consorzio guidato da Japan Industrial Partner (Jip) al centro della trattativa che, con una valutazione di circa 2,4 trilioni di yen (16,1 miliardi di dollari), potrebbe diventare la più grande operazione asiatica di questo genere nel 2022.
L’indiscrezione è stata resa pubblica da Bloomberg News, secondo cui il gruppo guidato da Jip, che nell’affare rappresenta l’offerente favorito, prevede di fornire 1 trilione di yen in contanti, mentre cerca finanziamenti bancari per altri 1,4 trilioni di yen insieme a una linea di credito da 200 miliardi di yen in working capital.
Ancora lontane le lettere di impegno
Toshiba, nel suo ordinario incontro con le banche (tra cui Sumitomo Mitsui Banking), ha reso nota l’intenzione di Jip di valutare la società a circa 2,4 trilioni di yen e ha chiesto loro di fornire supporto finanziario. Le azioni di Toshiba sono aumentate di circa il 17% quest’anno, dando al conglomerato un valore di mercato di circa 15,7 miliardi di dollari. Un’offerta a 2,4 trilioni di yen varrebbe circa 5.541 yen per azione, secondo i calcoli di Bloomberg.
La trattativa, tuttavia, non è ancora in via di risoluzione: Jip deve ancora finalizzare gli equity commitment dei suoi partner, mentre le banche rimangono caute nell’assumere impegni vincolanti. Ne consegue che sia il consorzio guidato da Jip sia il gruppo rivale guidato dal fondo di investimento statale Japan Investment avranno difficoltà a rispettare la scadenza del 7 novembre per allineare le lettere di impegno. Le valutazioni infatti sono ancora in corso e non c’è certezza che i colloqui porteranno a una transazione. Non solo: Toshiba potrebbe ancora decidere di esplorare alcune vendite di asset invece di una vendita completa dell’attività.
Verso una partnership ad hoc
Ma chi sarebbero gli altri protagonisti dell’operazione? Secondo quanto riportato ancora da Bloomberg News, Jip sarebbe in trattative per formare una partnership con società nazionali tra cui Orix e Chubu Electric Power, nonché società di investimento globali come Baring Private Equity Asia e Cvc Capital Partners. Investitori tra cui Bain Capital e Mbk Partners sarebbero invece coinvolti nel quadro delle offerte rivali.