IL CDA

Trimestre al rialzo per Tim. E Cattaneo annuncia: “Ricavi Italia torneranno a crescere”

Le performance della business unit Domestic e del Brasile in significativo recupero. Forte spinta dall’ultrabroadband e riflettori puntati sull’Internet of things

Pubblicato il 03 Mag 2017

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Significativo recupero sul mercato domestico e in Brasile. Si è chiuso all’insegna della crescita il primo trimestre 2017 di Tim. E le stime per i mesi a venire sono al rialzo: “Mi aspetto che nel prossimo trimestre i ricavi da servizi domestic torneranno a crescere”, ha annunciato l’Ad Flavio Cattaneo in occasione del Cda per l’approvazione dei conti.

I ricavi del Gruppo si sono attestati a 4,82 miliardi di euro, in crescita di 8,5 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2016 e l’Ebitda a 2 miliardi di euro. In dettaglio, la Business Unit Domestic registra un Ebitda pari a 1,62 miliardi di euro (+11% rispetto al trimestre 2016). E la società di Tlc evidenzia “un ulteriore miglioramento del trend positivo registrato nei trimestri precedenti” sia nel segmento fisso in cui si registra un nuovo recupero delle cessazioni di linee e il progressivo aumento dei clienti Ultrabroadband (+230mila nel trimestre), sia nel mobile, che cresce in termini di ricavi da servizi (+2,2% rispetto al primo trimestre 2016) e di clienti, con la clientela Lte che incide per il 68% sul totale Internet mobile user (62% a fine 2016).

Il primo trimestre 2017 ha visto il ritorno alla crescita in Brasile positiva sia sui ricavi totali (+2,5%, in progressione di 18 punti percentuali negli ultimi 12 mesi) sia sui ricavi da servizi (+3,5% rispetto al -0,7% del quarto trimestre 2016 ed al – 4,3% dell’intero 2016).

“L’accelerazione sulle reti di nuova generazione in Italia e in Brasile abilita la trasformazione del business”, ha puntualizzato Cattaneo aggiungendo che è sttato “restituito il segno positivo a tutti i parametri in entrambi i mercati”. E in merito al mercato italiano “all’aumento della clientela in fibra e 4G si accompagna, al netto delle normalizzazioni, la stabilizzazione dei ricavi da servizi già in questo trimestre e mi aspetto che che nel prossimo trimestre i ricavi da servizi domestic torneranno a crescere”.

Numerose le sfide per l’anno in corso. Come previsto dal Piano 2017-2019 – puntualizza l’azienda in una nota – Tim proseguirà nel suo percorso di trasformazione. Percorso caratterizzato da una forte disciplina finanziaria a sostegno dello sviluppo che punta sia a creare maggiori spazi per investimenti core (fibra e ultrabroadband mobile) eliminando cash cost improduttivi, sia a massimizzare il ritorno degli investimento. L’obiettivo – si legge sempre nella nota – è garantire una strutturale crescita del fatturato e dell’Ebitda e affermare Tim quale punto di riferimento del mercato in termini di leadership tecnologica, qualità delle reti ed eccellenza nel servizio fisso e mobile. Innovazione, convergenza, contenuti esclusivi e prossimità al cliente i quattro perni della strategia.

Nel segmento fisso domestico, in particolare, Tim prevede di ridurre ulteriormente la contrazione del numero di clienti con azzeramento delle linee losses entro il 2018 grazie all’accelerazione nella diffusione e adozione della fibra. A tal proposito Tim ricorsa che la Ngn coprirà circa il 95% delle abitazioni italiane nel 2018 per salire al 99% nel 2019. Fondamentale – puntualizza l’azienda – sarà anche la strategia commerciale volta a mantenere e sviluppare la clientela attraverso, ad esempio, la fornitura di dispositivi ed elettrodomestici connessi alla rete domestica (Internet of things) e pagabili direttamente in bolletta.

Nel segmento mobile domestico, Tim farà leva sulla capillarità della rete 4G: la copertura al 2019 sarà del 99% annuncia l’azienda che punterà anche sulla diffusione di servizi convergenti e contenuti di qualità. Il tutto in un contesto competitivo che sarà sempre più polarizzato e segmentato e, in particolare sul mercato high end, caratterizzato da sempre maggior consumo di dati. Riguardo al “second brand” Kena (battezzato ad aprile), permetterà di competere sui segmenti più price sensitive, sottolinea la società.

La gestione sarà caratterizzata da una massima selettività nelle scelte di investimento e da azioni di recupero di efficienza attraverso programmi strutturali di ottimizzazione dei costi. In contemporanea, la trasformazione e semplificazione organizzativa e processiva, combinate con gli sviluppi commerciali e l’attesa crescita del fatturato garantiranno al Gruppo una crescita dell’Ebitda (low single digit) e una generazione di cassa necessaria a ridurre il rapporto tra indebitamento finanziario netto rettificato ed Ebitda reported che nel 2018 è atteso al di sotto di 2,7x.

Riguardo specificamente al Brasile il Piano prevede il proseguimento del rilancio di Tim Brasil con un nuovo posizionamento della controllata basato sulla qualità dell’offerta e della rete per competere con successo nel segmento postpagato, recuperando al contempo una solida profittabilità. In particolare sarà dato ulteriore impulso alla realizzazione dell’infrastruttura ultrabroadband mobile: a fine Piano la rete 4G raggiungerà il 95% della popolazione con la copertura di circa 3600 città. Previsto lo sviluppo di offerte convergenti grazie anche ad accordi con i principali produttori di contenuti premium.

Oltre ad approvare i risultati del Gruppo Il Cda ha altresì esaminato alcune tematiche di Corporate Governance.

In particolare, ha adottato un nuovo regolamento generale, volto a definire il quadro di riferimento per l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento nei confronti di tutte le controllate dirette e indirette del Gruppo, stabilendone principi, limiti, portata e modalità procedurali. Il documento adottato dal Consiglio di Amministrazione sarà sottoposto all’approvazione degli Organi Amministrativi delle società controllate.

Il Cda è tornato poi a esaminare il tema delle relazioni con Vivendi e, pur in assenza di obblighi legali e al fine di offrire la massima trasparenza al mercato, sulla scorta del parere favorevole del Comitato per il controllo e i rischi ha deciso di integrare la Procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate in vigore (quale da ultimo modificata in data 17 marzo 2016), prevedendo che la stessa si applichi alle operazioni con le società appartenenti al gruppo a cui Vivendi S.A. appartiene, con le persone fisiche che controllano Vivendi S.A. o società appartenenti al gruppo a cui Vivendi S.A. appartiene, con i dirigenti con responsabilità strategiche di Vivendi S.A. e delle società che la controllano (e relativi stretti famigliari), o con società controllate da detti dirigenti con responsabilità strategiche (e relativi stretti famigliari). La nuova versione del documento sarà pubblicata sul sito di Telecom Italia .

È stata poi assunta la decisione finale di fusione in Tim di Tim Real Estate S.r.l. e Olivetti Multiservices S.p.A. Confermato dunque il completamento entro l’estate del programma di integrazione nella Capogruppo delle due controllate totalitarie.

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