GIUSTIZIA DIGITALE

Tutto pronto per il processo amministrativo telematico: ecco come funziona

Il governo introduce misure relative all’uso del domicilio digitale e all’efficacia probatoria dei documenti elettronici in vista delle data di avvio a gennaio 2017. Un vademecum sull’entrata in vigore, le modalità e le informazioni tecniche

Pubblicato il 31 Ago 2016

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Il governo stringe sul processo amministrativo telematico (Pat). Con riferimento all’avvio – previsto per il 1° gennaio 2017 – del procedimento e per semplificarne l’operatività, il governo ha introdotto misure atte ad armonizzare gli strumenti del Pat con il codice dell’amministrazione digitale (domicilio digitale, estensione agli avvocati difensori della attestazione dell’efficacia probatoria delle copia per immagine di documenti cartacei), nonché ad estendere l’utilizzo delle modalità di deposito degli atti anche per i soggetti non dotati di posta elettronica certificata (modalità upload).

La strategicità dell’entrata a regime del Pat richiede una pianificazione di investimenti in risorse professionali con competenze adeguate, fondamentali per favorire i processi di cambiamento nel settore giustizia. In questo senso il provvedimento garantisce l’attuazione del programma di digitalizzazione degli uffici giudiziari mediante l’assunzione di 53 unità di personale a tempo indeterminato con competenze specialistiche (tre dirigenti tecnici, trenta funzionari informatici, venti assistenti informatici).

Da gennaio 2017 addio, dunque, addio al cartaceo, sia tra professionisti e uffici sia tra gli uffici stessi, tranne che nel caso di alcune eccezioni in cui il supporto cartaceo è ancora previsto. Legali e magistrati dovranno seguire il normale iter del processo amministrativo ma tenendo presente alcune innovazioni, come l’obbligo di deposito digitale dell’atto scritto.

Ma come funziona il Pat?
L’interfaccia che i legali dovranno utilizzare per il PAT è il “Portale dell’Avvocato”, che si trova in un’apposita sezione del sito istituzionale tramite il quale si accederà al SIGA (Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa). Dal SIGA verranno gestite la formazione del fascicolo, le operazioni di individuazione del procedimento, la tenuta dei registri, la trasmissione dei fascicoli, il deposito, la conservazione delle copie degli atti, la pubblicazione dei provvedimenti, le comunicazioni di segreteria. I documenti e i dati conservati nel SIGA possono essere così trovati e consultati in maniera rapida e semplice. Inoltre sono tenuti al sicuro da uno speciale sistema di crittografia.

Informazioni tecniche
L’atto del processo in forma di documento digitale può essere depositato esclusivamente nei seguenti formati:
* pdf, senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia parti. Non è ammessa la scansione di copia per immagine;
* testo piano senza formattazione (estensione txt);
* testo formattato (estensione rtf);
* archivio compresso WinZip o WinRAR, sempre nei formati pdf, txt o rtf.
I formati ammessi per il deposito di documenti allegati e della procura alle liti sono:
* pdf, senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia parti;
* testo piano senza formattazione (estensione txt);
* Extended Markup Language (estensione xml);
* immagini (estensioni: jpg, jpeg, gif, tiff, tif);
* messaggi di posta (estensioni: eml, msg), purché contenenti file nei formati sopraelencati;
* archivio compresso WinZip o WinRAR, nei formati sopraelencati.

Come funziona il deposito degli atti
Il deposito di documenti sotto forma di immagini e di documenti pdf ottenuti da copia per immagini di originali cartacei è ammesso esclusivamente nel caso in cui i documenti originali siano disponibili solo in versione cartacea.
Nel PAT il deposito del ricorso introduttivo e dei relativi allegati verrà effettuato utilizzando un modulo denominato “ModuloDepositoRicorso”, che si può scaricare dal Portale dell’Avvocato e che va compilato secondo istruzioni.
Gli atti successivi al ricorso introduttivo, insieme ai relativi allegati, sarà invece depositato utilizzando l’apposito modulo chiamato “ModuloDepositoAtto” e bisognerà indicare il numero di ricorso generale attribuito dal SIGA al momento del deposito telematico del ricorso introduttivo.
Entrambi i moduli sono in formato PDF e andranno sottoscritti con firma digitale PAdES. Tutti i documenti da allegare ai moduli, compreso il ricorso, saranno inseriti in un unico file e la firma digitale apposta varrà per tutti i documenti in esso contenuti.

Termini e scadenze
Il termine per fare ricorso resta invariato: 60 giorni che diventano 30 nel caso di accesso, elezioni e appalti. Sia che venga redatto in modo cartaceo o digitale, il ricorso introduttivo deve essere depositato con modalità telematiche: verrà infatti aperto un fascicolo digitale sulla base della comunicazione telematica.
Con il PAT la procura, cioè l’atto con cui il cliente dà mandato all’avvocato di procedere in sede giudiziaria, verrà conferita dal cliente o in via informatica con firma digitale certificata oppure su supporto cartaceo che viene trasferito come immagine certificata dal difensore, che dichiara che quel file corrisponde all’immagine originale in suo possesso. Né il ricorso né la procura vanno depositati in forma cartacea.
Per quanto riguarda i termini di scadenza per il deposito del ricorso e della procura, esso può avvenire fino all’“ultima ora”, ovvero entro la mezzanotte del giorno di scadenza. Nel caso in cui l’atto non venga depositato digitalmente è previsto un deposito cartaceo, ma solo se la mancata consegna è dipesa da cause maggiori non imputabili al mittente.

Il processo amministrativo telematico prenderà dunque avvio il primo gennaio 2017, ma fino al 31 marzo 2017 “restano applicabili le regole vigenti”, vale a dire si potrà proseguire con il cartaceo.

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