INNOVAZIONE

Ultrabroadband: il futuro è sulla fibra, ma la strada non è una sola

L’annuale convegno del Quadrato della Radio ha acceso i riflettori sulle strategie che governo e operatori stanno portando avanti per la realizzazione delle Ngn. Fttc o Ftth? Secondo molti i due “modelli” possono convivere per ora, ma prima o poi bisognerà cablare

Pubblicato il 22 Giu 2015

banda-150529114348

Sostenibilità e sviluppo. Sono due parole che dovrebbero sempre andare a braccetto quando si parla di progresso, ma mai come nel caso del capitolo Ngn dell’agenda digitale italiana l’accoppiata dei due termini assume le sembianze di un ossimoro. O forse di un paradosso. Nasce prima l’offerta o la domanda di connessioni ad alta velocità? Bisogna potenziare un’infrastruttura esistente, e quindi implementabile in tempi e costi sostenibili, oppure puntare sullo sviluppo di una tecnologia future proof, scegliendo il non plus ultra delle soluzioni disponibili e investendo tempo e risorse commisurate allo sforzo?

Gli operatori si schermiscono con un vorrei ma non posso, e nel frattempo avanzano sulla Penisola alternando a nuove installazioni Ftth (Fiber To The Home) adeguamenti della vecchia rete in rame con collegamenti Fttc (Fiber To The Cabinet). Tutti concordano che a prescindere dalle prestazioni che si potranno raggiungere applicando sul doppino standard come G.Fast, Vectoring e Vdsl2, il futuro corre sulla fibra ottica. Ma nessuno, sembrerebbe, sa esattamente come raggiungerlo.
Di questo si è discusso durante il convegno annuale del Quadrato della Radio “Una nuova governance per le Tlc in Italia” andato in scena a Cremona lo scorso 23 maggio. Dopo i saluti del presidente Stefano Ciccotti, presidente del Quadrato della Radio i riflettori si sono accesi subito sul “caso” Cremona: la città vanta una rete in fibra da 500 km e un terzo degli edifici cablati: “Cremona è una città dalla forte vocazione all’uso delle tecnologie”, ha sottolineato il direttore generale di Linea Com Gerardo Paloschi. “La realizzazione dell’infrastruttura è stato il primo pilastro di una strategia votata a offrire servizi innovativi e sempre più avanzati”. “Laddove c’è cultura di nuove tecnologie allora c’è progresso – gli ha fatto eco Giampaolo Demi, direttore commerciale di Alpitel -. Purtroppo in Italia il gap è ancora alto e ciò determina una discontinuità fra l’abbondante offerta tecnologica e il suo utilizzo. Bisogna ripartire da qui”.

Secondo Umberto De Julio “è determinante una nuova governance per le Tlc: il settore è stato quello che più degli altri ha raggiunto il grado massimo di concorrenza, con prezzi continuamente al ribasso. Bisogna che le istituzioni riprendano in mano la situazione per assicurare una solida crescita del sistema e il rilancio dell’occupazione”.
Durante la tavola rotonda moderata dal direttore di CorCom Gildo Campesato si sono confrontati i protagonisti di un effervescente ma quanto mai incerto momento di transizione. Secondo Sandro Dionisi, direttore Global Advisory Services di Telecom Italia, l’Italia non è così indietro sul fronte broadband. “Entro il 2017 raggiungeremo il 75% di copertura della popolazione con il broadband, e stiamo procedendo nelle aree di maggior interesse con l’Ftth. Parliamo delle prime 40 città, che pesano per il 66% dell’utenza. Forse siamo partiti in ritardo ma c’è stata una forte accelerazione: non penso si debba per forza scegliere ora tra fibra e rame, le due soluzioni possono crescere insieme. L’importante è darsi regole di sistema”.Anche Vodafone rivendica l’impegno profuso sulle infrastrutture fisse e mobili, rispetto alle quali è stata raggiunta le velocità record di 300 Mbps grazie rispettivamente alle connessioni Ftth di Milano e Bologna e alla sperimentazione della rete 4G+. “L’Fttc avanza a un ritmo di 900 cabinet al mese, ed entro la fine del 2015 saranno 15mila”, ha detto Sandro Falleni, direttore

Implementazione rete fissa e mobile di Vodafone Italia. “Certo, il vero cambiamento arriverà quando dominerà la fibra, ma fino a che non ci saranno progetti di coinvestimento, la crescita dell’Fttc è inevitabile. I vantaggi offerti dall’implementazione del doppino di rame non si discutono, però sembra quasi di essere alle prese con l’elaborazione di un vecchio motorino: una volta messo a punto, corre. Il problema è che in alcune situazioni va guidato in tre”.
Il terzo in sella è Fastweb, la società che forse ha accolto con più slancio le nuove potenzialità dell’Fttc. “Che non preclude l’Ftth, anzi ne rappresenta una premessa”, ha detto Giorgio Proietti, Head of Field Network Operations. “L’Fttc permette un ampliamento uniforme dell’infrastruttura, senza distogliere investimenti da aree del Paese che altrimenti rimarrebbero a piedi. Le connessioni a 1 Gb non hanno ancora un mercato vasto per consentire a un operatore privato un business sostenibile, e noi abbiamo il compito di investire non solo in velocità, ma anche in stabilità della rete”.
Non la pensa così Guido Maria Garrone. “In prospettiva, la fibra garantirà capillarità al dato, per questo deve arrivare fin da ora nelle case”. Il coo di Metroweb è stato categorico: “Gli investimenti si fanno prima, impiegando soldi e tempo per creare un’offerta a cui si allaccerà subito la domanda. Funziona così, lo stiamo vedendo con Vodafone che a Milano, dove c’erano già i 100 Mbps di Fastweb, attiva mille nuovi clienti a settimana sulla rete a 300 Mbps”.

Capillarità per Stefano Pileri, ceo di Italtel, è sinonimo di rete elettrica. “Il ruolo di Enel sarà fondamentale per la diffusione dell’ultrabroadband. Aree che oggi per Telecom sono a fallimento di mercato possono essere collegate sfruttando la pervasività di un network condiviso, e sempre più ottimizzato dal software e dall’utilizzo del protocollo IP”. Comunque vada, i carrier devono trovare presto un accordo sull’Ftth, che – parola di Roberto Loiola – è la rete “migliore non solo dal punto di vista delle prestazioni, ma anche per manutenzione e usabilità”. E lo devono trovare prima dell’arrivo di competitor che quando si tratta di innovare non badano a spese. “Gli Ott sono impegnati su piani infrastrutturali”, ha detto con l’aria di chi la sa lunga il numero uno di Alcatel-Lucent Italia. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati