Ultrabroadband, l’Italia si gioca il rilancio industriale

Le network company e gli IT player guardano al futuro e spingono sull’innovazione: 5G e Internet delle cose fra le sfide prossime venture. Il presidente di Asstel Cesare Avenia: “Ma bisogna sciogliere una volta per tutte il nodo decreti”

Pubblicato il 21 Mag 2015

tavola-mila-150521161108

Le opportunità e le sfide del mercato unico digitale, la rapidissima evoluzione delle reti, l’appello alla politica affinché razionalizzi il quadro normativo per agevolare lo sviluppo della banda ultralarga. Perché investire sul digitale significa avere un’economia più competitiva e una pubblica amministrazione al passo con le esigenze dei cittadini.

Questi i temi al centro della tavola rotonda “Nuove reti e infrastrutture tecnologiche”, organizzata a Roma da CorcCom e al quale hanno preso parte i principali protagonisti della Net Economy, gli operatori privati che realizzano reti e investono nelle tecnologie di nuova generazione: Cesare Avenia, Presidente di Asstel, Edward Chan, Ceo di Huawei Italia, Roberto Loiola, amministratore delegato di Alcatel-Lucent, Stefano Lorenzi amministratore delegato di Sirti, Massimo Mazzocchini, amministratore delegato di Nokia networks Italia, Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel, Federico Rigoni, vicepresidente sales di Ericsson e Stefano Venturi, amministratore delegato HP.

Ad aprire i lavori il Presidente di Asstel, Avenia, che alla vigilia del varo del Decreto Comunicazioni, attualmente allo studio del Governo, ha voluto lanciare un messaggio preciso alla politica. “Su questo provvedimento va posta la massima attenzione perché qui ci giochiamo la semplificazione dell’infrastruttura per i prossimi anni”, ha ammonito Avenia, sottolineando come sia quanto mai urgente affrontare il problema della posa della fibra. “Serve la volontà politica di semplificare le norme che consentono la digitalizzazione del Paese. Da parte loro gli operatori stanno investendo molto. Siamo al primo posto in termini di percentuali d’investimento rispetto i ricavi. Il 16% dei ricavi viene re investito nello sviluppo dell’infrastruttura di rete”.

Convinto invece che l’approccio giusto per affrontare la sfida dell’innovazione digitale sia partire dalla customer experience, cioè fornire servizi in line con le richieste del mercato, Edward Chan, ceo di Huawei Italia. “Gli operatori devono continuare a investire nell’evoluzione della rete. Ma il Governo non si può tirare fuori dalla partita. “Deve fare decollare gli investimenti e trovare un modo affinchè gli stakeholders lavorino insieme. La vera sfida è collaborare guardando alla soddisfazione finale dell’utente”. Come dire: mai perdere di vista il mercato e avvitarsi in discussioni sterili sulla prevalenza di una piuttosto che di un’altra tecnologia.

Un approccio condiviso anche da Roberto Loiola, amministratore delegato di Alcatel-Lucent, che ha posto l’accento sulla necessità di adeguare la rete, soprattutto in vista dell’esponenziale aumento, a cui si assisterà nel prossimo futuro, di traffico dei dati, accessi e connessioni. “Bisogna implementare le nuove tecnologie in grado di gestire questa complessità, puntando ad esempio sul software design networking e continuare a investire nella ricerca e nello sviluppo. La nostra azienda ha da poco avviato una partnership con Corea Telecom per effettuare delle sperimentazioni sulla rete mobili di quinta generazione”. Quanto alle due reti la più vecchi Ip e la più moderna in fibra ottica, per Loiola “sono destinate a integrarsi, perché utilizzandole in maniera congiunta si possono creare delle sinergie”.

Mentre si è concentrato sulla fibra secondaria, Stefano Lorenzi, amministratore delegato di Sirti. “Lo sviluppo di questa nuova tecnologia richiede qualche difficoltà in più. Le sfide principali sono quelle di rendere gli scavi per la posa della fibra ottica non invasivi ed efficienti e standardizzare le tecnologie. C’è molto da fare in questo ambito”.

Per Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel, la chiave di successo del futuro è il software. “è quello che fa la differenza: è lo strumento più importante per accrescere il valore delle reti. Investire in questo ambito ci sta portando a crescere annualmente del 10%. Quest’anno arriveremo al 15% e torneremo all’utile proprio perché abbiamo investito sull’innovazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la Nokia. “Abbiamo effettuato investimenti notevoli sul 5g, raggiungendo un download di 10gb al secondo. Noi abbiamo una visione della rete software centrica, perché solo così si possono rendere le applicazioni disponibili per ogni tipo di clientela”, ha detto Massimo Mazzocchini, amministratore delegato di Nokia networks Italia.

Le tre parole d’ordine del futuro, secondo Federico Rigoni, Vice presidente sales di Ericsson, sono “customer experience, crescita ed efficienza, puntando sul cloud e creando nuovi modelli di business che grazie ai feedback immediati delle tecnologie rendono possibili interpretare le esigenze dei clienti in tempo reale”.

Per Stefano Venturi, amministratore delegato di HP, infine la sfida delle telco del domani sarà quella di “aumentare ricavi e diminuire i costi di gestione della rete, cercando di abbracciare la tecnologia software design networking, scommettendo sul cloud e sulle piattaforme open”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati