E-HEALTH

Valle D’Aosta, in arrivo la cartella radiologica elettronica

L’attivazione del nuovo servizio è il primo tassello per la realizzazione del fascicolo sanitario digitale. Emanville: “Consentirà un notevole risparmio economico e di tempo”

Pubblicato il 24 Apr 2015

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“Coniugare risorse da inserire e progetti sui quali investire. Mantenendo il giusto equilibrio. La strada da seguire è questa”. Lo afferma Davide Emanville, ingegnere del sistema informatico della Usl Valle d’Aosta, riferendosi a quella che è stata la base di partenza di un nuovo servizio: la cartella radiologica elettronica. “Si tratta del primo tassello del fascicolo sanitario elettronico, strumento di raccolta di tutti i dati sanitari di ogni assistito, attualmente in fase di costruzione”, riprende Emanville, precisando che “l’attivazione della cartella radiologica elettronica rientra nel più vasto progetto di telemedicina Partout sanità, avviato nel 2007 per sviluppare servizi online avanzati in ambito sanitario finalizzati ad avvicinare il cittadino alla struttura regionale”.

Dunque adesso sarà possibile visionare in rete, da qualsiasi computer, tablet o smartphone, i referti e le immagini degli esami radiologici e di medicina nucleare eseguiti presso le strutture della Usl valdostana, mettendoli subito a disposizione del proprio medico di famiglia. “Stiamo parlando di una piccola ma rilevante rivoluzione, che semplifica ai cittadini l’accesso e l’utilizzo dei propri dati clinici e sanitari”, commenta Lorenzo Ardissone, direttore generale della Usl della Valle d’Aosta. Ma del nuovo servizio non disporranno, ovviamente, soltanto i valdostani.

“La nostra è una regione prettamente turistica, dunque con appassionati di sci che adesso, dopo un eventuale infortunio, possono richiedere via mail l’invio di immagini radiologiche da inoltrare alle assicurazioni”, puntualizza Emanville, rammentando che “la realizzazione del nuovo servizio è costata circa 300 mila euro, finanziamento con fondi regionali ed europei”. Una spesa di non poco conto, ma non solo. “Il servizio ha richiesto un grande impegno dell’azienda anche dal punto di vista tecnologico e di raccolta dati”, riprende Teodoro Meloni, direttore del dipartimento di radiologica e diagnostica per immagini. Con vantaggi, però, davvero notevoli. “Gradualmente faremo sparire carta e cd e gli utenti eviteranno di fare code, ottimizzando così il loro tempo”, illustra Emanville, ricordando poi come la fase sperimentale “che ha coinvolto medici e dipendenti della nostra azienda abbia avuto un esito davvero positivo”.

E la questione privacy? Risponde Ardissone: “Dobbiamo superare le naturali diffidenze verso questo nuovo strumento soprattutto in termini di protezione dei dati personali, che devono essere garantiti anche portando ovunque con sé la cartella elettronica”. Per accedere al servizio – non attivabile per i minori e le persone sottoposte alle altrui potestà – è necessario utilizzare apposite credenziali rilasciate dai reparti di radiologia e di medicina nucleare e da altri sportelli territoriali, oppure la carta regionale dei servizi. Una volta ottenute, basterà accedere alla pagina dedicata alla cartella radiologica elettronica sul portale della Usl della Valle d’Aosta.

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