REPORT ACCENTURE

Video e Tv, nove italiani su dieci preferiscono l’online

Report Accenture: il 93% degli utenti guarda abitualmente contenuti video in Rete. Sul fronte dispositivi aumenta l’uso dei tablet: il 18% dei possessori li usa quotidianamente

Pubblicato il 14 Giu 2012

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Nove italiani su dieci guardano abitualmente contenuti video su internet. E’ quanto emerge dallo studio condotto da Accenture Video-Over-Internet Consumer Survey, secondo cui nel dettaglio il 93% degli intervistati – un campione di 7500 persone in diversi paesi (Argentina, Brasile, Francia, Germania, Italia, Spagna, UK e Usa), guarda abitualmente contenuti video attraverso internet, ma è soprattutto la logica multidevice a rivoluzionare lo scenario.

I tablet in particolare stanno conquistando un ruolo fondamentale: vengono utilizzati ogni giorno dal 18% dei consumatori, mentre il 24% li usa da 3 a 5 volte a settimana. I servizi maggiormente apprezzati dagli utenti sui tablet sono soprattutto: accesso a notizie su canali non disponibili in tv (44%), video on demand (40%) e la possibilità di scaricare contenuti da vedere ovunque e in ogni momento (40%).

“La Video Over Internet Consumer Survey mette in luce abitudini e aspettative del consumatore moderno rispetto alla fruizione di contenuti video attraverso internet, evidenziando di fatto come il mondo televisivo stia vivendo un cambiamento epocale – dice Francesco Venturini, Global Broadcasting Lead Accenture – Si affermano esigenze di consumo video sempre più complesse: in mobilità, svincolate dal tempo, interattive, con connotazioni social, istanze che arrivano dai teenagers, ma anche dai 25-45enni che sempre più si mostrano early adopters delle ultimissime tecnologie”.

Secondo lo studio Accenture già oggi il 92% degli intervistati (il 93% in Italia) guarda abitualmente contenuti video attraverso internet, ma è soprattutto la logica multidevice a rivoluzionare lo scenario. I tablet in particolare stanno conquistando un ruolo fondamentale: vengono utilizzati ogni giorno dal 18% dei consumatori, mentre il 24% li usa da 3 a 5 volte a settimana. I servizi maggiormente apprezzati dagli utenti sui tablet sono soprattutto: accesso a notizie su canali non disponibili in tv (44%), video on demand (40%) e la possibilità di scaricare contenuti da vedere ovunque e in ogni momento (40%).

Oltre agli operatori “nati con la rete” come Netflix, Hulu, Google e YouTube, usati da circa 2/3 dei consumatori (il 64% a livello globale, il 70% in Italia) iniziano ad affermarsi sul mercato dei video over internet anche operatori Tlc e broadcaster tradizionali, che sempre più si stanno attrezzando per offrire servizi innovativi ai propri utenti (si veda il recente lancio in Italia da parte di Mediaset e Sky di un’offerta dedicata su tablet).

“Gli operatori delle telco oggi, forti del controllo sulle strutture di rete, potrebbero sfruttare il loro vantaggio per fornire servizi video over internet ai consumatori” ha spiegato Francesco Venturini “tuttavia gli editori televisivi stanno rispondendo prontamente alla sfida, cercando di guadagnare la fedeltà del proprio telespettatore tradizionale anche nel mondo online: stanno investendo molto per offrire servizi su molteplici device (dallo smartphone al tablet, dal pc alla gaming console), mostrando di voler continuare a presidiare la catena del valore dei contenuti”.

Identikit del telespettatore moderno
L’immagine del consumatore, così come emerge dallo studio, è sicuramente più sofisticata rispetto agli anni passati. L’utente desidera un servizio affidabile e di alta qualità (HD) e tra i fattori che più lo infastidiscono ci sono la pubblicità (53%); il tempo di buffering/download (51%); la qualità del video (45%). Ben il 69% degli intervistati è disposto a pagare per avere un buon servizio, di questo il 49% tra 5 e 10 dollari al mese e un altro 10% più di 10 dollari al mese, sfatando il mito che dal mondo online ci si aspetti tutto gratis.

Lo studio sottolinea tuttavia come ci sia ancora strada da fare per chiarire ai consumatori come accedere alla video over internet TV: il 23% del campione intervistato non è sicuro di come collegare la propria Tv ad internet per accedere ai servizi on demand; il 36% usa Connected TV (voce in salita); il 16% usa STB (voce in discesa); il 5% accede solo su gaming console (valore molto più alto tra i giovani).

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