LA MISURA

Videogiochi, il Mise mette sul piatto 4 milioni per l’ecosistema nazionale

Attraverso il First Playable Fund si punta a sostenere la produzione di prodotti di intrattenimento digitale. I contributi a fondo perduto potranno essere richiesti dal 30 giugno. Ecco come accedere

Pubblicato il 27 Mag 2021

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A partire dal 30 giugno le imprese del settore dell’intrattenimento digitale potranno richiedere contributi a fondo perduto per lo sviluppo di prototipi di videogiochi destinati alla commercializzazione. È quanto prevede un decreto del Ministero dello Sviluppo economico.

Per sostenere la produzione italiana di prodotti di intrattenimento digitale è infatti disponibile presso il Ministero un fondo dedicato, “First Playable Fund”, con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro.

Cos’è il nuovo fondo e a chi si rivolge

Il “First Playable Fund” è un Fondo istituito presso il Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale attraverso la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti che, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, intendono realizzare un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, avendo sede legale nello Spazio economico europeo, alla data di presentazione della domanda di agevolazione svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”. Le imprese devono inoltre essere soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile la realizzazione del prototipo. È richiesta poi la presenza di un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone. Tra gli altri requisiti, l’iscrizione come organizzazioni attive nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente e l’assenza di procedure concorsuali con finalità liquidatorie o di condanne dei rappresentanti legali o degli amministratori.

Quali sono i progetti ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, la realizzazione di un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale. Devono inoltre essere realizzati presso la sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione, con spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a 20 mila euro. I progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione (dove per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni) e ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, dove per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni.

Le modalità di presentazione delle istanze

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso. Il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento n. 1407/2013, ai sensi del quale l’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non può superare l’importo di 200 mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Le domande di agevolazione possono essere presentate, come detto, a decorrere dalle ore 12.00 del giorno 30 giugno 2021 e devono essere compilate esclusivamente in lingua italiana e in forma elettronica, utilizzando la piattaforma informatica accessibile dal sito del Ministero e da quello di Invitalia previa identificazione tramite Spid.

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