PANDA SECURITY

Virus, è allarme Internet of things

Panda Security: creato e diffuso nel solo 2013 il 20% di tutto il malware esistente. Quasi il 32% la percentuale di computer colpiti nel mondo. Android il sistema mobile più sotto attacco

Pubblicato il 25 Mar 2014

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Report annuale 2013 Panda Security: il malware abbia battuto ogni record. Infatti, solo nel 2013, i cyber criminali hanno creato e diffuso il 20% di tutto il malware esistente, con un totale di 30 milioni di esemplari in circolazione e una media giornaliera di 82.000 codici.

Nonostante i Trojan siano sempre la minaccia più comune, i laboratori di Panda Security hanno assistito a un’ampia varietà di attacchi, con un significativo ritorno dei ransomware (CryptoLocker è stato uno degli esempi peggiori). La percentuale di computer colpiti nel mondo è del 31,53%, dato simile a quello registrato nel 2012.

Insieme ai più rilevanti eventi accaduti nel mondo della sicurezza nel 2013, il report indica i principali trend previsti per l’anno in corso, con un focus su Internet of Things (IoT) e sui dispositivi Android, che continueranno a essere sfruttati per il furto di dati e denaro. I laboratori di Panda prevedono infatti centinaia di migliaia di nuovi malware che colpiranno questo sistema operativo. Nel 2013 sono stati numerosi gli attacchi verso questi dispositivi attraverso pubblicità pericolosa presente in applicazioni legittime e si stima una cifra pari a 2 milioni di minacce diffuse lo scorso anno.

Alcuni avvenimenti del 2013 sono legati ad attività di cyber spionaggio condotte dagli enti governativi nel mondo. Contrariamente al solito, con la Cina protagonista in questo campo, lo scorso anno le rivelazioni di Edward Snowden hanno messo la National Security Agency e il governo statunitense nell’occhio del ciclone. Meritano attenzione anche gli attacchi ai social media, con un numero elevatissimo di account violati di aziende, personaggi famosi e politici.

I Trojan sono stati la minaccia principale, con il 77,11%, ma i virus hanno avuto una crescita significativa, con il 13,30% (nel 2012 erano il 9,67%). “Questo aumento è dovuto a due famiglie di virus: Sality e Xpiro. La prima è in circolazione da molto tempo, mentre la seconda è più recente e in grado di colpire file eseguibili su sistemi 32 e 64 bit”, spiega Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security.

Analizzando il numero di attacchi realizzati da ogni categoria di malware, i dati raccolti dall’Intelligenza Collettiva di Panda Security indicano che tre infezioni su quattro sono state causate da Trojan (78,97%), seguiti da virus (6,89%) e worm (5,83%). “Nel 2013 sembra che i cyber criminali abbiano preferito maggiormente i Trojan per compiere le loro attività rispetto agli anni precedenti. Nel 2011 rappresentavano infatti il 66% degli attacchi, percentuale salita al 76% nel 2012, trend in crescita confermato quindi anche nel 2013”, commenta Corrons.

A livello geografico, i paesi con il numero più elevato di attacchi sono Cina (54,03%), Turchia (42,15%) ed Ecuador (40,35%), mentre tra le meno colpite nove nazioni su dieci si trovano in Europa, insieme al Giappone. Sul podio, Svezia (20,28%), Norvegia (21,13%) e Finlandia (21,22%).

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