LA VERTENZA

Vitrociset, raggiunta ipotesi di accordo tra azienda e sindacati

Dopo che l’azienda aveva annunciato di voler disdettare la contrattazione integrativa, Fiom, Fim e Uilm trovano la quadra con i vertici della società. Bellavita (Fiom): “Cancellata ogni deroga peggiorativa al Ccnl”. Ora la palla passa ai lavoratori

Pubblicato il 28 Apr 2015

F.Me.

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Raggiunta l’ipotesi di accordo per la vertenza Vitrociset dopo che l’azienda aveva annunciato nei mesi scorsi di voler cancellare la contrattazione integrativa. “Con soddisfazione comunichiamo che, a seguito della riapertura della trattativa dopo che i lavoratori hanno bocciato con il referendum l’accordo non sottoscritto dalla Fiom, si è giunti nella serata di ieri a un’ipotesi di accordo unitario tra tutte le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale”, annuncia Sergio Bellavita, responsabile Fiom per il Gruppo Vitrociset.

“L’ipotesi, strutturata su diversi capitoli, conquista le modifiche chieste dai lavoratori e cancella ogni deroga peggiorativa al contratto nazionale – spiega il sindacalista – Un risultato positivo conquistato dalla tenacia e dalla coerenza con cui tutta la delegazione sindacale Fiom ha seguito una vertenza lunga e difficile durante la quale l’azienda ha tentato, senza riuscirci, di cancellare la contrattazione integrativa. Ora la parola alle assemblee, ai lavoratori e alle lavoratrici”.

A seguito della bocciatura dell’accordo separato sottoscritto da Fim-Uilm-Fismic lo scorso 31 marzo con il voto referendario dei lavoratori, il 21 aprile si era nuovamente riunito il tavolo di negoziazione per ridiscutere dell’intesa. “Unitariamente sono state avanzate tutta una serie di richieste di modifiche sostanziali alla direzione aziendale, sia sulle questioni emerse nell’assemblea della sede di Roma che sulle specificità della Sardegna – spiega Bellavita – L’azienda si era riservata di rispondere in un nuovo incontro fissato per il 27 aprile”.

La ripresa della trattativa ha portato ad una nuova ipotesi di intesa che riscrive l’accordo separato bocciato. Sul fronte formazione è stato introdotto il comitato di pilotaggio dei progetti formativi mentre per quanto riguarda la struttura della retribuzione è stato cancellato il solo riferimento ai minimi del Ccnl per i neoassunti e specificato che è l’azienda ad aver disdettato la 14ma mensilità.

E’ stata cancellata la concessione di due giornate di Par (permessi annuali retribuiti) nel 2016. Entro il 2015 saranno i lavoratori, attraverso referendum, a decidere se cedere o meno le due giornate al nuovo sistema introdotto dall’azienda; inoltre è stata ottenuta la possibilità di fruire delle ore di Par a multipli di 30 minuti. Migliorati gli aspetti di tutela del lavoratore rispetto alla riprogrammazione dei Par non fruiti.

Sul fronte premio di risultato è stata ottenuta la verifica ed l’eventuale modifica annua degli obbiettivi definiti. Per i neoassunti è stata tolta la penalizzazione di un anno di non godimento del superminimo collettivo e del premio di risultato ad eccezione dei primi tre mesi successivi all’assunzione. Sono state poi previste delle specificità per la Sardegna.

“Consideriamo l’intesa sottoscritta unitariamente positiva rispetto a quanto era stato definito nell’accordo separato precedente. Su tutta una serie di materie l’azienda non è passata sebbene per i neoassunti il conto resta salato. Un anno di trattativa complessa e difficile – sottolinea Bellavita – Per la Fiom, le sue strutture ed i suoi delegati, è stata una battaglia durissima contrastare la volontà dell’azienda di colpire occupati e neoassunti riscrivendo in peggio la normativa. La nostra puntuale informazione sull’andamento della trattativa e la nostra indisponibilità ad accettare le deroghe peggiorative del contratto nazionale sono state determinanti”.

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