L'AZIENDA

VMware, l’ex “Svizzera” dell’IT va su cloud

Il ceo Pat Gelsinger: “Puntiamo a estendere la virtualizzazione a tutto l’IT”. Bullani: (Ad per l’Italia): “Digital divide unico limite per l’hybrid”

Pubblicato il 01 Nov 2013

cloud-120621125918

La virtualizzazione cresce ed esce dal data center, ibridandolo con i servizi di cloud computing. A Barcellona, nel corso della sesta edizione del VMWorld europeo, l’evento organizzato da VMware per riunire clienti, prospect e partner (il costo di un biglietto è fino a 1.625 euro), VMware ha rilanciato gli annunci di agosto a San Francisco. Se in California la chiave di lettura era l’estensione della virtualizzazione dal singolo server a tutto il data center, per passare dalla gestione (lenta e laboriosa) all’automazione via software del sistema e alla creazione di forme di cloud ibride tra cloud privato dell’azienda e fornitura del servizio da parte di VMware e dei suoi partner, il messaggio dalla penisola iberica è più specifico.

WMware sta infatti cercando di far transitare i suoi clienti nei paesi più maturi (Usa, parte dell’Asia ed Europa occidentale) verso il terzo livello delle sue tecnologie, il software defined data center e l’hybrid cloud. Quindi: arriva l’offerta dei servizi di cloud ibrido anche in Europa e si potenziano gli strumenti di automazione del centro-dati, oltre a sviluppare la suite Horizon, che permette al dipartimento IT di un’azienda di automatizzare tutto il centro dati e di fornire ai proprio “clienti interni” qualsiasi tipo di servizio. Per completare l’offerta, VMware ha effettuato anche una piccola acquisizione di tecnologia, Desktone, che si occupa di fornire ambienti di lavoro personale come servizi dal cloud.

“L’obiettivo di VMware – dice il Ceo di VMware, Pat Gelsinger – è di estendere la virtualizzazione a tutto l’IT”. Un obiettivo, per l’azienda quotata in Borsa dal 2007 e controllata da Emc dal 2004, non impossibile. VMware nel 2012 ha fatturato 4,61 miliardi di dollari con mezzo milione di clienti e 55mila partner commerciali. È considerata la “Svizzera” della virtualizzazione, perché le sue tecnologie sono adatte a tutti e perché è universalmente utilizzata: “Dalla fine del 2009 – dice al Corriere delle Comunicazioni Alberto Bullani, Ad per l’Italia – quando i server virtuali installati hanno sorpassato i server fisici, oggi sono il 65% circa, l’80% dei carichi di lavoro è di VMware. Abbiamo esperienza e le aziende hanno fiducia in noi”.

Il business di VMware in Italia cresce più velocemente del mercato, non è più legato alla crescita della vendita di server fisici. L’unico limite, dice Bullani, si vedrà nella seconda metà del 2014 quando arriveranno i servizi di Hybrid Cloud: il digital divide nostrano, con la banda larga che arriva poco e male in molti distretti industriali: “Anche se vengono posati sempre più cavi”. La strategia di VMware si estende lungo due direttrici: da est a ovest per il data center (computing, networking, storage) e da nord a sud per la gestione (dalla gestione tradizionale all’automazione completa via software). Lo spiega Maurizio Carli, il manager a capo dell’area Emea, che analizza le dinamiche europee: “Nel complesso cresciamo meno dell’area Asia-Pacifico, ma c’è da distinguere: i paesi dell’Europa dell’Est e la Russia, oltre al Medio Oriente, sono ancora in fase di sviluppo della virtualizzazione interna ai server. L’Europa occidentale ha superato la fase di messa in comune del pool di risorse di un data center ed è pronta per il cloud”.

La scelta di andare verso il cloud è logica ma è stata discussa, perché porta VMware ad uscire dal suo ruolo di fornitore di tecnologie per diventare un fornitore di servizi. Cosa questa che comporta la perdita di neutralità, il suo ruolo di “Svizzera”: “Siamo convinti di due cose – dice Carli -: il 20% dei carichi di lavoro andrà nel cloud, ma le aziende non vorranno mettere tutto nel cloud pubblico. Quindi, offriamo una soluzione di cloud ibrido che permette di trasferire i carichi di lavoro in maniera semplice, questo è il nostro fattore differenziante. Non facciamo noi i data center del cloud, lavoriamo con i nostri partner, rimaniamo aperti alla collaborazione con tutti”. L’approccio di VMware al mercato in questo è coerente: da una posizione di quasi monopolio della virtualizzazione ha scelto di aprire alle terze parti, e di non arroccarsi attorno alle tecnologie della casa madre Emc. Adesso il mercato dirà se basterà a differenziarla dagli altri fornitori di queste soluzioni come Amazon e Microsoft.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati