I CONTI

Vodafone alza le stime sul 2016, bene l’Italia

Nel semestre fatturato netto in crescita del 2,8% a 20,3 miliardi, leggermente al di sopra dei 20,2 miliardi previsti dal consensus. L’outlook del margine operativo lordo sull’intero esercizio sale a 11,7-12 miliardi dai precedenti 11,5 miliardi. Il segmento mobile traina i conti italiani

Pubblicato il 10 Nov 2015

vittorio-colao-120228131517

Vodafone Group chiude semestre in rosso, ma alza stime redditività. La compagnia ha rivisto al rialzo le guidance sulla redditività dell’intero esercizio al 31 marzo del 2016 nonostante un primo semestre in perdita per effetto dell’aumento dei costi per il miglioramento delle reti di trasmissione.

Il colosso britannico della telecomunicazioni ha, in particolare, chiuso il sei mesi al 30 settembre con una perdita netta di 1,7 miliardi di sterline, contro l’utile di 5,42 miliardi del pari periodo dell’esercizio scorso. L’Ebitda, la voce di conto economico di riferimento per il settore della telefonia, è calato dell’1,7% a 5,79 miliardi, ma ha comunque battuto le attese degli analisti poste a 5,69 miliardi. L’utile operativo rettificato è inoltre sceso del 6,5% a 1,64 miliardi.

Vodafone, secondo maggior operatore al mondo di telefonia mobile dietro la sola China Mobile, ha messo a segno ricavi netti, ossia escludendo gli effetti valutari e l’impatto delle attività di M&A, in crescita del 2,8% a 20,3 miliardi, leggermente al di sopra dei 20,2 miliardi previsti dal consenso degli analisti. I ricavi lordi sono risultati in calo del 2,3%.

Nel solo secondo trimestre il fatturato, al netto delle vendite di dispositivi di telefonia, fusioni, acquisizioni e valute, sono aumentati dell’1,2%, un tasso di crescita in miglioramento rispetto all’incremento dello 0,8% del primo trimestre e alla contrazione dell’1,5% subita nel pari periodo dell’anno scorso. “Ci aspettiamo che i progressi continuino nel secondo semestre dell’esercizio”, ha affermato il ceo Vittorio Colao per rafforzare la revisione al rialzo delle guidance. La società prevede infatti un Ebitda annuale tra 11,7 miliardi a 12 miliardi di sterline e non piu’ nell’intorno degli 11,5 miliardi.

Vodafone ha anche aumento l’acconto sul dividendo del 2,2% a 3,7 pence per azione a dimostrazione di quanto l’operatore britannico sia ormai al di fuori delle secche subite nel pieno della crisi del Vecchio Continente. Per anni la società ha pagato la sua elevata esposizione all’anemico mercato della telefonia mobile europeo, soprattutto di Paesi come Italia, Spagna e Germania, dove genera la maggior parte del suo fatturato. Il calo dei consumi, l’intensificazione della concorrenza e i sempre più stringenti controlli normativi in Europa si sono combinati per limitare le performance dell’azienda, ma ora Vodafone sta beneficiando della ripresa nella regione e degli effetti positivi della sua strategia di espansione nella telefonia fissa e di investimenti per migliorare la qualità della rete.

Il gruppo ha fatto sapere che da aprile 2016 renderà noto i risultati finanziari non più in sterline bensì in euro.

Vodafone Italia chiude il semestre al 30 settembre 2015 con ricavi da servizi pari a 2.575 milioni di euro, in calo organico del 2% anno su anno, in miglioramento rispetto ai semestri dell’anno precedente (settembre 2014 -13,6% e marzo 2015 -6,2% ). L’ebitda torna a crescere del 2,3% su base annua si attesta a 1.001 milioni di euro, pari al 34,1% dei ricavi totali.

La performance finanziaria del semestre – informa una nota – è stata sostenuta principalmente dall’aumento dei ricavi medi per cliente nel segmento mobile (arpu), +4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e dalla continua crescita della rete fissa. Aumenta il consumo di dati (+55%), trainato dall’incremento del numero di smartphone su rete vodafone a 11,7 milioni (+15% ), e dall’ampliamento della base clienti 4g a quota 4 milioni.

I ricavi da rete fissa si attestano a 417 milioni di euro (+4 %), con una crescita dell’8% dei ricavi da banda larga. Crescono del 9% a 1,9 milioni i clienti in banda larga fissa, su un totale di 2,3 milioni di rete fissa. Nel semestre – aggiunge il comunicato – un terzo dei nuovi clienti ha scelto i servizi in fibra di Vodafone.

Il piano di investimenti Spring da 3,6 miliardi in due anni per lo sviluppo della rete 4G e Fibra procede in anticipo sulla tabella di marcia. Al 30 settembre la copertura 4G ha già raggiunto il 91% della popolazione (5.400 comuni, di cui 600 in 4G+), confermando la leadership di copertura 4G in Italia.

A un anno dall’avvio del piano per la costruzione della fibra Vodafone con tecnologia Fiber to the Cabinet (FttC), Vodafone è attiva in 91 città italiane, mentre a Milano, Bologna e Torino offre il servizio in Fibra con tecnologia Fiber to the Home (FttH) a 300 Mbps, per un totale complessivo di 2,2 milioni di famiglie raggiunte (raddoppiato negli ultimi 6 mesi). I servizi in fibra sono disponibili in 136 città, includendo anche l’offerta regolata all’ingrosso.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati