TRANSIZIONE TECNOLOGICA

Web 4.0 e mondi virtuali: ecco la strategia europea

Responsabilizzare le persone e rafforzare le competenze, sostenere un ecosistema industriale e lo sviluppo di servizi pubblici virtuali, definire standard a livello mondiale per piattaforme aperte e interoperabili: questi i pilastri del piano Ue che scommette sulla capacità dell’Europa di imporsi come leader 

Pubblicato il 12 Lug 2023

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Leadership sul web 4.0 e i mondi virtuali, la Commissione europea rivela la propria strategia per guidare la prossima transizione tecnologica e garantire ai cittadini, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche dell’Ue un ambiente digitale aperto, sicuro, affidabile, equo e inclusivo.

Virtuale, mercato mondiale da 800 miliardi

Internet si sta evolvendo a un ritmo estremamente rapido, si legge nel documento dell’Unione: dopo il web 3.0, la terza generazione di internet che si sta sviluppando attualmente, caratterizzata principalmente dall’apertura, dal decentramento e dalla piena responsabilizzazione degli utenti, la prossima generazione, il web 4.0, renderà possibili un’integrazione tra oggetti e ambienti digitali e reali e migliori interazioni tra esseri umani e macchine.

Le prospettive dell’economia dell’Ue dopo il 2030, pubblicate a marzo, indicano la digitalizzazione come uno dei principali motori dell’economia e il web 4.0 come un importante elemento di transizione tecnologica, capace di creare un mondo interconnesso senza soluzione di continuità, intelligente e immersivo. Secondo le stime, le dimensioni del mercato mondiale dei mondi virtuali aumenteranno dai 27 miliardi del 2022 a oltre 800 miliardi entro il 2030.

I mondi virtuali incideranno sul modo di vivere insieme delle persone, offrendo opportunità e rischi da affrontare. La nuova strategia mira a creare un web 4.0 e mondi virtuali che rispecchino i valori e i principi dell’Ue, in cui i diritti delle persone si applichino pienamente e le imprese europee possano prosperare.

I 4 principali pilastri della strategia

La strategia è in linea con gli obiettivi per il 2030 del programma strategico per il decennio digitale e con 3 dei suoi pilastri fondamentali della digitalizzazione: competenze, imprese e servizi pubblici.

Il quarto pilastro (infrastrutture) è oggetto del pacchetto connettività della Commissione e dei più ampi sforzi di quest’ultima in materia di capacità cloud, edge e di calcolo. La strategia affronta inoltre l’apertura e la governance globale dei mondi virtuali e del web 4.0 come componenti specifiche di azione.

Vestager: “Persone al centro della transizione”

“Il web 4.0 e i mondi virtuali comporteranno benefici per la salute, contribuiranno alla transizione verde e aiuteranno a prevenire le catastrofi naturali – spiega Margrethe Vestager, Vp esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale –, ma dobbiamo mettere le persone al centro e plasmarli in base ai diritti digitali tutelati dall’UE e ai nostri principi per affrontare i rischi per la vita privata o quelli legati alla disinformazione. Vogliamo far sì che il web 4.0 diventi un ambiente digitale aperto, sicuro, affidabile, equo e inclusivo per tutti.

Rafforzamento delle competenze

Responsabilizzazione delle persone e rafforzamento delle competenze sono cardini strategici per promuovere la consapevolezza e l’accesso a informazioni affidabili e creare un bacino di talenti di specialisti del mondo virtuale.

Entro la fine del 2023 la Commissione promuoverà i principi guida per i mondi virtuali proposti dal panel di cittadini ed entro il primo trimestre del 2024 svilupperà orientamenti per il pubblico attraverso un “pacchetto di strumenti per i cittadini“.

Data la necessità di disporre di specialisti dei mondi virtuali, la Commissione collaborerà con gli Stati membri per creare un bacino di talenti e sosterrà lo sviluppo delle competenze, anche in modo specifico per le donne e le ragazze attraverso progetti finanziati dal programma Europa digitale e per i creatori di contenuti digitali attraverso il programma Europa creativa.

Le tabella di marcia per le imprese

Non esiste ancora un ecosistema Ue in grado di riunire i diversi attori della catena del valore dei mondi virtuali e del web 4.0. Nell’ambito di Orizzonte Europa la Commissione ha proposto un partenariato sui mondi virtuali, che potrebbe iniziare nel 2025, per promuovere l’eccellenza nella ricerca e sviluppare una tabella di marcia industriale e tecnologica per i mondi virtuali. Per promuovere l’innovazione la Commissione sosterrà inoltre i creatori e le imprese Ue del settore dei media nella sperimentazione di nuovi strumenti di creazione, riunirà sviluppatori e utenti industriali e collaborerà con gli Stati membri per sviluppare spazi di sperimentazione normativa per il web 4.0 e i mondi virtuali.

Gli step per la Pubblica amministrazione

L’Ue sta già investendo in iniziative importanti, come Destination Earth (DestinE), i gemelli digitali del territorio per le comunità intelligenti o l’European Digital Twin Ocean per permettere ai ricercatori di far progredire la ricerca scientifica, alle industrie di sviluppare applicazioni di precisione e agli enti pubblici di assumere decisioni informate in materia di politiche pubbliche.

La Commissione sta avviando due nuove iniziative faro pubbliche: “CitiVerse“, un ambiente urbano immersivo che può essere utilizzato per la pianificazione urbana e la gestione, e un “Virtual Human Twin” (“essere umano virtuale gemello”) europeo che riprodurrà il corpo umano a supporto di decisioni cliniche e terapie personalizzate.

Standard per i mondi virtuali

Definire standard a livello mondiale per mondi virtuali e un web 4.0 aperti e interoperabili, impedendo che siano dominati da pochi operatori di grandi dimensioni. La Commissione collaborerà in tutto il mondo con i portatori di interessi nella governance di internet e promuoverà standard del web 4.0 in linea con la visione e i valori dell’Ue.

Il percorso della Commissione Ue

La strategia si basa sull’attività svolta dalla Commissione europea sui mondi virtuali e sulle consultazioni con i cittadini, il mondo accademico e le imprese. Tra il febbraio e l’aprile 2023 la Commissione ha ospitato un panel europeo di cittadini sui mondi virtuali e ha invitato 150 cittadini selezionati in modo casuale a formulare raccomandazioni su una visione, principi e azioni per garantire che, nell’Ue, i mondi virtuali siano equi e a misura di persona.

Le loro 23 raccomandazioni hanno ispirato azioni specifiche contenute nella strategia sul web 4.0 e sui mondi virtuali. Il 14 settembre 2022 la Commissione europea ha lanciato la coalizione industriale di realtà virtuale e aumentata, che riunisce l’industria e i responsabili politici. Inoltre, una nuova relazione pubblicata dal Centro comune di ricerca fornisce una panoramica delle opportunità che i mondi virtuali di prossima generazione potranno offrire in diversi settori, tra cui l’istruzione, l’industria manifatturiera, la sanità e i servizi pubblici.

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