Trasformare YouTube in un business. È questa la nuova sfida di Susan Wojcicki. La quarantasettenne chief executive della piattaforma – medaglia d’argento nella categoria hi-tech nell’annuale classifica Forbes delle 100 donne più potenti al mondo – ha le idee chiare sul da farsi. Quel miliardo e passa di utenti del “canale” video di Google non portano soldi a casa. O ne portano troppo pochi. E poi c’è la forte avanzata di Facebook: se a febbraio scorso – sono dati ComScore – YouTube ha registrato 180 milioni di visitatori unici via pc, il social di Zuckerberg ne ha messi a segno 81. Meno della metà, certo, ma Facebook sta accelerando la corsa video e molti sostengono che il primato di YouTube non durerà ancora a lungo.
Anche perché la visione dei video si sta progressivamente spostando sugli smartphone e Facebook è una delle app più utilizzate sui cellulari. Fra l’altro ai 50 minuti di tempo che ciascun utente trascorre in media su Facebook ogni giorno ne corrispondo appena 17 su YouTube. Senza dimenticare che altri social, in particolare Snapchat e Twitter che si sono aggiudicati i diritti per i campionati olimpici e della Football League, stanno altrettanto investendo sulla parte video. E che Netflix e Amazon continuano a registrare numeri in crescita relativamente alle sottoscrizioni al servizio di video-streaming. Come fare dunque ad arginare gli altri social e al contempo fare profitti attraverso i video? Alcune iniziative ad hoc hanno già visto la luce, a partire da quelle che riguardano la realtà virtuale. Ma non solo: a ottobre è stato battezzato il primo servizio per la visione illimitata di video senza messaggi pubblicitari al costo di 10 dollari al mese.
La cosa sorprendente però è che Mrs Wojcicki considera il suo maggior competitor la tv tradizionale. Ed è ai telespettatori che guarda con maggior interesse. “Vedo una grande opportunità nel reinventare la Tv”, ha detto la manager intervistata dal Wall Street Journal. “ Quando penso al futuro della Tv penso all’on demand, al mobile e al cross-device. Penso a una tv globale che includa varie tipologie di contenuti. L’obiettivo di YouTube è realizzare la piattaforma e diventare il content provider per eccellenza”. Riguardo alla profittabilità “stiamo ragionando su come conquistare un miliardo di utenti e come monetizzare i servizi – puntualizza la mandare -. Ci stiamo orientando su un’ottica di lungo periodo e puntiamo a migliorare la qualità dei servizi e ad una serie di opzioni aggiuntive. La crescita è la nostra priorità”. Riguardo all’advertising, Wojcicki considera la partita digitale ancora tutta da giocarsi: “Se sei un inserzionista hai bisogno di certezze e non ha senso fare pubblicità dove non ci sono abbastanza utenti. Ma sono convinta che la pubblicità si dirotterà sempre più verso il digitale. È solo questione di tempo”.