Zanella (Dedagroup): “Dati al centro e flessibilità. Così la PA vincerà le sfide digitali”

Il direttore dell’area PA di Dedagroup: “Sistemi IT ex novo per migliorare i servizi pubblici. Per Dedagroup il futuro della PA è nell’innovazione”

Pubblicato il 27 Gen 2016

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Dopo il lancio di Civilia Next, Dedagroup continua a sostenere la PA verso la “Data Driven Administration”. L’ultima soluzione ideata dal Gruppo, tra i punti di riferimento dell’ICT made in Italy, si chiama ANPR Next, uno strumento interamente cloud per gestire in modo efficiente la transizione verso la nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

“Stiamo mettendo a disposizione delle amministrazioni pubbliche le nostre competenze tecniche e professionali per accompagnarle nella trasformazione digitale”, spiega a CorCom Paolo Zanella, direttore dell’area PA di Dedagroup.

ANPR Next, sviluppata in collaborazione con Anusca, punta ad assistere gli amministratori, anche quelli di Enti più piccoli, nelle operazioni di subentro permettendo di anticipare la fase di controllo e bonifica delle basi dati in vista della nuova Anagrafe Nazionale, senza rinunciare alla sostenibilità economica e cercando di accelerare il processo per portare i dati al centro dell’azione delle amministrazioni pubbliche.

Partiamo da Anpr: come avete intenzione di accompagnare gli Enti lungo questo percorso?

Assieme a Italia Login e Spid, il Governo ha delineato nuove sfide rispetto alle quali ci sentiamo pronti a partecipare e in questo Anpr rappresenta una grande rivoluzione, non solo una modifica di processo ma un’occasione per intraprendere il nuovo percorso dell’amministrazione digitale. Il Comune di Cesena, di cui siamo fornitori, è la prima amministrazione comunale a sperimentare questi servizi.

Intendiamo accompagnare gli Enti in questa importante transizione, e lo facciamo con ANPR Next, la soluzione utilizzabile da tutti i Comuni che ‘gioca d’anticipo’ sul controllo e la bonifica delle basi dati rispetto all’attivazione della nuova Anagrafe Nazionale.

Che ruolo ha Anpr Next nella realizzazione della Data Driven Administration?

Dobbiamo cercare di essere lungimiranti rispetto a esigenze e aspettative della PA. La necessità di portare i dati al centro è la chiave per far crescere qualitativamente i servizi pubblici, proseguendo dopo passi importanti come quello sulla fatturazione elettronica.

Tutto va nella direzione del digitale e su questo obiettivo dobbiamo fondare le nuove soluzioni. I soggetti istituzionali lo hanno capito e noi ci candidiamo per sostenere la PA verso il futuro.

Un’altra importante soluzione del Gruppo è Civilia Next, nativamente integrata con ANPR Next.

Civilia Next è una piattaforma web modulare multi-ente, erogabile in cloud e fruibile in modalità as a service, integrata e integrabile con qualsiasi sistema gestionale già in uso nell’Ente. Una ‘cerniera’ tra centro e territorio, in grado di fornire non solo soluzioni IT ma anche metodi di lavoro per la rigenerazione dei processi interni e dei rapporti con cittadini ed imprese. Abbiamo rilasciato alcuni componenti nei circa 30 comuni pilota da Nord a Sud nei soli ultimi 10 mesi: un work in progress che ci conferma che l’indirizzo che abbiamo delineato è corretto.

Nel primo semestre 2016 vogliamo completare la suite di servizi e uscire progressivamente sul nostro parco clienti e oltre.

L’assenza di dialogo tra centro e periferie può essere un ostacolo alla fornitura efficiente e corretta dei dati?

I vecchi software non possono solo essere rivisitati o adattati alle nuove esigenze. Le trasformazioni in atto ci obbligano infatti a creare nuove soluzioni e con Civilia Next stiamo implementando un sistema che risponde a tutte le esigenze: contabilità, tributi, delibere e altro.

Ma dobbiamo anche inserire nuovi concetti per una gestione innovativa dell’amministrazione che si basa su due necessità: da un lato la gestione e la funzionalità multi-ente nel caso di unioni di comuni, aree metropolitane o servizi associati e dall’altro la gestione nel tempo, ossia capire e interpretare i miglioramenti di efficacia e di efficienza dei processi. Per questo Civilia Next è stata sviluppata nativamente con bilancio armonizzato e i dati sono tutti georefenziati.

In che modo si invoglia la PA a mettere al centro le informazioni ancor prima delle procedure?

Dobbiamo ragionare in una logica di sistema allargato, senza fermarsi ai confini geografici del singolo comune. L’Anpr va in questa direzione, con l’Ente che perde la proprietà giuridica della base dati demografici che passa al Ministero dell’Interno. Allargare la visione può costituire un valore aggiunto tutt’altro che indifferente. Con lo stesso spirito di innovazione abbiamo ridisegnato Civilia Next, riscrivendo i sistemi da zero. Ora dobbiamo capitalizzare ciò che abbiamo fatto.

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