#INNOVATIONFIRST

García Martín (Indra): “Ora lo switch off digitale dei servizi della PA”

L’Ad della socetà: “Il futuro è nel 5G. Saranno le sue applicazioni a trainare l’innovazione nei prossimi anni, a partire dall’automotive. La priorità è stimolare la domanda dei nuovi servizi”

Pubblicato il 12 Feb 2018

pedro-garcia-martin-140623153650

“Il piano di incentivi per la diffusione della Banda Larga varato dai governi Renzi e Gentiloni può essere considerato un successo con il quale l’Italia potrà recuperare competitività e stimolare ulteriormente lo sviluppo industriale sul territorio, potendo contare su una infrastruttura di connettività moderna ed efficiente – spiega Pedro García Martín, amministratore delegato di Indra Italia – Adesso, avendo creato le condizioni per erogare servizi di connettività di ultima generazione, è necessario indirizzare i prossimi investimenti per stimolare la domanda di servizi evoluti che potranno beneficiare delle moderne infrastrutture, così da mettere in moto un circolo virtuoso di domanda e offerta che può solo far bene al nostro sistema paese ed alla sua trasformazione digitale”.

Le infrastrutture da sole non bastano, è necessario anche lo sviluppo dei servizi digitali. Concorda?  Come la politica può favorire la digitalizzazione di imprese, pubblica amministrazione, cittadini?

Assolutamente sì. Il primo esempio deve venire dai servizi pubblici, con un modello di switch off verso il digitale, così come è stato fatto per la tv con il passaggio dall’analogico al digitale, incentivando la popolazione a usare solo il servizio digitale perché rende più semplice la vita al cittadino.

L’Italia ha detto di volere essere all’avanguardia in Europa sul 5G tanto da sperimentarne i servizi in 5 città. La convince tale enfasi?

Il futuro è nel 5G. Non è uno slogan, né una rincorsa all’ultima tecnologia wireless, ma una reale necessità dettata dai nuovi scenari di integrazione tra mondi sempre più convergenti ed inter-operanti. Non è solo l’uso crescente di dispositivi intelligenti che sta spingendo l’industria delle telecomunicazioni a accelerare la ricerca per la prossima generazione di tecnologia wireless: 5G è anche in fase di sviluppo per supportare un’ampia gamma di applicazioni M2M e IoT. Tra queste ci sono servizi e applicazioni che permetteranno auto e veicoli senza conducente veramente connessi. Il mondo automotive sarà quindi ancora una volta traino per l’innovazione. Il 5G con le sue caratteristiche di connessione ad alta velocità, grande disponibilità di banda, tempi ridotti di latenza e capillarità sul territorio, ha un ruolo chiave nel consentire veicoli senza conducente per supportare i nuovi modelli di V2V (vehicle to vehicle) e V2I (vehicle to infrastructure). Guardando al futuro, il nuovo ecosistema creerà sfide e opportunità che l’industria non ha mai dovuto affrontare prima; le imprese che sapranno sposare il modello collaborativo, troveranno terreno solido per il successo a lungo termine e la leadership del settore.

A quali condizioni l’Italia può effettivamente diventare leader nel 5G?

L’iniziativa del MISE per la sperimentazione del 5G, è secondo me la via giusta per privilegiare la creazione di ecosistemi basati sulla collaborazione tra pubblico e privato, e che potranno beneficiare delle nuove possibilità fornite dal 5G. Questi ecosistemi, alla base delle smart city e di industry 4.0, permetteranno all’Italia di essere leader nel 5G.

Siamo prossimi alle aste delle frequenze sul 5G. Quali sono gli obiettivi da privilegiare? La massimizzazione delle entrate pubbliche? L’ingresso di nuovi player? Gli investimenti nelle reti consentendo una rapida infrastrutturazione ne del 5G?

L’obiettivo principale deve essere la digitalizzazione, del pubblico e del privato, dai cittadini alle imprese, alla pubblica amministrazione. Stimolare la domanda è il modo migliore per accelerare l’adozione del 5G, e la priorità da perseguire con gli investimenti sostenibili con le aste sulle frequenze 5G.

Cosa dovrà fare il nuovo governo per favorire l’uso e i servizi delle reti 5G?

Stimolare la domanda oggi deve essere la priorità, per far si che gli investimenti fatti sulle infrastrutture producano i benefici attesi ed accelerino la digitalizzazione del sistema Italia, creando nuove opportunità di lavoro, di business e soprattutto migliorare l’esperienza quotidiana del cittadino. Questo significa investimenti nei servizi erogabili dalle infrastrutture pubbliche quali le Smart City, le Smart Community, e sostegno degli investimenti privati come già oggi il governo sta facendo con Industry 4.0. Alla fine l’obiettivo deve essere migliorare il nostro digital journey attraverso gli ecosistemi digitali.

Rete fissa e rete mobile vanno sempre più integrandosi. È immaginabile un modello di rete condiviso tra operatori?  A che condizioni?

Garantire pari condizioni di accesso e di servizio. Il modello auspicato deve essere un modello “bilanciato”, in cui sia gli operatori che accedono alla rete per erogare i propri servizi che gli utenti finali che desiderano usufruire di questi servizi possano beneficiare tutti degli stessi livelli di qualità, disponibilità e prezzi, o viceversa prevedere costi diversi in funzione delle diverse condizioni disponibili: ad esempio pagare in funzione della reale banda disponibile, indipendentemente dalla infrastruttura di trasporto rame o fibra.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati