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Chip, ecco le raccomandazioni dell’industria europea per spingere gli investimenti



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Semi Europe pubblica il documento per accelerare la produzione nell’ambito della strategia di sicurezza economica della Ue. Riflettori sulla regolazione delle risorse outbound e sulla catena di approvvigionamento

Pubblicato il 5 ago 2024



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Semi, l’associazione di settore che rappresenta la filiera globale della progettazione e produzione di componenti elettronici, ha rilasciato una serie di raccomandazioni per stimolare l’industria europea dei semiconduttori (SCARICA QUI IL PAPER ORIGINALE). Questo intervento si inserisce nel contesto della strategia europea per la sicurezza economica. La Commissione europea ha recentemente tracciato una roadmap non vincolante per monitorare le transazioni di investimento in uscita, con l’obiettivo di prevenire la fuga di tecnologia e know-how in quattro aree tecnologiche critiche legate ai semiconduttori avanzati.

Libertà nelle decisioni di investimento

Le Raccomandazioni Semi Europe sugli investimenti in uscita delineano la posizione dell’associazione e incoraggiano vivamente tutti i decisori politici coinvolti a considerare attentamente alcune raccomandazioni chiave. Semi sottolinea la necessità che le aziende europee di semiconduttori siano quanto più libere possibile nelle loro decisioni di investimento, per evitare di perdere agilità e rilevanza sui mercati globali. Inoltre, suggerisce un approccio pragmatico basato sul rischio per valutare in modo esaustivo quali transazioni in uscita relative a tecnologie avanzate dei semiconduttori potrebbero comportare una fuga di tecnologia per scopi a duplice uso.

Focus sull’esposizione internazionale delle aziende

Semi chiede ulteriori chiarimenti su come eventuali misure potrebbero influenzare gli investimenti intra-aziendali e le relazioni con le filiali extra-Ue, data l’esposizione internazionale delle aziende di semiconduttori. Propone di sviluppare un approccio agli investimenti in uscita che contribuisca efficacemente a una maggiore sicurezza economica attraverso strette consultazioni tra le istituzioni europee, gli Stati membri e tutti gli stakeholder del settore. Infine, Semi evidenzia l’importanza di massimizzare le sinergie e gli effetti di feedback positivo che la filiera dei semiconduttori ha nell’aumentare la concorrenza, gli investimenti transfrontalieri e la collaborazione transnazionale.

Il ruolo cruciale degli investimenti transfrontalieri

Le raccomandazioni sottolineano la necessità che la Commissione europea adotti un approccio positivo alla sicurezza economica che riconosca il ruolo cruciale degli investimenti transfrontalieri per il funzionamento e la prosperità dell’industria europea dei semiconduttori, al fine di garantire alle sue aziende un elevato livello di agilità e di accesso al mercato a livello globale. “All’interno del nostro ecosistema industriale, gli investimenti in uscita sono considerati dalla stragrande maggioranza dei membri Semi come essenziali per scalare la produzione, espandere le capacità, accedere ai mercati emergenti e impegnarsi in partnership innovative”, ha affermato Laith Altimime, Presidente di Semi Europe, sottolineando il ruolo cruciale degli investimenti transfrontalieri per l’industria europea dei semiconduttori.

No alle restrizioni sugli investimenti outbound

In un contesto in cui la Commissione europea sta considerando proposte per monitorare gli investimenti in uscita verso tecnologie avanzate, Semi Europe esorta a porre il minor numero possibile di restrizioni sugli investimenti outbound delle aziende europee nel settore dei semiconduttori. Le politiche attualmente in discussione sembrano essere eccessivamente ampie e potrebbero obbligare le aziende a divulgare informazioni commerciali sensibili. Semi Europe richiama l’attenzione sulla necessità di non ostacolare la capacità delle multinazionali europee di effettuare gli investimenti necessari per sostenere le loro operazioni.

Semi continuerà a collaborare con le parti interessate per contribuire al dibattito politico e promuovere un quadro legislativo in grado di migliorare la sicurezza economica lungo le filiere di fornitura industriale, preservando al contempo la competitività tecnologica dell’Europa.

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