L’ANALISI

Il mercato unico digitale europeo? Strand Consult: “Irrealistico in tempi brevi”

Nonostante la spinta della Commissione Ue le elezioni imminenti faranno inevitabilmente slittare il dossier e bisognerà aspettare almeno il 2026 per una proposta concreta. Con il forte rischio di un aumento del divario già forte con gli Stati Uniti e le principali economie asiatiche

Pubblicato il 08 Mar 2024

europa 2

“Finalmente creeremo un vero mercato unico digitale e un caso commerciale convincente per spingere gli operatori ad impegnarsi nella consolidazione transfrontaliera. Daremo alla politica dello spettro una vera dimensione europea e spingeremo per aste più tempestive e ‘accessibili’. Perché, nella corsa tecnologica verso il 6G, non possiamo permetterci ulteriori ritardi nel processo di licenza dello spettro, con enormi disparità nella tempistica delle aste e nello sviluppo delle infrastrutture tra gli Stati membri”.

Le parole del Commissario Ue per il Mercato Interno, Thierry Breton, sulla cui stessa scia si posiziona anche la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, non convincono Strand Consult che, in un Research note dedicato al tema dell’armonizzazione dello spettro nell’Unione, mette nero su bianco una posizione decisamente meno ottimistica: “Sebbene Vestager e la Commissione affermino di volere un mercato unico digitale, è irrealistico che spingeranno per un cambiamento significativo. Ci vorrà una nuova Commissione per scuotere le cose. Ci saranno elezioni quest’anno. Una nuova Commissione si formerà nel 2025 e ci vorrà un altro anno affinché quella commissione si organizzi e sviluppi politiche ad hoc. Forse entro il 2026 o il 2027 ci sarà una proposta, che sarà probabilmente più dello stesso discorso aspirazionale con poca azione. Il divario tra l’Ue e gli Usa e i principali paesi asiatici si sarà probabilmente ulteriormente allargato“.

Nessun progresso sul mercato unico delle tlc

Strand Consult fa notare che i commenti dei rappresentati Ue sono simili a quelli dei precedenti commissari Almunia, Ansip, Kroes, Reding e Monti. Tuttavia, la differenza – scrive – “è che Vestager, il commissario alla concorrenza dell’Ue con il servizio più lungo nella storia, con più di un decennio nel suo ruolo, ha avuto il doppio del tempo per rendere il mercato unico per le telecomunicazioni una realtà. È difficile vedere che siano stati fatti progressi sul mercato unico delle telecomunicazioni. Inoltre, le prestazioni del settore sono costantemente diminuite durante il mandato di Vestager e Breton. Ironia della sorte, durante questo tempo, il Big Tech ne ha tratto il maggior beneficio. I profitti dell’Ue e la quota di mercato per gli iperscalatori mostrano la loro migliore performance in 20 anni”.

Desiderio di sovranità nazionale la principale barriera

Secondo l’analisi, importanti barriere a un mercato unico delle telecomunicazioni rimangono nel fatto che la maggior parte delle nazioni membri dell’Ue desidera mantenere la propria sovranità sullo spettro, in particolare nella capacità dell’autorità nazionale dello spettro di condurre aste, generare entrate e specificare obblighi di copertura locale, entrate minime per licenza, e così via. Tuttavia, Bruxelles desidera un controllo crescente sul dominio delle telecomunicazioni mobili, inclusa l’armonizzazione dello spettro e l’applicazione della politica di concorrenza e della regolamentazione.

Vestager e la Commissione affermano di prediligere la cosiddetta strada del “consolidamento transfrontaliero”: è il caso di “operatori mobili di Argentina e Cile che cercano di fondersi”, o “il Canada con gli Usa”, “India con Pakistan”. “Il fatto che le nazioni condividano un confine  – chiarisce l’analisi – non significa che possono e dovrebbero fondere le imprese al loro interno. Infatti, gli operatori di telecomunicazioni europei hanno ridotto significativamente le loro partecipazioni transfrontaliere e probabilmente continueranno”.

“Le sinergie di una fusione derivano dalla consolidazione nel mercato, dalla capacità di ridurre la ridondanza e di fornire un servizio più efficientemente. Ecco perché gli operatori mobili in ogni paese cercano opportunità per ridurre i costi, aumentare la produttività e migliorare il ritorno sul capitale investito. I paesi leader mondiali nel 5G sono tutti mercati consolidati con 3, se non 2, operatori mobili: Usa, Corea del Sud, Giappone e Cina“.

Armonizzazione dello spettro: difficile l’istituzione di un’Authority Ue

In merito alla politica di armonizzazione dello spettro, Strand Consult spiega che questa “può essere esplorata su vari livelli: tecnico, amministrativo, economico. Già esiste un’importante armonizzazione tecnica dello spettro europeo a livello continentale e globale. L’idea potrebbe anche significare che gli Stati membri dell’Ue armonizzino le loro politiche di allocazione, le tempistiche e così via, qualcosa che già avviene in misura significativa, anche se non perfettamente. L’armonizzazione dello spettro potrebbe anche significare la creazione di un’autorità dell’Ue per gestire e allocare le frequenze in tutta l’Ue. Mentre l’idea sembra teoricamente solida a un certo livello, non è possibile politicamente o legalmente data la configurazione dell’Ue. Inoltre, non è certo che un’autorità dello spettro dell’Ue possa migliorare le prestazioni rispetto all’insieme degli stati membri, a meno che non disponga di migliori informazioni, strumenti, capacità, autorità ecc.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati