ICITYLAB 2017

Big data e Industria 4.0, Milano laboratorio urbano “smart”

Dieci milioni per (ri)portare la manifattura in città e rigenerare le periferie, all’insegna dell’innovazione. Piattaforme di condivisione delle informazioni per sviluppare politiche efficaci per la città intelligente. Intervista a Lucia Scopelliti del Comune di Milano

Pubblicato il 17 Ott 2017

milano-smart-city-171017152337

Milano smart city d’Italia. Dal 2012 il Comune ha messo a sistema una serie di progetti sviluppati alla “spicciolata” in ambito di innovazione urbana, finiti poi sotto il capello del programma “Milano Smart City”. Quest’anno la città ospita l’edizione 2017 di Icity Lab, l’evento annuale targato Fpa. Quest’anno la manifestazione avrà come filo conduttore la sostenibilità e l’innovazione. In questo momento il capoluogo lombardo quello che meglio di altre città sta lavorando in una logica di “laboratorio urbano” mettendo al centro del cambiamento tutti gli attori del tessuto cittadino. Di come Milano è diventata la “capitale smart” ne parliamo con Lucia Scopelliti, responsabile Unità Progettazione Economica, Direzione Economia Urbana e Lavoro di Palazzo Marino.

Scopelliti, quali sono i progetti chiave su cui è impegnata la città?

Il nostro cavallo di battaglia è il progetto Sharing Cities, finanziato con un bando Horizon 2020 per un valore complessivo di 25 milioni di euro. Circa 8,6 milioni saranno destinati al partenariato locale della città di Milano e di questi circa 2,1 milioni di euro saranno introitati dal Comune. Si tratta di un’iniziativa sviluppata in partnership con Londra (capofila) e Lisbona. L’obiettivo è quello di integrate le tre infrastrutture essenziali urbane: le reti Ict, la mobilità e l’energia. Lavoriamo allo sviluppo di una piattaforma urbana di condivisione per la gestione dei dati provenienti da una vasta gamma di fonti – ad esempio i sensori o le statistiche tradizionali – che si avvarrà di uno standard comune da replicare su diverse città per mettere in campo efficaci azioni di innovazione urbana.

Il digitale facilita la co-progettazione di una città intelligente ma cambia anche la vita delle persone. Milano come si sta muovendo su questo fronte?

Da segnalare l’iniziativa Open Care, anche questa finanziata da Horizon 2020, che vuole dare risposta ai bisogni specifici del singolo cittadino, coordinando il lavoro di comunità innovative e variegate – hacker, artisti, attivisti, designer, tra gli altri – che saranno impegnate nel disegnare e prototipare nuovi strumenti dedicati alla cura.

In che modo?

Tramite la raccolta di esperienze su servizi di cura dal basso, che partono dalle comunità nonché attraverso l’uso fabbricazione digitale e delle tecnologie open hardware e low cost per dare risposte concrete e centrate sulla persona. L’obiettivo ultimo è quello di integrare i dati raccolti per la prototipazione della prossima generazione di servizi di cura dal basso.

Milano è stata la prima città a lanciare una iniziativa di Manifattura 4.0. Con quali obiettivi?

Il Comune ha messo sul piatto dieci milioni di euro per sviluppare la manifattura digitale in città, anche recuperando spazi, pubblici e privati, nelle periferie. L’obiettivo è quello di generare lavoro e sviluppare nuove economie urbane, soprattutto in periferia.

La città è stata una delle più industrializzate del nostro Paese. In concreto come intendete recuperare quella tradizione?

Lo faremo sfruttando tutte le potenzialità del digitale per valorizzare le 36mila imprese e i 350mila addetti del manifatturiero, a cui vanno aggiunti 13mila artigiani. Partendo da attività di monitoraggio del territorio – valutiamo quali siano le possibilità di sviluppo nelle aree periferiche – verranno creati laboratori e servizi territoriali dedicati alla nuova manifattura, sia nella veste di fablab o makerspace sia in quella di servizi di incubazione e accelerazione per Pmi e startup innovative. Contestualmente avvieremo iniziative di recupero di spazi attualmente inutilizzati per trasformarli in luoghi d’elezione della manifattura digitale.

La formazione gioca un ruolo centrale in questo progetto.

Per fare di Milano una città 4.0 non si può non investire in formazione: verranno creati percorsi ad hoc, dai quali si generino nuove competenze informatiche, tecniche e scientifiche. Eravamo abituati a pensare alla città come al luogo in cui si gestisce e si governa la deindustrializzazione mentre oggi vogliamo essere promotori di un processo di riconversione di spazi improduttivi in luoghi della produzione.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati