AUTOMAZIONE

Giappone, il Covid spinge l’uso di robot e AI nelle fabbriche

Boom degli automi ai controlli qualità, settore finora riservato agli ispettori in carne ed ossa. E’ una delle conseguenze del fatto che nelle fabbriche serve il distanziamento, e che le macchine sono più precise e gestibili da remoto

Pubblicato il 31 Ago 2020

industria-robot3

La richiesta di una qualità sempre più elevata per i prodotti, unita alla necessità del distanziamento tra i lavoratori causa coronavirus, spingono le fabbriche del Giappone a moltiplicare l’impiego dei robot, allargandone l’utilizzo al compito del controllo qualità, tradizionalmente riservato agli operatori in carne ed ossa.

In aziende come Toyota e Musashi Seimitsu Industry, che costruisce componenti per auto, i robot stanno in parte svolgendo il lavoro degli ispettori della qualità del prodotto finito, con un superamento del sistema “genchi genbutsu” o “vai a vedere” inaugurato dalla stessa Toyota e poi seguito da molte fabbriche giapponesi.

Adesso, però, come si legge in un’analisi condotta da Reuters, i clienti si aspettano una qualità sempre più elevata e l’errore nel controllo dei prodotti va ridotto al minimo. Il Covid-19 fa il resto: se il robot affianca l’uomo, meno operatori sono presenti in contemporanea nella sede di lavoro. E, soprattutto, gli specialisti finora “bloccati” su lunghi e ripetitivi controlli di qualità possono essere impiegati per mansioni più creative che fanno crescere l’azienda.

Automazione per la qualità

L’ispezione di un pezzo finito richiede circa 2 secondi con il robot – esattamente quanto ci mette un ispettore – per arrivare a circa 1.000 unità controllate per turno di lavoro. Ciò richiede alte competenze e lunga esperienza, spiegano dalla Musashi Seimitsu, ma non si tratta di un lavoro creativo. “Noi vorremmo liberare i nostri addetti da questo tipo di mansione”, afferma il Ceo Hiroshi Otsuka.

Anche Toyota ha chiarito: “Siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare il processo produttivo, inclusa l’automazione, laddove ha senso utilizzarla”.

L’automazione è già ampiamente diffusa nelle fabbriche giapponesi, ma il controllo qualità è rimasto finora appannaggio degli addetti “umani”. Adesso, però, c’è bisogno di garantire il distanziamento e di rendere il processo veloce e efficace al massimo: “Vediamo crescere il divario tra la qualità dei prodotti realizzati nelle normali linee di assemblaggio e la qualità che i nostri clienti esigono“, afferma Kazutaka Nagaoka, Chief manufacturing officer di Japan Display, fornitore di Apple e di diverse case automobilistiche. “La qualità dei prodotti che escono dai reparti automatizzati è molto più alta”.

Il ruolo dell’AI

Non basta tuttavia il robot: per un controllo qualità sempre più perfezionato, deve entrare in gioco un sistema specifico di intelligenza artificiale. Se, infatti, il tasso di difetti è molto basso – come alla Musashi Seimitsu, dove è di una falla ogni 50.000 unità – ci sono pochi dati da usare per sviluppare un algoritmo di AI che sappia riconoscere tutti i possibili difetti.

In aiuto di molte aziende manifatturiere giapponesi è arrivata la startup israeliana SixAI, fondata dall’imprenditore Ran Poliakine, che basa il suo algoritmo di AI non sui dati relativi ai difetti ma su quelli relativi al prodotto perfetto. Il compito del robot è abbinare le sue informazioni sul prodotto che supera al 100 per cento il controllo di qualità con quello che ha davanti.

Il Covid e lo smart working accelerano il trend

SixAI si è alleata con Musashi Seimitsu creando la joint venture MusashiAI, che sviluppa e impiega robot per il controllo qualità – un primato nel settore dell’Industria 4.0. Le richieste da parte di produttori di automobili e componentistica e aziende di altri settori in Giappone, India, Stati Uniti e Europa si sono moltiplicate da marzo, ovvero dallo scoppio della pandemia di coronavirus.

Anche il produttore di componenti per auto Marelli, che ha sedi in Italia e in Giappone, ha iniziato a usare da inizio anno i robot per il controllo qualità in una fabbrica giapponese e intende ampliarne l’impiego nei prossimi anni.

“Il Covid-19 ha accelerato il trend”, dichiara Poliakine alla Reuters. “Il mercato vola”. Il cambiamento è legato anche alla diffusione dello smart working: il robot in fabbrica si può controllare e guidare da remoto.

Otsuka, il Ceo di Musashi Seimitsu, non vede però un futuro di fabbriche interamente automatizzate: l’AI complementerà e non sostituirà il sistema del “vai a vedere”. “L’AI non si chiede il perché, le persone lo fanno. La nostra intenzione è perciò di usare i nostri esperti per capire perché e come avvengono le falle nei prodotti“, dichiara Otsuka. “Questo permetterà di migliorare sempre più la produzione, che è il vero obiettivo del  ‘genchi genbutsu’”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati