ECONOMIA DIGITALE

Il “paradigma” Industria 4.0 vale 500 miliardi

Lo sostiene Capgemini. E si tratta di una stima “conservativa”. Tra maggior produttività e minori costi l’impatto sull’economia globale potrebbe arrivare a tre volte tanto. Investimenti in crescita, ma si registrano difficoltà nell’execution. Europa e Usa fanno da traino

Pubblicato il 15 Mag 2017

industria-170424113109

Gli investimenti guidati dal nuovo paradigma dell’industria 4.0 garantiranno un aumento del 27% dell’efficienza produttiva in 5 anni, per valore aggiunto all’economia globale da 500 miliardi di dollari. Tra razionalizzazione di molte voci di costo, come quelle delle rimanenze e dei materiali, e il miglioramento di diversi indicatori di qualità, come la puntualità delle consegne e la riduzione dei tempi produttivi, le smart factory sono destinate a scrivere il futuro dell’industria.

Questo è quanto emerge dall’ultima ricerca condotta dal Digital Transformation Institute di Capgemini, compagnia specializzata nei servizi di consulenza, Information technology e outsourcing, che ha stimato l’impatto di IoT, big data, intelligenza artificiale e robotica sulla produttività, qualità e flessibilità delle imprese. Entro la fine del 2022, si legge nel report, i produttori prevedono che il 21% dei loro stabilimenti sarà trasformato in fabbriche intelligenti. A guidare la transizione saranno i settori in cui i lavoratori già interagiscono con le macchine intelligenti: aerospazio, difesa, manifattura e automotive.

Le prime realtà industriali ad aver mosso i passi nell’era 4.0, spiega il report, sono alcune aziende degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale: la metà degli intervistati di Usa, Francia, Germania e Regno Unito ha già implementato fabbriche intelligenti, contro il 28% degli intervistati in India e il 25% in Cina. Il divario non è solo geografico, ma come si accennava anche settoriale: oltre il 60% delle aziende di manifatturiero, aerospazio e difesa ha intrapreso un percorso verso le smart factory, mentre poco più di un terzo (37%) delle aziende farmaceutiche e delle imprese operanti nel mondo life science sfrutta le tecnologie digitali.

Tra gli effetti positivi più visibile dell’industry 4.0 spiccano i miglioramenti in produttività, efficienza e flessibilità e in particolare le riduzioni significative dei costi operativi. Ad esempio, si prevede che le case automobilistiche potranno arrivare a registrare un aumento del margine operativo fino al 36%, grazie all’efficientamento della logistica e dei costi dei materiali, a una maggiore funzionalità delle attrezzature e una migliore qualità nella produzione.

Gli investimenti in industry 4.0 hanno ormai assunto dimensioni rilevanti. Sempre più capitale, spiegano i curatori del rapporto, viene investito in fabbriche intelligenti: oltre la metà (56%) degli intervistati ha investito più di 100 milioni di dollari in smart factory negli ultimi 5 anni e il 20% ha dichiarato di aver investito più di 500 milioni di dollari. Mettere mano al portafoglio non significa però riuscire necessariamente a entrare nell’era 4.0. E l’analisi del Digital Transformation Institute di Capgemini segnala non a caso che solo un piccolo numero di aziende (6%) è in una fase avanzata di digitalizzazione della produzione. Inoltre, solamente il 14% degli intervistati ha dichiarato di essere soddisfatto del grado di successo raggiunto.

Il dato sugli investimenti è comunque stimato in deciso aumento, al pari di quello sull’aumento della produttività che l’industry 4.0 garantirà al tessuto produttivo mondiale. Secondo le previsioni di Capgemini, il valore aggiunto delle fabbriche connesse sarà di almeno 500 miliardi in termini di valore aggiunto annuo. Questa, sottolineano gli esperti, è però una stima conservativa. Quella ottimistica raggiunge infatti i 1.500 miliardi.

“Questo studio evidenza che in questo momento ci troviamo nel mezzo della rivoluzione industriale digitale e che l’impatto sull’efficienza complessiva sarà rilevante – commenta Antonio Ziliani, vp head of Digital manufacturing di Capgemini Italia -. I prossimi anni saranno fondamentali perché i produttori aumenteranno le proprie capability digtali e miglioreranno considerevolmente le loro performance in questo ambito con importanti benefici economici”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati