IL PIANO

Industria 4.0, Toscana apripista: via ai bandi per le e-skill

Corsi ad hoc per manager e percorsi di alternanza scuola-lavoro tra le iniziative finanziate dalla Regione. L’assessore Cristina Grieco: “Bisogna incrociare domanda e offerta di competenze se sui vuole vincere la sfida dello smart manufacturing”

Pubblicato il 24 Feb 2017

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Voucher e formazione per manager e imprenditori, percorsi di alternanza scuola-lavoro e iniziative mirate agli istituti tecnici superiori ad alta specializzazione tecnologica. Sono alcuni degli indirizzi nel campo della formazione attraverso i quali la Regione Toscana intende governare i processi di transizione verso l’economia digitale, e per dare attuazione al Piano nazionale e alla strategia regionale Industria 4.0.

Gli indirizzi sono stati illustrati oggi dall’assessore alla Formazione Cristina Grieco e a breve arriveranno i primi bandi regionali. Per la Regione Toscana, è stato spiegato, la formazione nell’ambito dell’Industria 4.0 diventa elemento centrale per consentire agli attori direttamente coinvolti di ridefinire in modo rapido le competenze richieste ed adattarle ai repentini cambiamenti intervenuti nei sistemi di produzione e nei modelli di business.

“Ancor più di prima va incrociata bene domanda ed offerta, le competenze richieste dalle imprese (competenza anche trasversali in molti casi) con quelle fornite ai ragazzi o ai lavoratori – spiega Grieco – Per essere più competitivi ed innovarsi la formazione ha un ruolo importante: aiuta le imprese, che hanno bisogno di lavoratori al passo con i tempi e muniti di adeguate competenze, ed aiuta i lavoratori stessi, nel cercare un impiego”. Formare nel modo giusto serve a ridurre anche il rischio di divario digitale tra piccole e grandi imprese.

Così la Regione, spiega l’assessore, ha messo in campo tutte le proprie risorse per governare i processi di transizione verso l’economia digitale. E per dare attuazione al Piano nazionale e alla strategia regionale Industria 4.0 sono stati avviati i primi indirizzi: entro poche settimane saranno disponibili i bandi regionali per la formazione 4.0 dei manager e a seguire per l’alternanza scuola lavoro. O meglio, per l’alleanza tra scuola e lavoro.

Ecco nel dettaglio le direttrici strategiche dell’intervento regionale, alcune delle quali (voucher per manager, alternanza scuola-lavoro e percorsi Its) rientrano nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

Voucher per manager – Il primo bando previsto, in uscita entro marzo, servirà appunto a finanziare voucher per manager d’azienda e promuoverne la partecipazione a percorsi formativi di sensibilizzazione e informazione sulle innovazioni necessarie per competere nell’economia digitale. L’importo massimo di ciascun voucher aziendale sarà pari a 2.500 euro per ogni manager. I voucher potranno essere spesi presso Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana, Università e Scuole di alta formazione italiane in possesso del riconoscimento del Ministero l’istruzione e l’università e, in caso di percorso realizzato fuori dalla Toscana, agenzie formative accreditate dalla Regione di appartenenza.

Nel mese di maggio sarà approvato un ulteriore avviso di formazione continua, su Industria 4.0, rivolta agli imprenditori: i percorsi formativi finanziati forniranno agli imprenditori gli strumenti necessari per compiere scelte di investimento consapevoli e per sfruttare così appieno, nei processi produttivi e nei modelli di business, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Alternanza (alleanza) scuola-lavoro – La necessità di rafforzare a tutti i livelli le alleanze tra chi fa impresa e chi forma sta a fondamento della scelta nazionale di individuare nell’alternanza scuola-lavoro, una delle direttrici chiave per diffondere la cultura 4.0. Il rafforzamento delle competenze digitali, e di quelle trasversali degli studenti, sarà sostenuto da un finanziamento regionale di circa 2,8 mln di euro nel prossimo triennio: l’avviso di prossima uscita servirà per interventi a supporto della realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, con priorità per i progetti che contribuiranno allo sviluppo e al consolidamento delle competenze digitali degli studenti.

Profili Ict – Saranno adeguati anche i profili professionali presenti nel repertorio della Regione, riferimento puntuale per il rilascio di attestati di qualificazione professionale e per i processi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. Con l’aggiornamento del repertorio contenuti oramai obsoleti di figure professionali saranno sostituiti da nuovi definiti a livello comunitario. Con riferimento alla filiera Ict, saranno attivati nelle prossime settimane i profili di Systems Analyst, Systems Administrator e Database Administrator: a seguire, quelli di Ict Security Specialist, Developer, Digital Media Specialist, Network Specialist, Ict Consultant, Ict Trainer, Service Desk Agent, Enterprise Architect, Business Analyst, Account Manager / Project Manager. I percorsi

I percorsi Its – Ci sono poi gli Istituti tecnici superiori, ovvero “scuole ad alta specializzazione tecnologica”, due anni di corso dopo le superiori, nate per rispondere alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche da parte delle imprese, nelle aree strategiche per lo sviluppo toscano e individuate con il concorso attivo delle stesse imprese. Con un risultato non di poco conto: quasi tutti gli studenti che li frequentano trovano velocemente un posto di lavoro, appena finiti gli studi. Nel Piano nazionale Industria 4.0 sono uno degli strumenti cardine per la formazione tecnica necessaria alla transizione delle imprese verso Industria 4.0. La Regione ha confermato poche settimane fa il carattere centrale e strategico del finanziamento dei percorsi Its e ne promuoverà una progettazione sempre più consapevole rispetto ai fabbisogni delle imprese avviate verso i percorsi di digitalizzazione. Attualmente in Toscana ci sono sette Fondazioni riconosciute per altrettante scuole, a cui la Regione ha destinato, nella programmazione dei fondi europei Fse 2014-2020, oltre 12 milioni di euro.

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