ECONOMIA DIGITALE

Scarlata (Prysmian): “Passa dalla fibra il decollo di Industria 4.0”

Imprese, associazioni di categoria e PA chiamate a raccolta per un confronto sulle prospettive di sviluppo digitale del Paese. “In prima linea sul fronte investimenti e ricerca”. In campo anche Iatt

Pubblicato il 13 Ott 2017

carlo-scarlata-amministratore-171013125917

È una platea eterogenea quella che affolla l’Auditorium della sede milanese di Prysmian. Una moltitudine di professionisti pronti a confrontarsi sulle ricadute del fenomeno IoT a livello di sistema Paese, azienda e singolo individuo. L’occasione è il convegno “Obiettivo 2025: l’industria italiana si allea per lo sviluppo digitale del Paese”, che si è tenuto ieri, organizzato dal colosso dei comparti energia e infrastrutture (7,5 miliardi di euro di fatturato nel 2016) Prysmian insieme con Iatt. Alleanze pubblico-privato, coopetition (ovvero cooperazioni su progetti specifici e mirati anche tra aziende concorrenti), innovazione aperta e condivisa rappresentano l’humus in grado di stimolare la ricerca tecnologica che deve obbligatoriamente riprendere vigore nel Paese. “La digitalizzazione gioca un ruolo chiave – esordisce l’Amministratore Delegato commerciale di Prysmian Italia, Carlo Scarlata – e con essa la fibra ottica che la abilita. Noi lo abbiamo capito da tempo e siamo in prima linea sul fronte degli investimenti tecnologici e della ricerca, mettendo in campo tutta la nostra esperienza e il nostro know-how”.

“Industria 4.0 ed ora impresa 4.0, un’opportunità per il sistema Italia che va cavalcata ma che non può affermarsi a pieno se non si dispone di un’infrastruttura digitale capillare ad alta velocità da realizzarsi in tempi coerenti, e che – con il ricorso ai sistemi trenchless per la posa della fibra ottica – fornirebbe un elemento ulteriore di riduzione dell’impatto ambientale” ha detto da parte sua Paolo Trombetti, Presidente di IATT.

Sul palco dell’evento si sono alternati esponenti del mondo della certificazione/qualità (UNI e GMQ), associazioni di categoria (Coldiretti), utility (A2A Smart City) e realtà del manufacturing (Sirti e Olivetti) affiancati da quella PA innovativa che incoraggia cittadini e imprese ad abbracciare e sostenere la digital transformation (Comune di Empoli). Tutti chiamati a portare la propria testimonianza di come, al di là degli incentivi del Piano Calenda, l’IoT nelle sue varie declinazioni di smart agricolture, smart city e Industria 4.0 può davvero contribuire a risollevare un’economia da anni compressa. “Negli ultimi trimestri – chiarisce Stefano Firpo, Dirigente Generale Politiche Industriali, Competitività e Pmi al ministero dello Sviluppo Economico – il Pil italiano è aumentato non solo grazie alle esportazioni, ma in virtù della ripresa degli investimenti, in particolare quelli legati alla digitalizzazione. Le azioni shock che abbiamo implementato, come super e iperammortamento, unite a misure più strutturali come il credito d’imposta per le spese in ricerca e sviluppo o il cosiddetto “patent box”, che prevede la riduzione del 50% dell’aliquota Ires applicata ai redditi derivanti dall’utilizzo dei brevetti, hanno permesso di dirottare gli investimenti su tecnologie e iniziative a maggior tasso di rischio, quelle sulle quali le imprese italiane sono state tradizionalmente più refrattarie a investire”.

Sperimentare l’innovazione “open”

Il convegno è l’occasione per mostrare la nuova sede milanese di Prysmian, che occupa un ampio spazio all’interno dell’area industriale ex Ansaldo-Bicocca e che, sottolinea con orgoglio l’AD Scarlata, “è completamente votata allo smart working e orientata alla più alta sostenibilità ambientale”. Uno spazio che è la prova evidente dell’impegno a sostenere l’innovazione tecnologica che la società ha sposato da tempo e che si riverbera anche nell’organizzazione interna. Come dimostra la creazione dell’Innovation Lab, ad agosto dello scorso anno. “Si tratta di un generatore di idee che nasce all’interno della Direzione ICT – spiega Stefano Brandinali, Group CIO di Prysmian – con lo scopo di esplorare nuovi percorsi d’innovazione.

Nel laboratorio si sviluppano PoC (Proof of Concept – ndr) sulle tecnologie di frontiera e si verifica la loro replicabilità, in modo economicamente sostenibile, su larga scala”. Un laboratorio che nasce per promuovere quel concetto di innovazione aperta e condivisa che emerge a più riprese nel corso dell’evento. “Un’innovazione che nelle smart city è traghettata sempre più spesso dalle partnership pubblico-privato”, commenta Antonio Ponzo Pellegrini, assessore all’Innovazione del Comune di Empoli. Un’innovazione che deve obbligatoriamente passare per un’infrastrutturazione diffusa e garantita anche nelle aree rurali “condizione fondamentale – chiede ad alta voce Stefano Leporati, Capo Servizio Politiche Economiche di Coldiretti – per imboccare quei percorsi che vanno sotto il nome di precision farming che in futuro permetteranno a molti operatori dell’agroalimentare di ottimizzare la produzione e votarsi in modo economicamente sostenibile all’agricoltura biologica”.

Proprio delle ricadute sulle reti della digitalizzazione pervasiva e dell’iperconnettività spinta parla Antoni Bosch Guilamany, Vice President Telecom Solutions di Prysmian: “Stiamo assistendo a una vera e propria digital network transformation – spiega –. La digitalizzazione pervasiva richiede una copertura più capillare e simmetrica del Paese, con un approccio deep fiber, quindi con più fibra e posizionata più vicino al cliente”. Le reti che sostengono lo sviluppo di IoT e fog computing devono essere reti “all IP”, prosegue poi il manager. “Questo significa che i network dati e quelli votati alle telecomunicazioni devono obbligatoriamente convergere e che gli operatori infrastrutturali dovranno necessariamente abbandonare l’hardware proprietario per standardizzare tutto a livello software, come peraltro molti hanno iniziato a fare”.

Una tendenza che verrà esasperata con la progressiva diffusione del 5G, chiarisce Roberto Candela, CEO di Prysmian Electronics “che rappresenta la vera spina dorsale di tutte le possibili applicazioni dell’IoT. Noi ci stiamo già preparando, infatti stiamo già inserendo la connettività dati all’interno dei cavi per l’infrastrutturazione energetica delle città del futuro”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati