Nel 2023, secondo il vicepresidente di Counterpoint Research, Neil Shah, il mercato della navigazione auto dovrebbe registrare una crescita del 10%-15%, in quanto la maggior parte delle case automobilistiche cercherà di conformarsi alle nuove normative Isa, passando all’elettrificazione e a una guida più intelligente.
Infatti, saranno proprio le mappe che giocheranno un ruolo cruciale nel raggiungimento della guida automatizzata (livello 4 – livello 5); in questo modo fioriranno nuove collaborazioni non solo tra gli Oem e i produttori di mappe, ma anche tra i produttori di chip per la guida autonoma, come Qualcomm, e i produttori di mappe.
Modesta crescita nel 2022 delle vendite di navigatori per auto
Da una ricerca del Global Embedded Navigation Sales Tracker di Counterpoint, si è riscontrato che, nel 2022, le vendite europee di navigatori per auto hanno registrato una modesta crescita del 5% annuo. La crescente adozione di veicoli elettrici e di funzioni avanzate di assistenza alla guida (Adas) sta guidando la crescita dei sistemi di navigazione integrati nelle auto. Con la navigazione i conducenti di veicoli elettrici riescono a pianificare il percorso ottimale tenendo conto dell’autonomia della batteria e della posizione delle stazioni di ricarica. Inoltre, la navigazione contribuisce a garantire la sicurezza fornendo al conducente informazioni sulle condizioni meteorologiche, sui limiti di velocità e sulle condizioni del traffico.
In termini di volume di vendite, Germania, Regno Unito e Francia sono i paesi leader nel settore della navigazione integrata per auto. Invece, in termini di quota di auto di questo tipo sul totale delle vendite di auto, la Norvegia è in testa, seguita da Paesi Bassi e Germania. Il Gruppo Volkswagen, Stellantis e Renault-Nissan sono i primi tre gruppi automobilistici in termini di vendite di navigatori integrati.
I leader del mercato europeo
Tra i leader del mercato europeo in prima posizione troviamo Here, con una forte presenza nel settore automobilistico, che detiene una quota del 44,9%. L’azienda concede in licenza i propri dati cartografici ad altre aziende per la creazione di applicazioni e servizi.
Sempre nel mercato europeo, invece TomTom occupa la seconda posizione con una quota del 22,1%. L’anno scorso è stato il secondo anno cruciale per l’azienda dopo il 2009, quando ha deciso di vendere direttamente i propri servizi di navigazione alle case automobilistiche in seguito al declino del settore dei dispositivi GPS autonomi.
TomTom ha partnership di lunga data con Stellantis, Renault e altre case automobilistiche.
Google mette in discussione la posizione di Here e TomTom
La quota di Google è salita al 3,3% due anni dopo il suo ingresso nel mercato della navigazione per auto. Tuttavia, la sua quota di mercato è del 7,1% se si includono le licenze per i dati cartografici per i servizi di navigazione. Secondo Mohit Sharma, Research Analyst di Counterpoint, l’ingresso di Google nel mercato europeo dei servizi di navigazione a bordo dei veicoli ha creato una nuova competizione. Per anni, il mercato era stato dominato dai due principali operatori storici come Here e TomTom. Tuttavia ora Google sta cercando di recuperare posizioni e, per farlo, ha ampliato le sue offerte per il settore automobilistico, offrendo funzionalità come il routing per veicoli elettrici e le mappe ad alta definizione.