Sei digital innovation hub italiani che fanno rete e si collegano alla piattaforma europea I4ms. E’ il progetto “Italian Dih”, nato a supporto della digital transformation delle imprese, promosso da Confindustria servizi innovativi e tecnologici con il patrocinio della Commissione europea.
“A fattori costanti, assumendo che la domanda continuerà a crescere – afferma Ennio Lucarelli, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici – le aziende che saranno riuscite a seguire il passo dell’innovazione digitale sopravviveranno, perché si saranno rafforzate con prodotti di alta gamma, in tempo utile sul mercato e secondo le tendenze del consumatore/cliente, allontanandosi dalla competizione dei prezzi più bassi che non può che vederci perdenti con paesi a basso costo del lavoro e con minore attenzione, rispetto all’Europa, al lavoro come mezzo sociale di crescita”.
Con Italian-Dih – si legge in una nota dell’associazione degli industriali – nasce la prima rete leggera di Digital innovation hub che si radica nei territori con un forte coordinamento nazionale ed europeo, “per sostenere la vera sfida della competitività di Industry 4.0 che, per essere vincente, deve partire da Pmi, innovazione, territori. Una piattaforma di lancio per aiutare le imprese a ripensare in chiave digitale il modello di business, ridisegnare il sistema produttivo e ripensare l’azienda. Una rete – prosegue il comunicato – che aiuterà gli altri Hub italiani che vorranno nascere a trovare il migliore percorso per valorizzare le qualità e gli stili di vita di ogni territorio italiano”.
Della rete degli Italian-Dih fanno parte “Cicero” (Lazio), promosso da Un-Industria e specializzato su Cyber physical systems e Internet of Things; Dih “4M4.0” (Marche) promosso da Confindustria Marche con focus su Hpc/Robotics; “Smile” (Emilia Romagna) promosso da Unione Parmense degli Industriali e Università degli Studi di Parma con focus su lean Innovation, physical Systems (Cps) e Internet of Things (IoT); “Dima Hub” (Piemonte) promosso da Politecnico di Torino, Università di Torino, Mesap e Unione Industriale Torino con focus su Advanced laser-based applications, inclusa la manifattura additiva; “Apulia Manifacturing” (Puglia) promosso da Confindustria Bari Bat , Politecnico di Bari e con il distretto meccatronico regionale della Puglia, specializzato in cyber physical systems (Cps) e Internet of Things (IoT).
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