Bene la decisione Ue sull’assegnazione delle frequenze 694-790 MHz al 5G. Definizione della roadmap entro il 2018. Ma serve riservare grande attenzione ai processi competitivi sulle frequenze per garantire sviluppo e sostenibilità degli investimenti nelle reti. Lo ha detto Stefano Pileri presidente Anitec commentando con favore l’adozione della Decisione europea sull’uso della banda di frequenza 700MHz, che prevede il 30 giugno 2020 come termine per rendere disponibile la banda per i servizi di telecomunicazioni mobili.
“Crediamo che la Decisione UE, che prevede l’armonizzazione del percorso verso il 5G tra tutti gli Stati Membri, sia lo strumento per garantire lo sviluppo dell’economia e la trasformazione digitale di tutti i settori produttivi, quale strada obbligata per accrescere la competitività dell’Europa e del nostro Paese – dice Pileri -. Il 5G è infatti un importante fattore abilitante trasversale necessario allo sviluppo industriale del nostro Paese, sul quale anche il nostro Governo ha puntato con l’emanazione di alcuni provvedimenti concreti. Infatti il piano Industria 4.0, le applicazioni IoT, lo sviluppo delle Smart Cities e Communities, la Sanità Digitale e l’intero processo di ammodernamento della PA, sono tutte aree di intervento legate dalla necessità di un’infrastruttura a Banda Ultra Larga diffusa, performante e sicura”.
Ma perché tutto ciò accada, va posta “grande attenzione ai processi competitivi sulle frequenze al fine di dare priorità per garantire lo sviluppo e la sostenibilità degli investimenti nelle reti”.
Un capitolo a parte viene riservato da Pileri all’evoluzione dei servizi radiotelevisivi broadcast verso standard di trasmissione più evoluti, “resa necessaria dall’introduzione dei nuovi servizi di comunicazione sulla banda 700MHz, consentirà di offrire al pubblico contenuti video tecnicamente più qualitativi (HDR, 4K) rispetto al panorama attuale. I produttori di apparati riceventi (tv e decoder) hanno già da tempo dimostrato il proprio impegno investendo per rinnovare le proprie produzioni in questa direzione”.
Ora però sereve fare presto: “Riteniamo che la rapida definizione di una roadmap, auspicabilmente prima della data del 30 giugno 2018 indicata dalla UE – chiude Pileri -, e che preveda in tempi brevi il massimo allineamento con i maggiori paesi europei, sia la condizione indispensabile per permettere la programmazione degli investimenti di tutti gli attori della filiera e l’accrescimento della competitività del Paese”.