Dedicato a robotica e intelligenza artificiale nell’impresa e nel lavoro uno dei capitoli del Rapporto annuale. Scenario in chiaroscuro: nel manufacturing ci piazziamo bene a livello mondiale ma siamo indietro rispetto ai Paesi leader Germania e Giappone e a quelli a tecnologie avanzate come Singapore e Corea del Sud. Automotive settore traino
Robotica e intelligenza artificiale stanno cambiando e cambieranno sempre di più il lavoro. E in Italia la presenza diffusa di robot si fa sempre più importante. È quanto emerge dal Rapporto Censis 2019. “Negli ultimi cinque anni oltre la metà delle imprese italiane ha investito in alcuni dei fattori abilitanti necessari per applicare le innovazioni ai processi produttivi, quali una connessione internet in grado di assorbire grandi volumi di dati scambiati in tempo reale, insieme a una infrastruttura anche basata sul cloud e al conseguente sforzo verso una maggiore sicurezza informatica”, si legge nel capitolo “Automazione, robotica e intelligenza artificiale cambiano l’impresa e il lavoro”.
Secondo le rilevazioni i settori in cui è maggiore la presenza di imprese che hanno effettuato investimenti sono anche quelli più tecnologicamente avanzati alias automotive, energia, biotech e servizi finanziari. Sempre più automatizzata la produzione industriale: “In Italia – si legge nel report – il numero di nuovi robot installati nel 2018 ha sfiorato le 10.000 unità, meno della metà di quelli installati in Germania, ma quasi il doppio rispetto agli altri grandi Paesi europei, come Francia e Spagna. Il settore in cui è più sviluppato il ricorso a robot sempre più avanzati e integrati è sicuramente quello dell’automotive”.
La presenza diffusa di robot negli impianti produttivi italiani è confermata dal rapporto robot/addetti nell’industria manifatturiera, evidenzia l’indagine. “Nel nostro Paese sono stati installati 200 robot ogni 10.000 addetti nell’industria, il doppio rispetto alla media mondiale. Ma siamo in ritardo rispetto ai Paesi protagonisti della produzione industriale, in particolare di quella di autoveicoli, come Germania (338) e Giappone (327), e rispetto ad economie con una manifattura altamente tecnologica, come Singapore (831) e la Corea del Sud (774)”. L’importanza per l’Italia è dimostrata dai dati sul commercio con l’estero delle nostre aziende produttrici: “La quota italiana sulle esportazioni mondiali di macchinari e apparecchiature meccaniche è pari al 6,1%, per un controvalore di 81,7 miliardi di euro e un saldo attivo pari a circa 50,6 miliardi di euro”.
Valuta la qualità di questo articolo
La tua opinione è importante per noi!
Iscriviti alla newsletter per ricevere articoli di tuo interesse
email
Prendi visione dell'Informativa Privacy e, se vuoi, seleziona la casella di consenso.
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici necessari alla navigazione e funzionali all’erogazione del servizio.
Utilizziamo i cookie anche per fornirti un’esperienza di navigazione sempre migliore, per facilitare le interazioni con le nostre funzionalità social e per consentirti di ricevere comunicazioni di marketing aderenti alle tue abitudini di navigazione e ai tuoi interessi.
Puoi esprimere il tuo consenso cliccando su ACCETTA TUTTI I COOKIE. Chiudendo questa informativa, continui senza accettare.
Potrai sempre gestire le tue preferenze accedendo al nostro COOKIE CENTER e ottenere maggiori informazioni sui cookie utilizzati, visitando la nostra COOKIE POLICY.
ACCETTA
PIÙ OPZIONI
Cookie Center
ACCETTA TUTTO
RIFIUTA TUTTO
Tramite il nostro Cookie Center, l'utente ha la possibilità di selezionare/deselezionare le singole categorie di cookie che sono utilizzate sui siti web.
Per ottenere maggiori informazioni sui cookie utilizzati, è comunque possibile visitare la nostra COOKIE POLICY.
ACCETTA TUTTO
RIFIUTA TUTTO
COOKIE TECNICI
Strettamente necessari
I cookie tecnici sono necessari al funzionamento del sito web perché abilitano funzioni per facilitare la navigazione dell’utente, che per esempio potrà accedere al proprio profilo senza dover eseguire ogni volta il login oppure potrà selezionare la lingua con cui desidera navigare il sito senza doverla impostare ogni volta.
COOKIE ANALITICI
I cookie analitici, che possono essere di prima o di terza parte, sono installati per collezionare informazioni sull’uso del sito web. In particolare, sono utili per analizzare statisticamente gli accessi o le visite al sito stesso e per consentire al titolare di migliorarne la struttura, le logiche di navigazione e i contenuti.
COOKIE DI PROFILAZIONE E SOCIAL PLUGIN
I cookie di profilazione e i social plugin, che possono essere di prima o di terza parte, servono a tracciare la navigazione dell’utente, analizzare il suo comportamento ai fini marketing e creare profili in merito ai suoi gusti, abitudini, scelte, etc. In questo modo è possibile ad esempio trasmettere messaggi pubblicitari mirati in relazione agli interessi dell’utente ed in linea con le preferenze da questi manifestate nella navigazione online.