STRATEGIE

Mercato del lavoro, Facebook alla guerra con LinkedIn

L’azienda social investe 1 miliardo di dollari per far leva sull’interesse delle aziende a connettersi con chi è in cerca di impiego. Il punto di forza sarà l’integrazione con Messenger su mobile. Attenzione alla privacy: per il candidato è fondamentale gestire il profilo e i post pubblici

Pubblicato il 01 Mar 2018

zuckerberg-mark-facebook-141023130043

Facebook espande la sua sezione “Lavoro” (Job listings) in 40 paesi, Italia compresa, potenziando una funzionalità che prova a fare diretta concorrenza a LinkedIn, Glassdoor e Monster.com, le piattaforme dominanti per mettere in contatto domanda e offerta sul mercato del lavoro. Finora il social network di Mark Zuckerberg offriva lo strumento “Lavoro” solo negli Stati Uniti e in Canada; l’espansione internazionale, ha indicato l’azienda in una nota, fa parte di un investimento da 1 miliardo di dollari con cui Facebook potenzierà personale, tecnologie e progetti per i suoi utenti nel corso del 2018.

I Job listings di Facebook sono il classico tool che permette alle imprese di pubblicare annunci sulle posizioni aperte e a chi cerca lavoro di candidarsi. Il punto di forza su cui il social network punta è l’integrazione con la sua app mobile e lo strumento di messaggistica Messenger: le aziende che vogliono pubblicare un post per trovare collaboratori possono farlo anche tramite la app Facebook su smartphone o tablet e, sempre dalla app, possono visionare le candidature arrivate; possono poi contattare tramite Messenger le figure scelte e fissare un appuntamento per un’intervista. Il tool Jobs di Facebook è gratuito; le aziende devono però pagare se vogliono che il loro annuncio raggiunga una platea mirata.

Circa una persona su quattro negli Usa riferisce di aver cercato o trovato lavoro usando Facebook, ha rivelato un sondaggio condotto online tra 5.000 persone da Morning Consult. La scommessa di Facebook è che offrendo un processo semplice e a costo zero il suo strumento di trova-lavoro possa rapidamente guadagnare quote di mercato a scapito di piattaforme consolidate come LinkedIn (ora di proprietà di Microsoft).

Il vice president of local di Facebook, Alex Himel, ha dichiarato su Forbes che Facebook ha cercato di rendere il suo tool il più user-friendly possibile. Per chi cerca lavoro, è possibile iscriversi agli annunci delle imprese ed essere sempre aggiornati sulle posizioni che si aprono. Dopo che un utente Facebook si candida per una posizione, Facebook connette automaticamente su Messenger datore di lavoro e candidato. Il curriculum, le informazioni sulla storia professionale e tutto ciò che è “pubblico” sul profilo del candidato vengono automaticamente resi visibili alle aziende. “E’ semplice, è facile, è gratuito ed è uno strumento ulteriore per le 70 milioni di imprese attive su Facebook per connettersi con i nostri 2 miliardi di iscritti”, ha detto Himel.

Ma può il social network degli amici, pieno di foto e messaggi spesso strettamente legati alla vita personale, diventare anche una piattaforma social per la vita professionale? The Verge lo ha chiesto al jobs product manager at Facebook, Gaurav Dosi. Il nodo è nelle impostazioni sulla privacy e negli strumenti per la gestione del profilo: è chiaro che chi si candida per un posto di lavoro dovrà stare attento a non rendere visibili a tutti immagini e post che sarebbe meglio non mostrare al di fuori della platea degli amici. Dosi è ottimista: le impostazioni sulla privacy sono chiare e tutti possono accedervi, controllando che cosa condividono sul profilo.

Dosi fa notare anche che l’espansione della funzionalità per il trova-lavoro nasce da una domanda che Facebook ha raccolto tra i suoi stessi utenti: molte persone già usano l’account Facebook per messaggiare aziende locali e molte aziende postano le candidature e le posizioni aperte. E’ quanto aveva sottolineato il vicepresidente ads and business platform di Facebook, Andrew Bosworth, l’anno scorso al momento del lancio dei Job listings in Usa e Canada e ora, con l’espansione in 40 paesi, Facebook non si lascia sfuggire l’occasione di trarre il massimo da una nutrita fascia di utenti interessati a sfruttare la popolarità del social network e capitalizzare su una funzionalità che fa crescere l’utilizzo attivo della piattaforma e il tempo passato davanti ai post. E, come noto, più un utente resta su Facebook più pubblicità guarda.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati