L'INTERVISTA

Smart working nella PA, Corso: “Serve monitorare le sacche di inefficienza”

Per il responsabile scientifico dell’Osservatorio del Politecnico di Milano più che far rientrare i dipendenti in ufficio, bisogna intervenire laddove il lavoro agile non ha funzionato e capire il perché. “Cruciali gli investimenti in digitale e competenze”

Pubblicato il 01 Set 2021

mariano_corso1

Monitorare gli uffici dove i livelli di servizio non sono stati adeguati e intervenire investendo in digitale e competenze. È questa secondo Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio smart working del Politecnico di Milano, la ricetta per assicurare un aumento della produttività nella PA facendo ricorso al lavoro agile.

È di qualche giorno fa la notizia che il ministro della PA, Renato Brunetta, ha intenzione di far rientrare tutti i dipendenti pubblici in ufficio già a partire da fine settembre. Lei che idea si è fatto?

Facciamo un passo indietro necessario. Nei mesi terribili del lockdown lo smart working ha consentito alla pubblica amministrazione di continuare ad operare. Quell’esperienza ci ha insegnato che si possono riorganizzare i processi e le attività all’insegna della flessibilità. È innegabile che ci sono state sacche di inefficienza e rallentamenti, ma è lì che bisogna intervenire per accelerare il processo di modernizzazione della macchina pubblica. Che senza smart working sarebbe azzoppato.

Serve un monitoraggio?

Per capire in che misura questi rallentamenti siano ancora presenti, se siano dovuti alla pandemia – quindi alla impossibilità a causa dei protocolli di sicurezza di erogare efficientemente i servizi – o al contrario a una applicazione opportunistica del lavoro da remoto. Solo a quel punto si potranno mettere in campo investimenti, ad esempio, in digitale e in nuove competenze con l’obiettivo di offrire servizi pubblici più veloci ed efficaci agli utenti. A fronte di questo sarebbe anche doveroso mettere in luce dove l’applicazione dello smart working ha consentito, invece, di far fronte ad un aumento della domanda dei servizi o a una necessità di adattamento dei servizi stessi. In questi casi bisogna intervenire per riconoscere e promuovere questi risultati, non solo per consolidare l’esperienza ma anche per ringraziare e ricompensare quei lavoratori che, spesso con scarsi strumenti e formazione, hanno fatto fronte all’impreparazione dei loro enti con il loro impegno. Avremo così a disposizione una “mappa” del lavoro agile che può essere preziosa anche in vista del processo di riforma della PA. Il Paese ha bisogno di uno stimolo alla digitalizzazione, alla modernizzazione e all’efficienza della PA che deve diventare sempre più attrattiva nei confronti dei talenti.

I talenti?

La PA italiana si appresta ad assumere personale altamente qualificato anche per gestire i progetti legati al Pnrr. A mio avviso sarà più difficile coinvolgere persone con elevate competenze senza poter dire loro che, sì, potranno lavorare in maniera flessibile. Non dimentichiamo che la possibilità di svolgere attività sia in sede sia sa remoto è diventato un elemento importante per i lavoratori, quasi al pari della retribuzione. Senza smart working si rischia di allontanare da un piano di riforma-Paese, come quello che coinvolgerà la PA, i migliori talenti e cervelli.

C’è anche un elemento di produttività: con lo smart working si è più produttivi. Cosa ci dicono i dati?

I dati del World Economic Forum parlano di un incremento della produttività negli Usa del 4,6% grazie al nuovo modo di lavorare. L’emergenza del nostro Paese e in particolare della nostra PA non è l’incremento dei consumi – abbiamo oggi modi più produttivi di stimolare la domanda – ma l’incremento della produttività. Inoltre i numeri raccolti dal Politecnico di Milano prima della pandemia parlano di incrementi di produttività interni alle organizzazioni che applicano lo Smart working di oltre il 10%, di riduzione dei costi vivi per gli immobili tra il 30 e il 50%, di miglioramento dell’impatto ambientale e di aumento dell’inclusione, tutti benefici che dopo lo shock della pandemia sono diventati prioritari.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 5