Proroga dello smart working. Un emendamento al decreto lavoro della relatrice Paola Mancini (FdI), approvato dall’Aula del Senato, ha decretato la proroga del lavoro agile nel privato fino al 31 dicembre sia per i lavoratori fragili e genitori con under14, mentre nella PA fino al 30 settembre solo per i fragili.
La proroga interviene sulla Legge 29 dicembre 2022 numero 197 (Manovra 2023) con cui stabiliva l’accesso allo smart working fino al 30 giugno 2023.
Smart working: proroga per i lavoratori fragili
Il nuovo articolo 28-bis del Decreto Lavoro proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2023 il termine per l’accesso allo smart working da parte dei cosiddetti lavoratori fragili sia per i dipendenti pubblici sia privati.
Rispetto a questi soggetti, il datore di lavoro deve assicurare le attività da remoto anche collocando il lavoratore a una mansione diversa, nell’ambito dello stesso inquadramento, come previsto dai contratti nazionali e senza decurtazione dello stipendio.
La misura è coperta con 541.839,00 euro “mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023 – 2025”nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2023 “allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione e del merito”.
Smart working: genitori con figli under 14
L’emendaento proroga al 31 dicembre 2023 il lavoro agile per i genitori di figli under 14; la scadenza precedente era al 30 giugno 2023.
I lavoratori dipendenti del settore privato, con almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione lavorativa in smart-working, anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che l’altro genitore non sia beneficiario di misure di sostegno al reddito o non lavori.