L'ANALISI

Chili Tv, ecco perché è sulla strada giusta

L’analista di ITMedia Consulting spiega perché la “creatura” di Stefano Parisi gioca d’anticipo in un mercato che si preannuncia affollato. E caratterizzato da molteplici business model

Pubblicato il 18 Ott 2012

streaming-video-121017170410

Chili sembra aver compreso perfettamente la direzione presa dal mercato dell’home entertainment. Anch’esso infatti è stato travolto dalla convergenza trainata da Internet. Quest’ultima, unitamente alla digitalizzazione di reti e contenuti, rappresenta un fattore di forte discontinuità rispetto alla tradizionale configurazione delle industrie delle comunicazioni elettroniche. Secondo una delle prime definizioni offerte dalla Commissione Ue, la convergenza è la “capacità di differenti piattaforme di rete di gestire servizi di tipo fondamentalmente simile”. Ciò significa, in sostanza, che uno stesso servizio può essere utilizzato attraverso applicazioni diverse.


Quel che è accaduto nella realtà, anche secondo un’analisi Agcom, è stato il progressivo aumento dei servizi dati che hanno ricompreso voce e video, imponendo una trasformazione ai tradizionali modelli di business degli operatori di settore. Il processo di convergenza è stato dunque pilotato da un mercato di servizi (service driven) offerti in Internet da fornitori operanti su scala globale: servizi disponibili e declinabili su qualsiasi dispositivo e convogliabili su qualsiasi rete di accesso.
Questo sta avendo effetti dirompenti sulla struttura industriale del settore, che da un modello oligopolistico e verticalmente integrato della filiera produttiva sta trasformandosi in direzione orizzontale, caratterizzandosi per la partecipazione di una molteplicità di attori, provenienti da settori attigui rispetto a quello originario, ma anche di operatori del tutto nuovi e spesso di dimensioni globali.


Secondo un’indagine realizzata sull’intera base delle famiglie italiane senza connessione Adsl, lo streaming video, tra i servizi di comunicazione e intrattenimento, risulta tra i principali driver per l’adozione della banda larga e diventa addirittura il primo dei driver quando la base venga ristretta alle famiglie che, pur prive di collegamento Adsl, sono utenti di Internet. Nel settore audiovisivo, la convergenza ha determinato un aumento senza precedenti delle offerte di contenuti audiovisivi, delle modalità di accesso (in termini di piattaforma e device) e delle possibilità di scelta per gli utenti finali. Con riferimento all’home video si è passati dal noleggio e vendita di film su supporto magnetico o digitale alla visione in streaming e download, grazie alla crescente diffusione della banda larga (il 52% delle famiglie italiane godeva di una connessione broadband a fine 2011) e all’adozione di computer prima (nel 66% delle famiglie), di lettori blu-ray, smart Tv, tablet e smartphone in tempi più recenti. Dispositivi, questi ultimi, che soddisfano la domanda di personalizzazione e flessibilità nel consumo, e permettono di vedere film a casa ma non solo, e che stanno conoscendo grande popolarità: la quantità di video su tablet, dispositivi mobili e Tv connessa è quasi raddoppiata nell’ultimo trimestre del 2011.


Di conseguenza il panorama competitivo sta cambiando rapidamente: per fermarsi al Regno Unito, che insieme agli Usa spesso anticipa fenomeni e tendenze, sono già disponibili numerosi servizi che offrono contenuti video online, cosiddetti over the top. Accanto a servizi a pagamento di operatori web native come Netflix, LoveFilm di Amazon, Blinkbox del gigante della distribuzione organizzata Tesco, o Acetrax, si trovano le offerte, svincolate da ogni forma di abbonamento, di operatori pay Tv, come Sky Now di BSkyB, e persino servizi di catch up Tv gratuiti dei broadcaster tradizionali: iPlayer, Itv Player, 4Od, 5 On Demand. Il servizio di catch up Tv dell’operatore di servizio pubblico, iPlayer di Bbc, è particolarmente popolare: a marzo 2012 7,4 milioni di utenti hanno richiesto i contenuti della piattaforma, realizzando circa 140 milioni di richieste per la visione di contenuti televisivi.


Chili cavalca quindi l’onda di una grande trasformazione, giocando d’anticipo in un mercato che in prospettiva sarà piuttosto affollato e caratterizzato da una molteplicità di modelli di business. Un mercato che in Italia potrebbe valere quasi un miliardo. Tanto sono valutati i mercati di riferimento di Chili: l’home video, inteso come acquisto e noleggio, e quello dell’audiovisivo pirata. Infatti, molti di quanti scaricano illegalmente film da Internet ammettono che sarebbero interessati a un’offerta legale, purché con un ampio catalogo e a prezzi ragionevole. Ed è questa la scommessa di Chili.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati