EDITORIA

Copyright online: asse Italia-Francia-Germania

Le case editrici dei tre Paesi pronte ad un’azione congiunta per tutelare i contenuti digitali. Obiettivo: convincere governi e parlamenti a riconoscere l’adeguata remunerazione per lo sfruttamento delle opere sul mercato elettronico

Pubblicato il 24 Ott 2012

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Un asse che vede insieme editori italiani, francesi e tedeschi di giornali quotidiani e periodici nell’avvio un’azione congiunta per la promozione e la tutela dei contenuti editoriali online. Se n’è parlato in occasione di una riunione tenuta oggi a Roma. “L’obiettivo è garantire – sottolinea una nota della Fieg – lo sviluppo concorrenziale dell’attività di produzione di contenuti editoriali online e di assicurare a tutti i cittadini una informazione libera e di qualità”.

Gli editori auspicano l’inserimento, nell’attuale quadro normativo dei rispettivi Paesi, di una disciplina che definisca un sistema di diritti di proprieta’ intellettuale idoneo ad incoraggiare su Internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti sui contenuti editoriali e gli operatori dell’industria digitale (in primo luogo, i motori di ricerca).

“Ad avviare l’iniziativa sono stati gli editori italiani e francesi, che hanno deciso di agire di concerto, coordinando quindi la propria azione di sensibilizzazione con quella dei colleghi tedeschi – continua la Fieg – Nel rilevare la funzione democratica e di difesa dei diritti fondamentali della persona che la stampa svolge nella nostra società, per gli editori il tema della tutela dei contenuti editoriali e del riconoscimento agli editori di uno specifico diritto d’autore connesso alle attivita’ di indicizzazione effettuate dai motori di ricerca diviene ora un problema urgente, comune a tre dei più grandi Paesi europei. Dove i giornali rappresentano ancora il canale informativo più importante per l’opinione pubblica”.

In Italia, ogni giorno oltre 24 milioni di persone leggono in media un quotidiano. Tra il 2009 e il 2011, il numero di utenti di siti web di giornali, nel giorno medio, è salito da 4 a 6 milioni di utenti, con un incremento del 50%. Rispetto all’utenza complessiva di Internet, i lettori di giornali online rappresentano una quota pari al 46,8%: un dato di fatto che ribadisce la straordinaria forza del mezzo e conferma come, attraverso il connubio con il web, la carta stampata sia stata capace di rafforzare il suo ruolo, adattandolo al nuovo contesto tecnologico e culturale. In Francia, il 97% dei francesi legge ogni giorno almeno un giornale (quotidiano o periodico).

La stampa ha vinto il confronto con il digitale, registrando una crescita esponenziale, in termini di audience, inimmaginabile fino a pochi anni fa. Venticinque milioni di francesi, ogni mese, consultano almeno un sito d’informazione; sono ben 8 milioni gli utenti mobili al mese e 1,4 milioni le persone che ogni trimestre accedono ai contenuti editoriali per il tramite dei loro tablets.

Anche i giovani ne sono attratti: il 70% di coloro i quali hanno un’età compresa tra i 25 e i 35 anni leggono i giornali su Internet. Invece in Germania sono 47 milioni le persone di età superiore ai 14 anni che leggono ogni giorno un quotidiano su carta (66,6% del totale della popolazione) e i siti internet dei quotidiani tedeschi sono visitati ogni mese da 27.7 milioni di utenti unici (39,5 % della popolazione). Il 92% della popolazione tedesca di eta’ superiore ai 14 anni – pari ad oltre 65 milioni di lettori – legge periodici. I siti Internet e le altre applicazioni degli editori tedeschi contano 13.8 milioni di utenti, corrispondenti al 72% del traffico complessivo della Rete. Infine, per quel che riguarda i tablet, il 66% di chi fa uso di iPad ha sottoscritto un abbonamento ad un giornale. Il mercato digitale oggi rappresenta il 10% del fatturato degli editori tedeschi.

Ma nonostante ciò, le imprese editoriali italiane, francesi e tedesche subiscono fortemente la crisi economica, “oltre che l’indebito sfruttamento del valore dei propri contenuti editoriali da parte degli operatori dell’industria digitale (i motori di ricerca, in primo luogo)”, rileva il un comunicato. E tutto ciò determina “un contesto di disequilibrio tale da compromettere il funzionamento efficiente del sistema Internet nel suo complesso”.

E per questo gli editori italiani e francesi lanciano un appello ai rispettivi governi e parlamenti “affinché attuino tutte le misure necessarie alla creazione di una vera Società dell’Informazione, tra cui il riconoscimento di una adeguata remunerazione per lo sfruttamento delle opere editoriali e di una equa condivisione del valore nel mercato digitale”. E dopo la decisione del governo tedesco di proporre al Parlamento una riforma della legge in materia che introduca un diritto d’autore specifico per gli editori a carico dei “soggetti del web” e l’annuncio del governo francese di studiare interventi legislativi similari, gli editori italiani chiedono ai loro legislatori di sostenere l’adozione di misure analoghe.

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