Il numero uno della News Corp, Rupert Murdoch, ha presentato oggi a
New York il primo numero di The Daily, il primo quotidiano
esclusivamente concepito per l'iPad, il tablet della Apple.
Il quotidiano, concepito insieme con la casa di Cupertino, viene
venduto per abbonamento per 99 centesimi di dollaro a settimana,
"meno di 14 centesimi al giorno", ha detto Murdoch,
editore di quotidiani come il Wall Street Journal, il New York Post
e il Times di Londra.
Il responsabile digitale della News Corp, John Miller, ha
illustrato il nuovo prodotto, insistendo sulla qualità di
navigazione e sullo spazio dato alla fotografia. Oltre a Murdoch e
Miller era presente Eddy Cue, vicepresidente della Apple per i
servizi internet. Non c'era Steve Jobs, il numero uno della
casa della Mela, in pausa malattia, che Murdoch ha ringraziato
personalmente per il suo impegno nell'iniziativa.
Secondo dati diffusi oggi dai ricercatori di net Applications, il
2% del traffico web mondiale passa dall'iPhone e dai suoi
cugini, l'iPad e l'iPhone Touch. La società californiana
di misurazioni internet ha pubblicato i dati del traffico web
registrato a gennaio sui diversi sistemi operativi. L'iOS, la
piattaforma mobile Apple, ha totalizzato il 2,05%, rispetto ad
appena lo 0,59% del gennaio 2010.
La navigazione in rete dai gadget della Mela è particolarmente
popolare a Singapore, dove rappresenta quasi il 10% del traffico
complessivo, in Australia e Regno Unito (sopra il 5%) e negli Stati
Uniti (3,4% del totale).
Per la società di Steve Jobs i risultati sono incoraggianti anche
sul fronte dei computer. Dai Pc ha origine il 5,25% del traffico
web, un dato di nuovo in crescita dopo le flessioni del 2010. A
scontare il trend positivo di Apple è Microsoft. Le connessioni al
web partite dai Pc con sistema operativo Windows scendono per la
prima volta sotto il 90%. Per Microsoft va male anche osservando i
browser, i programmi per navigare sul web. Internet Explorer è
infatti passato in un anno dal 62 al 56% del mercato mondiale.
In calo, seppur lieve, è anche Firefox, al 22,75%. È record
invece per Chrome, il browser di Google, che per la prima volta si
spinge oltre il 10% di market share. Guadagna infine Safari di
Apple, che supera la soglia del 6%.