FREQUENZE

Interferenze Lte-Tv, call center gratuito per i cittadini

Sarà pronto dal primo marzo il numero verde gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni per segnalare disturbi al segnale tv. Ma manca ancora la firma al regolamento che fissa le regole ufficiali sul rimborso dei filtri anti-disturbo da parte delle telco

Pubblicato il 15 Feb 2013

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“Il numero verde del call center anti-interferenze Lte gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni (Fub) sarà pronto per l’attivazione dal primo marzo. Noi saremo pronti a partire non appena sarà firmato il regolamento, ma vogliamo essere pronti anche in assenza del regolamento che non si sa esattamente quando sarà firmato”. Lo ha detto oggi Mario Frullone, direttore delle ricerche della Fub, braccio operativo del Mise in tema di frequenze radio, durante il “Forum nazionale di aggiornamento sull’Lte” organizzato da All Digital, che si è tenuto presso la sede della Fondazione Guglielmo Marconi a Pontecchio Marconi. Il numero verde, insieme al sito helpinterferenze.it, servirà a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, in caso di disturbi al segnale di ricezione del digitale terrestre televisivo in seguito all’accensione nei prossimi mesi dei ripetitori a 800 Mhz da parte di Tim, Vodafone e Wind.

Il regolamento, secondo fonti ministeriali, si trova alla valutazione del gabinetto politico e dovrebbe essere firmato a giorni. L’annuncio del via al numero verde è stato confermato anche da altre fonti ministeriali, secondo cui il call center affidato alla Fub potrebbe essere attivato anche qualche giorno prima del primo marzo. C’è da dire, inoltre, che la convenzione con gli operatori per il finanziamento del servizio helpinterferenze.it e del numero verde non è ancora stata firmata, ma che gli operatori stessi vorranno oramai partire con l’accensione dei ripetitori a 800 Mhz, che sono nella loro disponibilità dallo scorso primo gennaio, mentre i servizi Lte sul altre frequenze, ad esempio a 1800 Mhz, sono già partiti da qualche tempo e non hanno il problema del rischio interferenze.

L’annuncio del via al al call center della Fub lascia presumere che gli operatori siano in procinto di avviare l’accensione dei primi ripetitori a 800 Mhz in alcune città, anche se la road map degli impanti è mantenuta rigorosamente top secret da parte delle telco, che si trincerano dietro al segreto industriale per non avvantaggiare i competitor.

Il funzionamento del call center e del servizio anti-interferenze è stato pubblicato sul sito helpinterferenze.it che è online. “Help Interferenze è un nuovo servizio per il cittadino che riscontra difficoltà nella ricezione dei segnali televisivi – si legge sulla homepage – I disturbi, che potrebbero verificarsi a partire dal 1 gennaio 2013, possono essere dovuti all’accensione da parte degli operatori di telefonia mobile delle stazioni radiobase Lte che trasmettono in banda 800 MHz. La tecnologia Lte è alla base dei sistemi di telefonia mobile di quarta generazione, detti anche 4G, che permettono la trasmissione ultraveloce del traffico dati su reti cellulari”. Il costo del servizio e i relativi interventi tecnici degli antennisti, compreso il costo dei filtri, in caso di interferenze è è carico delle telco come stabilito dall’art. 14, comma 2-bis del Decreto Legge n. 179/2012. Il regolamento stabilirà anche le modalità di intervento degli antennisti, e le procedure di addebito dei costi per i filtri anti-interferenza.

Secondo le ultime stime della Fub, è compreso fra 500mila e 700mila il numero di case che potrebbero subire disturbi o accecamento del segnale televisivo a causa del segnale dell’Lte a 800 Mhz.

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