“In questi decenni la tecnologia ha viaggiato a grande velocità, creando inaspettate reti interconnesse. È necessario mantenere la prospettiva evangelica in questa specie di autostrada globale della comunicazione, avere sempre presente la finalità: (…) favorire un`azione più efficace della Chiesa per quanto riguarda le comunicazioni sociali”. Lo ha scritto Papa Francesco in un messaggio in occasione del 30esimo anniversario del Centro televisivo vaticano (Ctv).
“La selezione, l’organizzazione, la messa in onda e la condivisione dei contenuti – ha proseguito il Pontefice – richiede una particolare attenzione perché usano strumenti che non sono né neutri, né trasparenti. Questa consapevolezza attraversa oggi il Ctv, impegnato in una riorganizzazione secondo paradigmi tecnologici in grado di servire meglio tutte le latitudini del mondo, contribuendo a favorire il respiro della cattolicità della Chiesa”. Inoltre il Papa ha ringraziato monsignor Dario Edoardo Viganò, e tutto il personale del Ctv, per “la capacità di tessere relazioni con realtà differenti di tutto il mondo costruendo ponti e superando muri e fossati”.
In occasione del 30esimo il Ctv ha lanciato una nuova piattaforma per la gestione dei contenuti e la digitalizzazione dell’archivio. In un’intervista rilasciata qualche settimana prima della ricorrenza, monsignor Viganò ha sottolineato che “il Ctv trasmette in HD da diverso tempo e non è affatto spaventato dall’Ultra HD, già sperimentato durante la prima messa di Papa Francesco. Il suo Pontificato – ha proseguito – ha risvegliato un grande interesse da parte dei maggiori network nazionali e internazionali. E noi dobbiamo stare al passo con le tante richieste che ci arrivano anche sul fronte del web”.
Da parte sua Jorge Maria Bergoglio è diventato uno dei protagonisti della Rete. Da un’analisi di Socialpolitico.it il suo profilo su Twitter ha scalato in breve tempo la classifica nazionale piazzandosi all’ottavo posto per numero di follower.
Papa Francesco si è distinto per l’uso familiare e disinvolto di Twitter tanto da aver vinto quest’anno il MacchiaNera Award (massimo riconoscimento per i navigatori della Rete) come personaggio dell’anno. Il primo Pontefice ad aprire un account su Twitter era stato il suo predecessore Benedetto XVI.