PIATTAFORME TV

Premium sul satellite, sfida alla pari con Sky

L’accordo stretto con Vivendi accelera lo sbarco sulla piattaforma che consentirà la competizione serrata sul terreno della qualità dell’immagine. Eutelsat interlocutore privilegiato. Ma sarà un addio alla trasmissione “terrestre” o un raddoppio di canali?

Pubblicato il 29 Apr 2016

champions-league-150121131327

Satellite sì, satellite no. L’accordo tra Mediaset e Vivendi ha sancito il passaggio della pay-tv Premium ai francesi che stanno studiando nuove mosse per farne un veicolo profittevole dal punto di vista economico. Tra queste, c’è lo sbarco satellitare. “Fra Mediaset e Vivendi il vincitore sarà Eutelsat“, dicono gli analisti di Exane/Bnp-Paribas: “Ci aspettiamo che Vivendi voglia allargare la distribuzione di Premium via satellite, e Eutelsat è l’operatore migliore su piazza, per questo scopo“.

Bollorè vuole il satellite – Il ceo della media company francese ha fissato il breakeven point di Premium tra il 2018 e il 2019, ma per raggiungerlo bisognerà mettere nuove linfa in un motore che non ha mai generato utile da quando è stato montato. Sui conti di Premium pesa la mannaia dei 605 milioni dei diritti tv legati alla Champions League, la massima competizione calcistica europea, anche se l’Ad dell’ex azionista di maggioranza della pay-tv, Pier Silvio Berlusconi, si è detto convinto che già dal 2019 Messi&Co dovrebbero garantire un profitto. Ciò nonostante, tra un aumento degli abbonati arrivati oltre quota 2 milioni e le nuove aste per i diritti tv di Serie A e Champions League all’orizzonte, il patron di Vivendi Vincent Bollorè vorrebbe inserire lo scacco a Sky: la competizione sul satellite. Ora come ora Vivendi-Canal Plus sono dei “fedeli al satellite“.

Perché sì, perché no – Uno sbarco nello spazio da valutare. Sotto il versante vantaggi, la trasmissione satellitare permetterebbe a Premium di ampliare il proprio bouquet di canali e soprattutto spingere sulla qualità, trasmettendo in Hd e Ultra Hd più di quanto permettono le frequenze del digitale terrestre, e di contenere i costi, visto che un canale sul satellite costa meno di uno digitale. Ma, e qua sta il versante svantaggi, per arrivare a bilanciare costi e benefici ci vuole tempo e soprattutto investimenti sui decoder, rispetto ai quale Premium ha in vigore un accordo con Samsung per la fornitura di dispositivi di ultima generazione.

Che però non è chiaro quando e come verranno messi sul mercato, né se saranno predisposti per la trasmissione satellitare. Sky sotto questo punto di vista si sente tranquilla, con il nuovo decoder Q che arriverà in Italia nel 2017 e che promette di fare di un device un vero e proprio sistema di entertainment. Insomma, Premium rischia di arrivare in ritardo e di farsi mangiare dallo squalo Rupert Murdoch, ma forse il rischio è l’unico modo per aumentare la profittabilità della pay-tv.

In stand-by la trattativa con Eutelsat – Un accordo-quadro per ottenere capacità sui transponder di Eutelsat avrebbe dovuto essere formalizzato a fine ottobre scorso, ma da allora nulla si è più mosso e di firme non si è vista nemmeno l’ombra. Probabile che Vivendi decida ora di riallacciare i rapporti con la compagnia francese e risedersi a tavolino con un’idea precisa: accelerare lo sbarco. Una mossa che non escluderebbe la trasmissione via digitale terrestre, visto che Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che l’opzione di uscita dal digitale non viene minimamente presa in considerazione nonostante la ristrutturazione prevista dall’Europa sulle frequenze 700Mhz.

Mentre sul satellite, ha spiegato a margine dell’ultima assemblea degli azionisti, “si vedrà”. In realtà, il passaggio della pay-tv in mano francese cambia le carte in tavola e la volontà di Berlusconi junior potrebbe essere facilmente bypassata dal futuro management di Premium, perché un giro di poltrone ci sarà così come c’è stato in Telecom (che potrebbe far parte di un maxi-accordo commerciale Premium-Vivendi) e Canal+ dopo il passaggio del timone in mano francese. Non sarà intenzione di Bollorè fare il despota in Premium minando i rapporti con il nuovo partner Mediaset, ma uno sprint verso il satellite potrebbe e dovrebbe esserci.

Puzzle complesso tra Parigi e Milano – Non a caso, i legali di Vivendi sarebbero già al lavoro per valutare la possibilità di una doppia distribuzione di contenuti pay che ricalchi una strategia adottata da Murdoch che recentemente ha iniziato a trasmettere contenuti premium sul canale in chiaro Cielo e a rendere fruibili sul satellite i canali in chiaro di Rai e Mediaset (scatenando un contenzioso ancora in essere). I pezzi del puzzle, risulta evidente, sono molti e forse troppi per metterli insieme in poco tempo.

Altri se ne aggiungeranno a breve, tra la liberazione delle frequenze 700 Mhz e lo spettro dell’Antitrust che per ora osserva attentamente le dinamiche lungo l’asse Parigi-Milano. Di pari passo dovrà viaggiare la creazione della nuova piattaforma pan-europea anti-Netflix e il contemporaneo avvio della produzione di contenuti esclusivi da veicolare proprio sull’on demand. Probabile che prima di settembre prossimo, mese in cui verrà formalizzato l’accordo Mediaset-Vivendi, il lavoro di Bollorè e soci continui a vivere dietro le quinte, con l’obiettivo di preparare terreno fertile a chi avrà il compito di rilanciare e risollevare le sorti della pay-tv.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati