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TI Media: “Ci spetta una frequenza Dvb-T”

La società chiede che sia sanato “il danno che il gruppo ha subito nel processo di conversione delle reti da analogico a digitale”. E reclama l’assegnazione di una risorsa a copertura nazionale a prescindere dal beauty contest. L’ad Stella promette battaglia: “Pronto a fare tutto il necessario, anche azioni legali”. Intanto l’azienda chiude il 2011 con perdite in calo

Pubblicato il 21 Feb 2012

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Telecom Italia Media chiede che "venga sanato il danno che il gruppo ha subito nel processo di conversione delle reti da analogico a digitale" e conseguentemente chiede "l’assegnazione di una frequenza Dvb-T a copertura nazionale di elevata qualità, a prescindere dalla conclusione del beauty contest ovvero dalla ridefinizione delle regole di assegnazione del digital dividend interno". E’ quanto si legge nella nota della società sui risultati preliminari 2011.

In riferimento al beauty contest, lo scorso 20 gennaio l’operatore di rete del gruppo (Timb) ha ricevuto una comunicazione ufficiale dal ministero della Sviluppo Economico che sospende per 90 giorni la procedura e riconosce, nel contempo, a Timb 60 giorni di tempo per l’invio di eventuali osservazioni al riguardo. Timb, spiega la nota, ha già risposto chiedendo appunto l’assegnazione di una frequenza Dvb-T a copertura nazionale di elevata qualità.

"Ho spedito una lettera rappresentando tutta l’azione che noi abbiamo fatto. – ha puntualizzato l’ad Giovanni Stella – Il problema non è il beauty contest ma l’assegnazione delle frequenze digitali: io ho subito un vulnus nell’assegnazione che deve essere sanato. Farò tutte le azioni in mio potere per salvaguardare questo diritto sacrosanto e sono pronto a fare tutto quello che è necessario fare, sto immaginando azioni legali e sto studiando anche altre operazioni per fare sì che le frequenze non vadano ai soliti noti e ai soliti ‘amici’".

Nel 2011 la società ha registrato una perdita operativa (Ebit) di 30,7 milioni di euro, un livello inferiore rispetto al rosso di 46 milioni del 2010, mentre l’Ebit comparabile è negativo per 51,2 milioni. In calo i ricavi a 238 milioni, -7,9% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai risultati preliminari del gruppo, che evidenziano una crescita della raccolta pubblicitaria de La7 del 32%.

Il risultato comparabile deriva enucleando l’importo di 20,5 milioni di euro riconosciuto da Telecom Italia a Telecom Italia Media a titolo di indennizzo in conseguenza della risoluzione anticipata del contratto di Competence Center.

La raccolta pubblicitaria lorda dei canali La7 si conferma anche nel primo bimestre del 2012 (+35% circa) mentre l’audience share del 2011 e stato del 3,85%, con l’operatore di rete Timb che ha raggiunto la piena occupazione della banda digitale. A proposito di Timb, in particolare, i suoi ricavi nel 2011 sono pari a 54,9 milioni e si riducono di 21,2 milioni di euro rispetto all’esercizio 2010 soprattutto per la perdita del cliente Dahlia TV, che nell’esercizio 2010 aveva acquistato banda per 25,6 milioni di euro. La perdita operativa è stata di 1,6 milioni contro un utile precedente di 10,2 milioni. Il margine operativo lordo è stato di 23 milioni e si riduce di 11,7 milioni, con la contrazione dei ricavi che è stata in parte compensata dai nuovi contratti di affitto che hanno portato alla piena occupazione della banda digitale a disposizione e dalla riduzione dei costi operativi. I ricavi di La7 per l’esercizio 2011 sono pari a 139,9 milioni e crescono del 21% rispetto all’esercizio 2010 (115,6 milioni) grazie alla maggiore raccolta pubblicitaria lorda complessiva pari a 185,7 milioni (+32,1%).

Il miglioramento della raccolta pubblicitaria “è stato trainato dall’ottima performance dell’audience share di La7 la cui media giornaliera ha raggiunto il 3,85%, con un incremento del 24,6% rispetto al 2010, dato ancor più significativo in quanto in controtendenza rispetto all’andamento del mercato televisivo – sottolinea una nota del gruppo – Sempre in contrazione il business di Mtv, i cui ricavi nell’esercizio 2011 sono pari a 73,8 milioni di euro, in riduzione del 24,5% rispetto all’anno precedente”.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo Ti Media a fine 2011 è a 138,7 milioni di euro, in crescita di 23,2 milioni di euro rispetto a fine 2010.

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