PIATTAFORME

TivùSat alla sfida “connected”

Il presidente Balestrieri: “Puntiamo alla creazione di una piattaforma comune per la new Tv”

Pubblicato il 11 Mag 2012

Sono 1,4 milioni le smart card di TivùSat attive nel nostro Paese, per un totale di 4 milioni di clienti serviti. Ma in futuro, l’obiettivo della piattaforma è quello di allargare le proprie attività alla connected tv, per offrire servizi a tutti i broadcaster italiani in ottica di “distretto dell’audiovisivo italiano” nel processo in atto di convergenza fra tv e Internet.
La piattaforma satellitare gratuita, che integra le reti del digitale terrestre, è nata poco meno di tre anni fa. È partecipata da Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Frt e Areanti Corallo e garantisce la copertura del digitale terrestre nelle zone dove il segnale non arriva per problemi di conformazione orografica del territorio. Picchi di attività per TivùSat si registrano in particolare nei periodi di switch off. “L’obiettivo di TivùSat è superare i 2 milioni di smart card nei prossimi anni – annuncia il presidente di TivùSat nonché direttore del Digitale Terrestre Rai Luca Balestrieri -. I dati confermano la bontà dell’intuizione per cui è nata TivùSat: l’utenza aveva bisogno di questo servizio e la curva delle attivazioni è stata molto più rapida del previsto. Il modello TivùSat ha colto il bisogno di un’offerta di piattaforma basata su una cooperazione pro-competitiva e pro-mercato”.

Le reti terrestri non raggiungono il 100% della popolazione e questo per definizione e non soltanto in Italia. “La curva degli investimenti per uno 0,1% marginale al di sopra del 90%-92% di copertura cresce in maniera esponenziale – racconta Balestrieri -. C’era quindi una prima esigenza di copertura, che sentì la Rai, perché la Rai deve fare un servizio universale. Inoltre, tutti i Mux della Rai diversi dal Mux 1 e quelli delle emittenti commerciali si attestano a poco più del 90% di copertura. C’è quindi una quota di popolazione che sta oltre la soglia della convenienza economica ad estendere la rete terrestre. Dunque, un’integrazione satellitare gratuita coglie anche questo aspetto. TivùSat è cresciuta non in alternativa ma ad integrazione del digitale terrestre”.
Nessun broadcaster da solo avrebbe avuto la possibilità di realizzare una piattaforma di questo tipo, quindi “la cooperazione di sistema era un’operazione necessaria – aggiunge Balestrieri -. Di qui la nascita di TivùSat, un campo neutro dove tutti possono operare. Se domani Cielo volesse salire a bordo sarebbe il benvenuto”.

Fra le province dove la percentuale di smart card attive è più alta in rapporto al numero delle famiglie ci sono Imperia (19%), Agrigento (16%), Savona e Crotone (15%), La Spezia (14%), Verbano-Cusio-Ossola (13%), Cosenza, Enna, Massa-Carrara, Sondrio (12%), Isernia, Olbia-Tempio, Grosseto, Rieti, Nuoro (11%), Lucca e Catanzaro (10%).
A Milano e Roma sono il 3%. Liguria, Calabria e Molise sono le regioni più servite. “Tivù srl, la società che gestisce TivùSat, è un modello di cooperazione tecnica tra soggetti che, producendo e vendendo servizi a tutti i broadcaster grandi e piccoli, creano le condizioni per una competizione su basi di parità – aggiunge Balestrieri -. Il modello di cooperazione sperimentato con TivùSat è un’indicazione importante per le sfide che l’industria audiovisiva italiana ha in questo momento davanti a sé”. Visto che i broadcaster sono di fronte al terremoto dell’avvento della banda larga, con il televisore che diventa il terminale di più reti, TivùSat sta già lavorando ad un’offerta di servizi di connected tv per i broadcaster. Un’offerta di servizi di piattaforma, per consentire all’industria audiovisiva italiana di rispondere alla sfida dei grandi player tecnologici globali come Google.

“In questo senso, abbiamo recentemente siglato un accordo con Intertrust, titolare di Marlin, per la sperimentazione della declinazione italiana del loro Drm. Nel mondo globale, occorre cogliere la lezione dei distretti industriali, rafforzare la competitività di ciascuno attraverso servizi erogati anche da strumenti di cooperazione tecnica: una politica industriale per il distretto audiovisivo italiano – conclude Balestrieri – che mobiliti le aziende, senza risorse pubbliche che non ci sono, per rafforzare la competitività del sistema”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati