TELCO & MEDIA

Vivendi non svaluta la partecipazione in Telecom Italia

Il valore “recuperabile” delle azioni considerato superiore a quello “contabile”. Presentati i conti 2017: utile netto adjusted a 1,131 miliardi, a +73%.

Pubblicato il 16 Feb 2018

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Vivendi ha deciso di non svalutare la propria partecipazione in Telecom Italia: “Il valore delle azioni Telecom Italia contabilizzate con il metodo del patrimonio netto – recita il Financial report per il 2017 – ammonta a 4,256 miliardi di euro. Il 31 dicembre 2017, il prezzo delle azioni ordinarie Telecom Italia (0,7205 euro per azione ordinaria) risulta in diminuzione rispetto al costo medio di acquisto di Vivendi (1,0709 per azione ordinaria)”. Il gruppo francese ritiene, tuttavia, che questo declino non prenda in considerazione l’evoluzione prevista delle prospettive di valutazione di Telecom Italia, la volatilità del prezzo delle azioni di Telecom Italia a seguito dell’entrata di Vivendi nel suo capitale e i recenti sviluppi sfavorevoli delle azioni di telecomunicazioni in Europa. Così con l’aiuto di un esperto indipendente la direzione di Vivendi ha concluso che “il valore recuperabile della sua partecipazione in Telecom Italia, determinato utilizzando i consueti metodi di valutazione era superiore al suo valore contabile”.

Il titolo di Vivendi intanto è arrivato a cedere al 5% alla borsa di Parigi in seguito ai risultati finanziari del 2017 presentati ieri, che hanno evidenziato un utile in lieve calo  (-2,2%), anche se il dato adjusted dell’utile netto parla si un +73,9% a 1,3 miliardi di euro, in linea con le attese degli analisti.

“Come previsto dopo il profit warning di gennaio – affermano gli analisti di Invest securitties – i risultati del 2017 non sono entusiasmanti”, sottolineando le difficoltà di Canal+ France e Havas. I ricavi della media company, che primo socio di Telecom Italia e azionista di Mediaset, sono risultati pari a 12,44 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con Telecom che ha contribuito ai profitti di Vivendi per 144 milioni di euro.

Nella call con gli analisti il Ceo Arnaud De Puyfontaine conferma l’obiettivo di “costruire un gruppo europeo leader nei contenuti media e nella comunicazione. Quattro anni fa abbiamo delineato questa visione – sottolinea – e oggi vediamo concreti e positivi risultati”. Quanto al contenzioso con Mediaset, per il quale è prevista il 27 febbraio la prossima udienza al tribunale di Milano, “La relazione è iniziata con una sorta di visione strategica – afferma De PuyfontaineVivendi ancora crede nella validità e nel potenziale di quella visione. Speriamo di essere in grado di realizzarla. C’è una mediazione è in corso. Il nostro obiettivo rimane lo stesso, produrre e distribuire contenuti europei di portata globale”.

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