IL CASO

Il Parlamento Uk vs Facebook: “Basta fare i gangster, servono regole più severe”

La commissione su diritti e media accusa il social di violare consapevolmente le info degli utenti. E chiede una maggiore regolamentazione anche per limitare la diffusione di fake news

Pubblicato il 18 Feb 2019

facebook-revenge-porn-170405171635

Mesi di audizioni, incontri, indagini. Alla fine, il comitato parlamentare d’inchiesta dei parlamento britannico è giunto a una conclusione: Facebook ha fatto opera di disinformazione e manipolazione politica. E pertanto deve pagare.

L’azienda, secondo i parlamentari britannici (come riporta la stampa anglosassone), ha fornito risposte “disoneste” e “in malafede” alle preoccupazioni democratiche circa l’uso improprio dei dati delle persone. Nel rapporto pubblicato oggi il comitato ha anche chiesto che l’uso di dati dell’utente da parte di Facebook venga investigato dal sistema di controllo dei dati del Regno Unito. Spazio all’antitrust, insomma, con le sanzioni che possono seguire.
In una sessione alla fine dello scorso anno, l’Ufficio del Commissario per le informazioni (ICO) ha suggerito che Facebook deve cambiare il suo modello di business – così come si sta comportando invece l’azienda (secondo i politici) rischia di bruciare la fiducia degli utenti per sempre.

L’inchiesta parlamentare del Regno Unito ha esaminato l’utilizzo dei dati personali da parte di Facebook per favorire i propri interessi commerciali, ad esempio fornendo l’accesso ai dati degli utenti a sviluppatori e inserzionisti al fine di aumentare le entrate e l’utilizzo del social; e ha esaminato ciò che Facebook ha affermato essere “abuso” della sua piattaforma da parte della società ora caduta in disgrazia (e quindi chiusa) Cambridge Analytica – che nel 2014 ha pagato uno sviluppatore con accesso alla piattaforma di sviluppo di Facebook per estrarre informazioni su milioni di utenti di Facebook nella compilazione di profili elettorali per cercare di influenzare le elezioni.

La conclusione del comitato sulle attività di Facebook è che l’azienda è dannosa perché – è l’accusa – gestisce un modello di business che si basa sulla vendita di accesso abusivo ai dati delle persone.
«Siamo molto lontani – è scritto nella relazione finale del comitato – da una reazione di Facebook contro le app che abusano delle informazioni degli utenti. Invece queste app sono parte intrinseca del modello di business di Facebook. Questo spiega perché Facebook ha reclutato le persone che hanno creati app come queste, come Joseph Chancellor [il co-fondatore di GSR, lo sviluppatore che ha venduto i dati degli utenti di Facebook a Cambridge Analytica]. Nulla nelle azioni di Facebook supporta le dichiarazioni di Mark Zuckerberg che, riteniamo, sono in realtà semplicemente relazioni pubbliche in un momento di crisi, quando il suo reale modello di business è stato esposto».

«Questo – continua il rapporto –  è solo un esempio della malafede che crediamo giustifichi i Paesi in cui si trova una attività come quella di Facebook di ternerla invece lontano in tutti i modi. Sembra chiaro per noi che Facebook agisce solo quando le sue gravi violazioni diventano pubbliche. Questo è quello che è successo nel 2015 e nel 2018».

«Riteniamo che il trasferimento di dati in cambio di una monetizzazione sia il vero modello di business di Facebook e che l’affermazione di Mark Zuckerberg secondo il quale “Non abbiamo mai venduto i dati di nessuno” è semplicemente falsa», conclude il comitato. Nelle 110 pagine del rapporto ci sono non solo abbondanza di prove e indicazioni del comportamento di Facebook, ma anche varie raccomandazioni: miglioramenti delle leggi per la privacy nel Regno Unito per meglio proteggere i cittadini, interessamento dell’antitrust, cambiamento delle leggi elettorali nella parte delle campagne elettorali per proteggerle dalle influenze di soggetti come Facebook, e l’apertura di altre investigazioni da parte del governo e della magistratura.

E infine la richiesta di fare in modo che le piattaforme social distinguano tra giornalismo di qualità e informazioni di bassa lega, lavorando con gli editori per fare in modo che questa distinzione risulti ancora rilevante per gli utenti.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati