DECRETO SVILUPPO

Agenzia per l’Italia Digitale, slitta la nomina del direttore

La Camera approva un emendamento al Dl Sviluppo che porta a 60 giorni il termine entro il quale è adottato il decreto di nomina. Ampliate anche le funzioni del nuovo ente

Pubblicato il 24 Lug 2012

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Slitta la nomina del direttore generale della nuova Agenzia per l’Italia digitale che il premier, Mario Monti avrebbe dovuto scegliere entro due giorni, ovvero 30 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto Sviluppo. La Commissioni VI (Finanze) e X (Trasporti e Tlc) della Camera hanno approvato un emendamento che porta da 3° a 60 giorni il termine entro il quale è adottato il decreto di nomina del direttore generale del nuovo ente voluto dal governo per sostituire DigitPA e Agenzia per l’Innovazione. L’emendamento modifica il comma 2 dell’articolo 21: “aumento da 30 a 60 giorni del termine entro il quale è adottato il decreto di nomina del direttore generale”.

Ma le modifiche non finiscono qui. La Camera ha introdotto, accanto ai principi che devono essere perseguiti dall’Agenzia nello svolgimento dell’attività d’istituto “degli obiettivi della stessa attività costituiti da efficacia, efficienza, imparzialità, semplificazione e partecipazione dei cittadini e delle imprese. Tali obiettivi si aggiungono, quindi a quelli specificamente indicati dall’articolo 20 in relazione all’Agenda digitale”.

Inoltre vengono sostituiti integralmente i commi 3, 4 e 5 per ampliare le funzioni dell’Agenzia per l’Italia digitale rispetto al testo vigente. In primo luogo si trasferisce all’Agenzia la funzione dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione in materia di sicurezza delle reti, e demanda ad un Dpcm l’individuazione dei criteri per il trasferimento del relativo personale.

Tra le nuove funzioni conferite si segnalano: la progettazione e coordinamento delle iniziative strategiche e di preminente interesse nazionale per la più efficace erogazione di servizi in rete della pubblica amministrazione a cittadini e imprese; la partecipazione all’attuazione di programmi europei come Autorità di riferimento nazionale in ambito comunitario ed internazionale; l’adozione di indirizzi e pareri facoltativi alle Amministrazioni sulla congruità tecnica ed economica dei contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici, anche al fine della piena integrazione dei sistemi informativi; la promozione di protocolli di intesa e accordi interistituzionali.

Si prevede inoltre che le sole attività amministrative, contrattuali e strumentali già attribuite a DigitPA sono trasferite a Consip, che però collaborerà con l’Agenzia nella fase di acquisizione di beni e servizi per l’informatizzazione.

Viene soppresso il trasferimento dei contributi che la normativa prevedeva in favore di DigitPA a Consip.

Tra le altre modifiche si segnala l’introduzione del potere di segnalazione alla Corte dei conti di casi in cui si profilano ipotesi di danno erariale.

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